ANALISI DEL VOTO: La parola ai “Grillini”.

di Marco Dallamora

Lunedì sera sembrava di vivere in un’altro pianeta, in ogni televisione nazionale e non, compariva quel nome che fino a qualche giorno prima a fatica veniva pronunciato dai più. Grillo e il Movimento 5 Stelle.
Da un paio di giorni, impazzano su tutti i media le varie analisi sul voto di opinionisti o vecchi leoni della politica che si riempiono la bocca di frasi fatte sul Movimento 5 Stelle e Beppe Gillo. Fanno specie sopratutto le esternazioni degli esponenti PD della nostra regione che continuano a definire, all’unisono con gli esponenti nazionali, il voto al Movimento 5 Stelle, un voto di protesta oppure parlano dei voti dati ai Grillini come di voti da “recuperare”.
Lo stesso errore, per i detrattori del nostro movimento, venne commesso anni orsono con la Lega che oggi si dimostra essere il terzo partito nella nostra regione e il primo in alcune regioni del nord.

A Cesena, il Movimento 5 Stelle ha quasi raddoppiato i voti raccolti dalla Lista Civica durante la tornata di elezioni amministrative del Giugno scorso. Come vogliamo analizzare questo segnale? Vogliamo ridurlo ad un voto di protesta? Oppure è un voto di speranza?

Se vogliamo parlare di disaffezione della politica da parte dei cittadini, allora con onestà intellettuale, si dovrebbe ammettere che il vero voto di protesta sia stato l’astensionismo.
Noi pensiamo che i voti dati al MoVimento siano voti di speranza e cambiamento e sopratutto speriamo che coloro che amministreranno la nostra regione prendano spunto da quelle che sono le nostre proposte e aprano un vero dialogo, perchè dialogare con il Movimento 5 Stelle significa dialogare con i cittadini.
Il voto al Movimento 5 Stelle è un voto dato a chi fa politica attiva tra i cittadini e che invita a votare sui progetti e sulle idee e che non vuole distaccarsi da quelli che sono i problemi reali della gente e che sopratutto non vuole ridurre queste elezioni regionali ad un risultato calcistico del tipo: hanno vinto i rossi, oppure hanno vinto i blu. Un voto che raccoglie la voglia di cambiamento di centinaia di migliaia di cittadini emiliano-romagnoli, gente comune che magari di politica ci capisce poco, ma sa di certo cosa è bene o cosa è male, la stessa gente che andava a comporre le nostre liste in tutta la regione. Un voto, quello per il Movimento 5 Stelle, che non si poteva ricondurre allo slogan usato da altri come: “Votate noi perchè se no la regione va in mano a Berlusconi e al centro destra”.
Non possono essere voti di protesta quelli andati al Movimento 5 Stelle, perchè le nostre proposte sono concrete (acqua pubblica, riciclo dei rifiuti, stop alla cementificazione del territorio, mobilità sostenibile) e prima di fare proposte in un programma elettorale, da comuni cittadini abbiamo fatto battaglie, filmando ciò che non andava, raccogliendo firme e denunciando gli “abusi” a giornali e tv.
Queste sono tutte attività che continueremo a fare con il supporto della politica e dei nostri consiglieri in Regione e nei comuni. Non ci chiuderemo mai all’interno dei palazzi del potere, ci stanno stretti, l’animo e la politica “Grillina” si fa nelle piazze e sopratutto sulla rete. Speriamo che questo risultato elettorale possa essere solo l’inizio del cambiamento e che da domani tanta gente porti la propria conoscenza e il proprio apporto a consiglieri eletti per lavorare tutti insieme al bene comune dei cittadini.

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161.056 volte grazie!

UN CIELO STELLATO SOPRA L’EMILIA ROMAGNA: 161.056 GRAZIE!

Da oggi cinque bellissime stelle brillano su tutta l’Emilia Romagna! Le stelle dell’acqua pubblica, risparmio energetico e rinnovabili, rifiuti zero, kilometri zero, stop cementificazione, internet, trasparenza! Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie! Cinque volte grazie come le nostre 5 Stelle! 161.056 grazie a tutti quelli che ci hanno votato! Il 7% degli Emiliani e Romagnoli. Grazie anche a tutti i quasi 13.000 cittadini che tra Bologna, Modena e Reggio hanno dato la preferenza al candidato presidente Giovanni Favia. Ora due eletti a Cinque stelle porteranno avanti in Regione il nostro programma e le nostre e vostre proposte! Già perchè il bello inizia ora! Cittadini in Rete in Regione! Questo portale raccoglierà le vostre proposte, le tematiche dei vostri Comuni, per realizzarle attraverso il nostro programma e le vostre idee!. E’ solo l’inizio: proposte , proposte, proposte! Altro che “protesta” o “voto rubato a sinistra” come i media tradizionali legati ai partiti che continuano ad ignorarci o non capire… Idee non ideologie!

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Beppe Grillo a Cesena

Si conclude giovedì 25 marzo a Cesena il tour elettorale di Beppe Grillo a sostegno del MoVimento 5 stelle in Emilia Romagna. Il comico genovese sarà in piazza Almerici (detta anche piazza del Capitano) a partire dalle ore 21.00.

I candidati provinciali Marco Dallamora, Paolo Marani, Barbara Martini e Giorgio Gustavo Rosso saranno sul palco, organizzato in collaborazione coi ragazzi della Lista Civica Cesena 5 stelle, per presentare il programma dello schieramento politico che sostiene il candidato Presidente Giovanni Favia.

Assieme a loro saranno presenti comitati e associazioni cittadine che interverranno per evidenziare i problemi e le criticità presenti in città.

Beppe Grillo, che arriverà in piazza col camper del MoVimento 5 stelle che lo ha visto in questo ultime mese toccare le principali città del Veneto, Lombardia, Campania, Piemonte ed Emilia Romagna, dopo il suo intervento che ci aspettiamo essere simpatico e coinvolgente, presenterà alla cittadinanza il candidato Giovanni Favia.

Durante la serata verrà inoltre proiettata la diretta streaming del programma Annozero in diretta dal Paladozza di Bologna.

L’ingresso alla piazza è libero.

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Procedure più semplici per installare i pannelli solari

da “Il Sole 24 ore”

Tra gli interventi domestici liberalizzati dal decreto legge varato venerdì dal Consiglio dei ministri c’è anche l’installazione di pannelli solari, termici o fotovoltaici, senza serbatoio, da realizzare sugli edifici al di fuori dei centri storici (zona A). Per l’uso residenziale dei pannelli non ci sarà più bisogno della Dia. La denuncia di inizio attività andava presentata all’ufficio tecnico del comune con tanto di firma del responsabile del progetto, il nome dell’azienda incaricata e il documento unico di regolarità contributiva (Durc). Il Comune aveva tempo trenta giorni per opporsi, in caso contrario valeva il silenzio-assenso per l’inizio dei lavori.

Lo snellimento burocratico eviterà le code agli sportelli e agevolerà l’integrazione delle più diffuse energie rinnovabili sugli edifici. Va detto che già il decreto legislativo 115 del 2008 aveva tolto l’obbligo della dia «per impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi», dunque in un numero più limitato di casi. Alcune regioni, poi, hanno già adottato da tempo regolamenti di questa natura molto diversi tra loro. In attesa delle linee guida nazionali per l’autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili – che sono slittate a dopo le elezioni regionali insieme al nuovo conto energia per il fotovoltaico – il decreto snellisce e uniforma le procedure per installare i pannelli solari sulle abitazioni.

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Novello, mon amour

di Paolo Marani
Candidato per la provincia Forlì-Cesena
MoVimento 5 stelle.

Novello per molti è un vino, per Cesena è invece anche un nuovo enorme quartiere frutto della riqualificazione urbana di un area commerciale dismessa, che va dal lato nord della stazione ferroviaria di cesena, fino al quartiere vigne, abbracciando l’area ex-arrigoni.

Novello da anche l’idea del “nuovo” o di qualcosa di “innovativo”, almeno nelle intenzioni di Edoardo Pregher, a capo della “società di trasformazione urbana Novello SPA” che sta coordinando le attività di realizzazione del nuovo quartiere di Cesena. Stasera si è tenuta la prima commissione di discussione sulle varianti al PRG necessarie per spianare la strada ai lavori di realizzazione, che dureranno per oltre 10 anni, per un area edificata pari a circa 27 ettari fra pubblico e privato. Una enormità valutata complessivamente in 170 milioni di euro di investimenti.

Le slides di presentazione erano ovviamente tutte un tripudio di verde, come è d’uso per rendere ogni progetto architettonico accattivante per il pubblico bue, ed in effetti l’amministrazione di Cesena non ha mai negato di farsi vanto del fortemente voluto “parco lineare” sopra la secante.

Il parco, lungo quasi 1Km e largo qualche decina di metri, attraverserà come una scimitarra verde la zona nord della stazione, seguendo il tracciato curvilineo della secante sotterranea per gran parte della sua lunghezza.

Bella l’idea di fare un parco sopra il tracciato della secante, con tanto di ciclopedonabile fra gli alberelli, dobbiamo quindi rendere grazie alle virtù ecologiche del PD ? Ma neanche per sogno, l’area sopra la secante non è edificabile, a meno di non costruire un chilometro di chioschi della piadina in fila indiana, l’unica altra cosa che ci si poteva costruire sopra era un prato. Continua la lettura di Novello, mon amour

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Lettera di un Italiano (si ride per non piangere)

Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario. Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!

Per fortuna!

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