Beppe Grillo semina panico

La presenza di Beppe Grillo in piazza a Cesena, a promuovere me come candidato sindaco e la Lista Civica Cesena 5 stelle, ha suscitato nei miei avversari politici una frenesia che si è poi trasformata in un attacco di panico a fine intervento del comico, che non mi aspettavo.

Ho trovato curioso vedere sulle pagine dei quotidiani e sulle pagine web dei giornali online, sia la cronaca dell’evento che i commenti degli avversari nel medesimo momento. Qualcosa lascia pensare che, logiche editoriali che mi sono oscure, si siano preoccupate di lasciare lo spazio per i commenti del centro-sinistra che sarebbero arrivati in nottata. Ore di straordinario per i redattori.

Trovo altresì molto divertente il fatto che tutti cerchino di cavalcare “l’onda Grillo” per avere visibilità. Strategia elettorale che mi è estranea.

Ci tengo a precisare che durante la mia campagna elettorale, mi sono sempre tenuta fuori da polemiche sterili con gli altri candidati perché, a mio avviso, non fanno il gioco di nessuno. Ho sempre risposto ai miei avversari solo in caso di attacco diretto. E mi trovo costretta a rispondere alla lettera, diretta a Beppe Grillo, del candidato Paolo Lucchi il quale afferma testualmente <<Natascia Guiduzzi ed i ragazzi che la stanno affiancando, tanto che risulta dalle rassegne stampa come in occasione della presentazione delle loro candidature,  abbiano affermato di condividere gran parte del mio programma ma “di non fidarsi”. Affermazione originale, me lo permetta, poiché in quella fase ancora neppure ci eravamo mai visti e mi auguro che non si tratti di una mancanza di fiducia pregiudiziale.>>.

Vorrei chiedere al candidato Lucchi di mostrare le rassegne stampa di cui parla, perché ci tengo a precisare di non aver mai affermato di condividere il suo programma. La mancanza di fiducia nei confronti dello schieramento che lui rappresenta non è assolutamente pregiudiziale ma deriva dalla semplice constatazione che è la forza politica che ha governato Cesena negli ultimi 40 anni e certe proposte, che oggi compaiono nel suo programma elettorale, non sono state mai prese in seria considerazione.

Trovo altresì molto divertente l’atteggiamento del direttivo del centro-sinistra che ha contestato in piazza a Cesena il comico Beppe Grillo con uno striscione, retto da giovani riconosciuti dai presenti come molto vicini al PD, ma che il candidato sindaco di Forlì, Balzani, sia andato a lodarlo dopo lo spettacolo in piazza Saffi, chiedendogli addirittura di presenziare all’inaugurazione del porta a porta, qualora si facesse (interessante far notare che nel programma del PD di Forlì si promuove il porta a porta, ma nel programma per Cesena, non solo non è presente, ma il candidato Lucchi si dice addirittura contrario).

Senza poi parlare del direttivo dell’IDV che, per mezzo del suo portavoce Biserna, è corso alle redazioni dei giornali ad affermare di essere più grillino dei grillini. Pura comicità.

Questo atteggiamento, dello schieramento di centro-sinistra mi lascia molto perplessa. Forse in questa fase della campagna elettorale non sanno più che “pesci prendere”.

L’unico dato certo che mi salta all’occhio è che fra Beppe Grillo, Paolo Lucchi e Giancarlo Biserna non si sa chi fa più ridere.

Natascia Guiduzzi

Candidata sindaco di Cesena – Lista Cesena a 5 stelle

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Beppe Grillo a Cesena sostiene la Lista Civica Cesena 5 stelle

Un incontro pre-elettorale con i cittadini organizzato impeccabilmente dalla Lista Civica Cesena 5 Stelle. Un giorno di riflessione sui problemi locali e nazionali, ma anche un momento di ritrovo e di festa per poter affrontare le difficoltà con ottimismo e serenità.

In Piazza della Libertà c’erano migliaia di persone, venute ad ascoltare il “Beppe Nazionale”, ma anche a conoscere con lui sul palco,  i candidati cittadini della Lista Civica.

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Acqua: Capannori la “imbrocca” anche nelle scuole

Chi ha detto che l’acqua minerale in bottiglia sia migliore di quella dell’acquedotto?

Le multinazionali che la vendono. Campagne pubblicitarie massicce e accattivanti ci hanno convinti nel giro di vent’anni a portare sulle nostre tavole la bottiglia in plastica etichettata in luogo della vecchia brocca in vetro, ricolmata di continuo, semplicemente andando al rubinetto di casa. I depositi monetari degli imprenditori del settore aumentano a dismisura e le discariche traboccano di contenitori plastici da smaltire. Abbiamo fatto un affare!

A promuovere una scelta alternativa e un percorso di ritorno all’acqua dell’acquedotto sono oggi varie associazioni ecologiste e ambientaliste, ma anche – ci fa piacere rilevarlo – alcuni comuni. All’interno di tale novero di istituzioni virtuose, conquista in questi giorni una posizione di riguardo il Comune di Capannori, centro della lucchesia nel quale l’acqua in brocca viene portata nelle mense di ben 22 scuole pubbliche.

La sperimentazione è stata effettuata per un anno accademico in tre istituti e, dato il buon esito, l’iniziativa è stata estesa ad altri 19: si tratta di scuole per l’infanzia, primarie e medie.

Il progetto si chiama “Acqua Buona” ed è realizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Acque Spa, la società responsabile della gestione del servizio idrico. Quest’ultima si impegna a monitorare costantemente la qualità dell’acqua tramite analisi regolari, le quali saranno rese pubbliche affiggendo le tabelle con i risultati negli stessi istituti.

Il Comune e le scuole, dal canto loro, organizzeranno un programma di incontri formativi per gli alunni, gli insegnanti, come anche i genitori interessati, tenuti da tecnici ed esperti del settore. Ciò al fine di illustrare i vantaggi che motivano la predilezione dell’acquedotto rispetto all’acqua imbottigliata e venduta al supermercato, di rispondere ai quesiti in materia, nonché diffondere una cultura ecologica a vari livelli. Continua la lettura di Acqua: Capannori la “imbrocca” anche nelle scuole

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Natascia Guiduzzi replica all’attacco di IdV

In riferimento al secondo comunicato dell’Italia dei Valori (ben due comunicati in 2 giorni, un attacco sistematico alla Lista Civica) sul voto utile apparso sul portale di Romagna Oggi, desideriamo precisare quanto segue:

da www.romagnaoggi.it

“La demagogia non ci appartiene e non sarà questo tentativo banale di trascinarci in una polemica sterile, fatta solo per alzare un polverone pre elettorale nel vano tentativo di farci passare come una delle tante altre formazioni partitiche, a turbare il lavoro che stiamo svolgendo.

Noi siamo cittadini comuni e ribadiamo con orgoglio questa nostra peculiarità, non abbiamo alle spalle strutture di partito organizzate, non abbiamo sovvenzioni o finanziamenti al di la delle iniziative che promuoviamo e all’autofinanziamento che ci siamo imposti.

Non abbiamo sede se non nella mente delle persone libere, oneste, che decideranno di votare noi per votare se stesse, dove c’è voglia di cambiamento reale e di freschezza ci siamo noi.

Abbiamo idee chiare, semplici, di buon senso e siamo totalmente estranei a giochi di spartizione di potere che caratterizzano gli ormai vetusti e anacronistici partiti tradizionali, vogliamo trasparenza, onestà e serietà, cose semplici al limite della banalità ma che oggi sono diventate merce rara.

In riferimento al comunicato dell’IDV sul voto utile, desideriamo precisare quanto segue.

Il rispetto dell’avversario politico è un valore che evidentemente non vi appartiene, l’etica morale viene prima di ogni altra cosa e le persone che usano violenza verbale contro gli avversari tradiscono di fatto la propria indole antidemocratica.

Che tipo di fiducia si può avere nei confronti di chi afferma che un voto diverso dal proprio è un voto sprecato e dispersivo, che appello è quello al voto utile?

Questo modo di pensare è lungi dal nostro intendere la politica, ogni voto merita rispetto, ogni espressione di libertà merita considerazione, diffidate da coloro che pensano di rappresentare il voto utile, forse è utile solo a se stessi.

Va inoltre sottolineata la scorrettezza di citare persone che non amano affatto essere associate a simboli di partito e che fondando la propria credibilità e autorevolezza proprio sull’indipendenza.

Queste persone non gradirebbero certo essere tirate per la giacchetta da esponenti locali dell’IDV che annaspano nella rincorsa di una manciata di voti che vedono svanire.

Troviamo molto strano che IDV, che si rifà al Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali, emanato nientemeno che dal Consiglio d’Europa, il cui art.7 del Titolo III recita testualmente:

“Articolo 7 – Regole in materia di campagna elettorale

La campagna elettorale del candidato è volta a diffondere e a spiegare il programma politico del candidato stesso. Egli si astiene dall’ottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento. In particolare, si astiene dal cercare di ottenere suffragi con la diffamazione degli altri candidati, con la violenza e/o con le minacce, con la manipolazione delle liste elettorali e/o dei risultati della votazione, nonché con la concessione di vantaggi o di promesse di vantaggi.”, venga poi ad operare nei nostri confronti un attacco violento e diffamatorio.

Per noi della Lista Civica CESENA 5 STELLE non vige la regola “dell’ordine di scuderia”, secondo la quale si esegue pedissequamente ciò che viene imposto dall’alto senza nemmeno interrogarsi su ciò che si sta facendo, noi non abbiamo dei personaggi che ci dettano le linee di condotta o le strategie, ciò che abbiamo sopra di noi è la nostra coscienza e mai ci sogneremmo di agire senza averne tenuto conto.”

Natascia Guiduzzi e Gianluca Amadio

Candidata Sindaco e Candidato Consigliere

Lista Civica Cesena 5 Stelle

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L’Europa perde il Pil ma non il vizio

…Solo un folle potrebbe pensare sia possibile incrementare all’infinito il numero di automobili prodotte e vendute, di autostrade costruite, di barili di petrolio consumati, di terreni cementificati….

I dati economici concernenti il primo trimestre del 2008 risultano essere ben più disastrosi di quanto non facessero supporre le previsioni degli esperti, e l’economia della zona euro precipita come mai prima d’ora dalla fine della seconda guerra mondiale.

Complessivamente nei primi tre mesi dell’anno il Pil europeo ha registrato un calo del 2,5 %. La Germania, da sempre considerata “locomotiva d’Europa”, ha perso nel primo trimestre 3,8 punti di Pil, l’Italia ha fatto segnare un pesantissimo –5,9%, In Spagna la discesa è stata del 2,9% e la Francia dopo 6 mesi di calo continuo è ufficialmente entrata in recessione con una diminuzione del Pil dell’1,2%.

L’Europa è in crisi e ad ogni nuovo trimestre le stime negative redatte in precedenza devono essere riviste al ribasso, mentre gli economisti ed i mestieranti della politica continuano a spostare più in là (fine 2009, inizio 2010, fine 2010) la data d’inizio della fantomatica ripresa che dovrebbe concretizzarsi in virtù di un qualche esercizio alchemico la cui origine resta sconosciuta.

L’ologramma della crisi finanziaria, utilizzato per tentare di raschiare il fondo di un barile ormai svuotato, attraverso sempre più ingenti trasfusioni di denaro pubblico, all’interno di un sistema bancario ben più tossico di quanto non lo siano i titoli ritenuti tali, sembra ormai prossimo a dissolversi. Scomparso l’ologramma non tarderà a palesarsi la vera crisi, quella del modello di sviluppo basato sulla crescita infinita e sull’incremento del Pil. Un modello di sviluppo che ha iniziato a disgregarsi, vittima della presunzione in esso contenuta, di potere crescere indefinitamente all’interno di un mondo finito che pone dei limiti fisici invalicabili.

Solo un folle potrebbe pensare sia possibile incrementare all’infinito il numero di automobili prodotte e vendute, di autostrade costruite, di barili di petrolio consumati, di terreni cementificati.

Così come solo un folle tenterebbe di curare un malato di obesità, attraverso l’assunzione bulimica di cibo.

Nell’Europa della delocalizzazione industriale, della disoccupazione in crescita esponenziale e degli alchimisti finanziari, una classe dirigente fatta di burocrati privi di fantasia, ma pronti ad obbedire agli ordini dei propri padroni, continua a recitare un copione sgualcito e stantio. Un copione dove si promette la ripresa economica ormai prossima (2009? 2010? 2011?) da realizzarsi attraverso l’incremento della produzione, dei consumi e naturalmente del Pil, vera panacea che tutto guarisce come per incanto. Poco importa il fatto che il Pil e la crescita siano ormai solamente gli elementi di un modello di sviluppo in fase di disgregazione, del quale stiamo iniziando a pagare le conseguenze in maniera sempre più pesante. Così come poco importa l’evidenza in virtù della quale solamente cambiando radicalmente strada si potranno porre le basi per la “ripresa”di un’economia diversa da quella di rapina praticata fino ad oggi.

Crescita e Pil, dal 2010? Basta ripeterlo ogni mese come un mantra al borsino delle illusioni e va bene così.

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Essere o non essere – Demagogia pre-elettorale

La Lista Civica CESENA 5 STELLE, in merito alle illazioni di Perolari e Biserna apparse sul quotidiano La Voce, che ci accomunano al PDL e ci accusano di demagogia, desidera replicare puntualmente.

Innanzitutto viene ripetutamente utilizzato il termine “Grillini” in modo dispregiativo come appartenenti ad una setta oscura e comunque nel tentativo di affibbiare etichette senza le quali, oggi, pare non si possa nemmeno iniziare a dialogare.

Se volete quindi definirvi Grillini fatelo pure, l’importante è che ai proclami seguano poi i fatti e potrete sempre contare sul nostro appoggio per le battaglie fatte nell’interesse della città.

In realtà non siamo una setta e nemmeno inquadrabili secondo gli schemi obsoleti e ideologici che caratterizzano i partiti, siamo solo cittadini stanchi di essere raggirati dai partiti e per questo abbiamo deciso di farci carico di ciò che i partiti non sono più in grado di garantire, vale a dire gestione trasparente e scelte nel vero interesse della collettività.

L’articolo comparso su La Voce ci fa già capire per quale motivo l’IDV ha usato toni di accusa aspri nei nostri confronti, probabilmente l’idea che una parte del loro elettorato potrebbe votare per noi ha fatto loro innalzare il livello d’allarme, teniamo a ribadire a questo proposito che i sondaggi rimangono tali e solo dopo il 6-7 giugno si verificheranno le scelte degli elettori e comunque nostro obiettivo è riportare alle urne elettori ormai delusi e inclini al non voto.

Ribadiamo inoltre l’utilità del voto disgiunto (nessuno dei nostri avversari politici ne parla), ovvero i cittadini possono dare a noi l’opportunità di entrare in consiglio comunale, pure votando un’altro candidato sindaco. Informazioni si trovano nell’apposita sezione del nostro sito (IL VOTO).

Ci stupisce e delude questo attacco politico che proviene da coloro con i quali abbiamo condiviso diverse battaglie (ultima in ordine cronologico quella sul Lodo Alfano), forse sarebbe opportuno che l’IDV riflettesse sulle motivazioni che li ha spinti ad appoggiare un partito che da troppo tempo governa questa città e forse avrebbe meglio rappresentato le istanze dei propri elettori mantenendo le distanze in modo chiaro netto e senza inciuci.

Venendo al merito, quanto esposto sulla questione parcheggi e mobilità è contenuto nel nostro programma, ovviamente non è possibile pubblicare in un articolo di giornale per intero il nostro programma elettorale e non sempre è facile riuscire a dare l’esatta rappresentazione del proprio pensiero, sta comunque nei fatti che questo è un problema che a noi sta a cuore.

Il nostro non è stato uno spot elettorale (tanto è vero che nessun candidato della nostra lista ha pagato il parcheggio per i cittadini), anzi crediamo fermamente in ciò che andiamo affermando e ci impegneremo nel raggiungimento di tale obiettivo qualora gli elettori ce ne diano la possibilità.

Ricordiamo inoltre che l’attuale amministrazione ha già incentivato l’utilizzo della bicicletta rendendo disponibili gratuitamente biciclette per i cittadini e questa, dal nostro punto di vista, è una strada da perseguire e che andrebbe potenziata. Se poi gli “amici” dell’IDV su queste cose non si pronunciano significa che questo tema non è a loro caro e allora forse tanto Grillini in realtà non sono.

Concludendo ci sembra strano questo attacco mosso nei nostri confronti da una forza politica che fino ad ora mai si è pronunciata su problemi importanti come Acqua, Rifiuti e Mobilità.

Respingiamo quindi con forza al mittente le accuse di demagogia e invitiamo l’IDV a non aver paura di noi, vogliamo solo il bene di Cesena e dei suoi cittadini e per raggiungere questo obiettivo sicuramente non basta attaccare le forze avversarie con comunicati privi di sostanza, ma forse servirebbe un po’ più di impegno sul territorio.

Marco Dallamora

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Cesena: più macchine che a New York

Apprendiamo con sgomento il dato emerso dal dossier di Legambiente “Costruire città senz’auto”, con le sue 88 auto ogni 100 abitanti (anziani e minori compresi) Cesena supera di gran lunga la media europea (47 auto ogni 100 abitanti) e metropoli come New York (20), Roma (76) e Milano (63). Noi della Lista Civica CESENA 5 STELLE già da tempo siamo a conoscenza del problema delle auto e del traffico in città, problema che è arrivato a livelli quasi insostenibili. La risposta che diamo al problema della mobilità è riassunto perfettamente nello slogan che compare nel nostro programma “bisogna evitare l’auto non i trasporti”. Per far ciò va radicalmente mutato l’approccio che il singolo cittadino ha verso il modo di spostarsi in città.

Per gli spostamenti brevi in ambito cittadino, crediamo che il mezzo più ecologico e meno stressante da adottare sia la bicicletta e per concretizzare un simile progetto la città va dotata di piste ciclabili ampie, sicure e capillarmente distribuite. Per spostamenti di media lunghezza sempre in ambito cittadino riteniamo il mezzo pubblico (elettrico e/o metano) sia la risposta più adeguata e a questo proposito crediamo sia da migliorare, potenziare ed estendere, prolungandone gli orari, il servizio pubblico così da renderlo più flessibile e rispondente alle aspettative (esistono   soluzioni che consentono una chiamata puntuale del mezzo pubblico anche quando non ne sarebbe previsto il passaggio).

A sostegno di un servizio pubblico efficiente e non inquinante vanno comunque previsti ampi parcheggi scambiatori in zone esterne che consentano di lasciare fuori dal centro città le autovetture. Soluzioni di questo tipo, abbattendo il traffico di auto inquinanti, evitano l’elevata concentrazione di polveri sottili e anche il proliferare di ecomostri come il parcheggio di via IX febbraio adiacente alla caserma della polizia.

Il presupposto affinché le soluzioni prospettate abbiano successo è un nuovo modo di concepire il modo di spostarsi in ambito cittadino e questo, a nostro avviso, va innanzitutto perseguito con un’educazione della cittadinanza fin dai primi anni di vita.

Marco Dallamora e Gianluca Amadio (candidati consiglieri Cesena 5 Stelle)

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La questione morale

Video realizzato da TAM TAM STUDIO – Cesena

Non si parla più da tempo di questione morale eppure è implicitamente al centro delle notizie di cronaca quotidiana.

Fu Enrico Berlinguer a porre all’attenzione sul problema nei primissimi anni ’80 in anticipo di oltre dieci anni da ciò che avrebbe fatto terminare la prima repubblica proprio a causa del ciclone mani pulite che scoperchiò una situazione di degrado morale della politica degenerata in corruzione diffusa.

Egli sosteneva che il progressivo allontanamento della cittadinanza dalla politica era da porre in stretto legame con la modalità di gestione della cosa pubblica che i partiti stavano ormai attuando da molto tempo, in una deriva che aveva trasformato gli organi di rappresentanza dei cittadini in meri comitati d’affari. Continua la lettura di La questione morale

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