ASSEMBLEA PUBBLICA DEL M5S – MARTEDI 6 DICEMBRE ORE 21

Martedi 6 Dicembre alle ore 21 si terrà l’assemblea pubblica nella Sala Polivalente di Via Mura F. Comandini.

Come cittadini o portavoce non vogliamo e non dobbiamo limitarci a rivolgere istanze ai politici, ma confrontarci costantemente per elaborare, a partire da esperienze reali, idee condivise utili a chi ha a cuore il bene comune. Sappiamo di poter promuovere dal basso esempi di confronto.

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I SI’ si fermano al 40,89%, mentre i NO volano al 59,11%

 

VI ASPETTIAMO

Odg:

Risultato referendario,

Consiglio comunale

Rendiconto GDL,

Consultazioni per i rappresentanti di governo del M5S,

Varie ed eventuali.

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I motivi del NO – Cena referendaria con L. Di Maio e G. Sarti – Domenica 20 Novembre

 

L’iniziativa è in programma domenica 20 novembre alle ore 19,00

 

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Il Movimento 5 Stelle di Cesena organizza un incontro pubblico sul referendum sulla riforma costituzionale del governo Renzi; una serata informativa sui motivi del NO con i parlamentari del M5S Luigi Di Maio (vicepresidente della Camera dei Deputati) e Giulia Sarti.

L’iniziativa è in programma domenica 20 novembre alle ore 19,00 nella sala del Ristorante Rugantino a Cesena. Interverranno i Consiglieri Comunali del M5S a Cesena e i Consiglieri Regionali.
A seguire cena conviviale.

Per informazioni e prenotazioni cena:
E-mail: spadaccini.mathias@gmail.com
Te. 334 200 63 33

Prenotazione obbligatoria.

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ASSEMBLEA PUBBLICA MOVIMENTO 5 STELLE CESENA

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Martedì alle ore 21 si terrà l’assemblea pubblica nella Sala Polivalente di Via Mura F. Comandini.

Per chi ancora non l’avesse capito….parliamo di ciò che poi arriva in Consiglio Comunale e si trasforma in decisioni che coinvolgono TUTTI !! Discutiamo della “Cesena che vorremmo” e presentiamo idee e proposte per la città. 


Serve ancora aggiungere che DA NOI si interviene, si discute e quindi si portano avanti le istanze dei cittadini senza l’intervento di


Vi aspettiamo.

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CIAO DARIO FO

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Apprendiamo con profondo dolore la notizia della scomparsa del Maestro, Premio Nobel della Letteratura, Dario Fo.

A nome del Meetup di Cesena S’ingrilla e di tutto il Gruppo Consigliare del Movimento 5 Stelle, nel ricordo di una persona che ha contribuito a sostenere una delle più importanti novità della scena politica italiana, ci uniamo al dolore della famiglia, degli amici e di quanti hanno saputo apprezzare le straordinarie doti umane ed intellettive.

Il Meetup Cesena S’Ingrilla e il Movimento 5 Stelle di Cesena confida che quanto di buono è stato da lui seminato, generi libertà e desiderio di collaborazione con quanti vogliono dare un nuovo volto alla politica e alla cultura del nostro paese.

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l M5S del comprensorio Forlì-Cesena boccia il piano di riassetto della rete ospedaliera romagnola.

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l M5S del comprensorio Forlì-Cesena boccia il piano di riassetto della rete ospedaliera romagnola

La riorganizzazione dell’Asl unica romagnola ha portato effettivi risparmi sul piano economico? Nella programmazione messa in atto s’è tenuto conto della peculiarità della popolazione della provincia di Forlì-Cesena? I servizi garantiti ai cittadini sono migliorati? In mancanza di risposte positive i consiglieri M5S del comprensorio Forlì-Cesena si dichiarano “totalmente in disaccordo” con l’impostazione organizzativa del documento di riassetto della rete ospedaliera romagnola e con le affermazioni esposte durante la serata del 3 ottobre nel salone comunale di Forlì dal Direttore Generale dell’ASL Romagna, Marcello Tonini, lamentando “la mancanza di una razionalità pratica e comprensibile del Piano di riordino”, l’inquietante soppressione di primariati e la chiusura di reparti importanti, e mettendo in luce, semmai, l’intenzione di favorire la privatizzazione del servizio sanitario.

Il gruppo consigliare M5S sottolinea la mancanza di miglioramento dei servizi che fanno capo agli ospedali; le liste d’attesa sono ancora chilometriche anche per le prestazioni più urgenti e i pronto soccorso presentano i disagi di sempre che determinano attese di ore anche per le prestazioni più urgenti; l’informatizzazione è ancora al palo; e sono passati praticamente 3 anni dalla costituzione dell’ASL unica. Manca nella programmazione una seria politica del personale, e le 600 assunzioni riportate come un mantra sono in realtà carenze di organico e pensionamenti; non c’è nessuna organicità nell’acquisizione di tecnologia che viene lasciata alle scelte centralizzate della Regione; nessun impegno per apertura a scuole di specializzazione delle varie figure professionali che consentano la futura formazione di professionisti qualificati.
Si sottolinea inoltre, l’inutile creazione di dipartimenti unici e/o trasversali considerati “privi di qualsiasi valore pratico dal punto di vista organizzativo e penalizzanti dal punto di vista gestionale. I consiglieri puntano il dito anche verso l’incomprensibile mosaico di spostamenti di primariati (a scavalco) quanto meno irrazionale dal punto di vista organizzativo e ingiustificabile dal lato scientifico e la soppressione di primariati importanti (3 a Forlì e ben 8 a Cesena) e radicati nel territorio per la loro valenza scientifica e innovativa (perché il primario-direttore non è solo un’etichetta) e di contro la creazione dal nulla di unità operative inesistenti per legge (Medicina Vascolare a Ravenna)”.

Altro punto dolente i lavori previsti al pronto soccorso di Forlì che “altro non sono che un contentino per la prossima chiusura dei posti letto di malattie infettive, a fronte di 1600 pazienti seguiti, che sarà presto seguita da nefrologia. E sono gli stessi operatori ospedalieri del pronto soccorso a lamentare lo spreco di denaro pubblico a fronte di lavori inutili. A noi sembra che l’andamento di questa “riorganizzazione” punti in realtà a spalancare le porte ad una privatizzazione del servizio sanitario e magari ci troveremo presto a dover usare la “carta fedeltà” di una cooperativa o di un discount per avere sconti nelle cliniche private”.

E ancora “Sulle case della salute – affermano- non è sbagliato dire che sono strutture sulle quali viene costruita una aspettativa di efficienza, da parte degli utenti, che mai potrà essere soddisfatta, e che vengono reclamizzate come una panacea, quando invece rappresentano l’evidente segnale di un arretramento del sistema sanitario nazionale di fronte alle esigenze dei cittadini. Soprattutto, come nel caso di Forlimpopoli, quando vengono erette a sostituzione di presidi già esistenti e funzionanti, con il solo obiettivo di tagliare sul bilancio”.

Anche i gruppi del M5S di Savignano e Cesenatico si uniscono alla stroncatura del documento ricordando che “che Tonini, quando pochi giorni fa ha incontrato anche i consigli comunali dei comuni dell’Unione Rubicone, ha perso un’occasione per discutere le criticità dei servizi sanitari territoriali; l’incontro è stato un nulla di fatto con i sindaci che hanno assistito da spettatori, senza fornire opportune osservazioni. È toccato al M5S chiedere le motivazioni del ridimensionamento del Marconi di Cesenatico a casa della salute, nonchè esprimere la necessità che il punto di primo soccorso debba essere potenziato, almeno nel periodo estivo, in un pronto soccorso di riferimento per la costa da Cervia a Bellaria; sono state poi chieste spiegazioni sull’attività della Casa della Salute S.Colomba di Savignano, dove è stato confermato l’ambulatorio di osservazione e terapia, che fa registrare una progressiva diminuzione degli accessi a parità di costi con evidente riduzione della qualità del servizio. Per non parlare poi dell’ospedale di comunità con soli 9 posti su una popolazione di riferimento di 35.000 abitanti”.

Le proposte dei pentastellati non sono state prese in considerazione per la formulazione del documento di riordino dell’ASL unica, a vantaggio – lamenta il M5S – di “non meglio specificate esigenze, spesso in realtà molto particolari, se non ad personam, a dimostrazione della incapacità manageriale della dirigenza sanitaria attuale e della sua inesistente credibilità.”
Per tutte queste considerazioni ed altre che concorrono a creare pessimismo, in conclusione, il M5S del comprensorio di Forlì-Cesena ritiene che il documento sia: “da rigettare in toto e da sostituire con un vero piano riorganizzativo delle strutture ospedaliere che storicamente si sono sviluppate a seconda dei bisogni delle comunità locali e non possono perdere questa prerogativa, tenendo conto realmente delle necessità dei 4 territori e della popolazione ivi residente”.

M5S Cesena
M5S Cesenatico
M5S Forlì
M5S Forlimpopoli
M5S Gatteo
M5S San Mauro Pascoli
M5S Savignano sul Rubicone

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NON SI ROTTAMA LA COSTITUZIONE – BANCHETTO INFORMATIVO

Unknown

Le ragioni del no a questa riforma firmata Renzi, Verdini, Boschi sono evidenti, come evidenti sono le complicazioni che ne deriveranno.

I costituzionalisti sono unanimi nel giudicare lo scempio che si vuole perpetrare sulla nostra Costituzione, scritta con cognizione di causa e lungimiranza dai nostri Padri Costituenti.

Questa riforma non elimina il Senato ma soltanto la possibilità di eleggerlo, non elimina il bicameralismo ma lo complica facendo nascere 10 tipi diversi di approvazione di una legge , non abbatte i costi della politica dal momento che la Ragioneria di Stato ha ridimensionato il presunto risparmio in soli 50 milioni di euro circa, e tante altre critiche sono arrivate direttamente dagli studiosi di diritto costituzionale che fanno di questa riforma uno scempio da fermare assolutamente.

Vi aspettiamo numerosi al banchetto del 1 ottobre alle ore 09.30, altre iniziative ed eventi seguiranno nelle prossime settimane fino alla data del referendum, per chi volesse partecipare tutti i Martedi alla 21.00 vi aspettiamo in Via Mura Federico Comandini 22, Cesena, FC

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Cesena e il CRACK della CRC

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CESENA E LA CASSA DI RISPARMIO

Com’è possibile che nell’arco di un paio d’anni siano spariti 500 milioni di euro?

Chi ha preso le decisioni?
Chi non ha fatto i dovuti controlli?
Che ruolo hanno avuto Consigli d’Amministrazione della CRC e della Fondazione, il Consiglio Generale e i soci della Fondazione?
C’è un piano per espropriare gli azionisti e prendere possesso della banca?
Cosa succederà al tessuto economico del territorio col passaggio di proprietà?

Per rispondere a queste domande e per individuare le iniziative più opportune da intraprendere per difendere la città e gli azionisti il Movimento 5 Stelle Cesena, avvalendosi d
i esperti del settore che saranno presenti alla serata, incontra gli azionisti, gli obbligazionisti, i clienti della banca, i gruppi politici, l’associazionismo, le famiglie, gli imprenditori del comprensorio e tutte le persone interessate Mercoledì 29 giugno ore 20,30 presso il Palazzo del Ridotto (Palazzo del Capitano).

Ingresso libero

Il M5S di Cesena invita la cittadinanza alla discussione sul tema:

CESENA E LA CASSA DI RISPARMIO
ECCO PERCHE’ LA FONDAZIONE CRC CESENA PER TUTELARE GLI AZIONISTI DEVE VOTARE CONTRO IL BILANCIO 2015

Non mancate!

Per info: tel. 392 9963392 – 348 8243150
E-mail: info@cesena5stelle.com / cesena.m5s@gmail.com

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SABATO 14 MAGGIO RACCOLTA FIRME #SALVIAMOLACOSTITUZIONE

SI PARTE!
Anche A CESENA il MoVimento 5 Stelle avvia la raccolta le firme per i referendum costituzionali che si svolgeranno ad ottobre 2016.

Entro I PRIMI GIUGNO dobbiamo raccogliere migliaia di firme a CESENA. SOTTO AL LOGGIATO COMUNALE DALLE 09.30 ALLE 12.00
Tutti  si devono attivare fin da subito.

Siamo a disposizione per tutte le domande e gli approfondimenti necessari.

Grazie a tutti!
democraziaitalia

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ASL E PD – ABBATTIMENTO DELL’OSPEDALE BUFALINI

 

 

ospedale-bufaliniÈ iniziata la corsa per accaparrarsi la paternità del futuro nuovo risolutivo ospedale di Cesena, da costruire in luoghi fantasiosi in modo e con un progetto ancora più fantasioso anzi di fantasia
Ecco allora spuntare un altro padrino se non altro esperto di sanità, ma che cade anch’egli nella piccola spicciola polemica ospedale nuovo si/no, dove/quando, dimentico della proposta che gli venne fatta quando era direttore dell’ASL di investire risorse e mezzi per il progetto e la realizzazione del Bufalini2 essendoci a quel tempo, circa 15 anni fa, le stesse perplessità sull’adeguatezza dell’attuale ospedale cittadino.

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Adeguatezza strutturale e geografica, non sanitaria-professionale e tecnologica e nemmeno organizzativa poiché rispetto all’ attuale era una situazione ben più efficace
Ma preferì il direttore utilizzare i fondi messi a disposizione dalla regione-circa 50 miliardi di lire, che non bastavano ma sarebbero stati una buona base per partire-per lavori di ammodernamento e ampliamento del vecchio stabile (piastra servizi, il nuovo bar e altre cosette)
Presentando allora un progetto valido in regione, e c’erano le condizioni per farlo e farlo andare a buon fine, si sarebbe ora nella situazione più favorevole e cioè quella di essere una priorità se non il centro nel piano di riordino della rete ospedaliera romagnola con un nuovo Bufalini già fatto o al peggio in via di ultimazione nella zona della città più favorevole
Casa abbiamo invece? Proclami e ragionamenti sul nulla
Il progetto non c’è e la regione non lo vuole, soprattutto adesso-Zoffoli docet
Non è stata una priorità nel momento giusto e non lo sarà più per molto tempo, anche se questo sindaco riserverà un’area dedicata nel suo comune; un pezzo di campagna con un cartello tipo “Qui sorgerà il nuovo grande ospedale di Romagna”
Prosit

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Loro non molleranno mai… noi neppure!