La Consigliera grillina e le intimidazioni del IDV.

Si è tenuto ieri a Cesena il Consiglio Comunale che aveva fra gli altri il punto all’ordine del giorno nel quale si dava mandato al Sindaco di votare favorevolmente la fusione di Agea Reti S.r.l. in Hera S.p.A.

Agea è l’ente gestore delle reti già cedute dal comune di Ferrara ad Hera qualche mese fa, con questa delibera si vaglia un atto giuridico formale, la fusione.

Durante la discussione in aula prende la parola il Consigliere Avv. Luca Ferriri rappresentante del PRI e fa il suo commento. Ferrini, con voce e gesti inequivocabili, e a gran voce, rimprovera la maggioranza e il PD di essere poco chiari, “di razzolare bene e agire male”. Fa notare loro che nel consiglio Comunale precedente si erano battuti a spada tratta per l’ordine del giorno che avevano presentato sulla ri-pubblicizazione dell’acqua, ordine  del giorno blindato che aveva fatto dire al proponente che gli emendamenti da me presentati non potevano essere nemmeno messi in discussione perché “non davano un valore aggiunto al senso che loro volevano dare a quel documento”. Ferrini, nella sua accesa arringa, continua rimproverandoli di essersi fatti fotografare prima dell’inizio dell’attuale Consiglio, mentre firmavano la sottoscrizione al referendum sull’acqua, di farsi paladini della gestione pubblica dell’acqua ma poi di proporci in Consiglio un documento che avvalla la decisione di un’altra amministrazione di cedere le reti ad Hera. Li accusa infine di mandare alla cittadinanza segnali ambigui.

Accuse di incoerenza che mandano su tutte le furie il Sindaco, il quale, dopo la tiepidissima replica del PD che non affronta assolutamente le accuse, ma si limita a dire “noi voteremo favorevolmente”, si scaglia contro il Capo Gruppo e il Segretario locale del PD probabilmente rimproverandoli di non aver replicato nel dovuto modo. Peccato sedere dall’altra parte della sala, perché quel dialogo mi sarebbe piaciuto sentirlo.

Fra il pubblico, come sempre, ci sono le telecamere che, su mia responsabilità, filmano tutti i consigli Comunali.

In aula siedo fra i banchi dell’opposizione, all’estremità, proprio vicino al muretto che separa i consiglieri dal pubblico. Notata la scena mi giro verso l’operatore e con fare ironico gli dico “guarda un po’ come si è incazzato il Sindaco, riprendilo”. L’operatore, ragazzo sveglio, simpatizzante di Cesena 5 stelle, gira la telecamera e riprende tutto.

La consigliera dell’IDV vede e sente: si alza, va dritta dal Sindaco e lo avvisa di essere filmato, poi torna da Alberto (operatore) e lo redarguisce violentemente di usare quella telecamera in modo improprio, di riprendere su “mandato politico”. Il mio mandato politico, cioè della persona che ha la responsabilità di quelle riprese. Se la prende con lui, la mano, ma non con me la mente. Perché?

Sono e mi sento una signora, sempre. Vista la scena rimano composta al mio posto, certa che Alberto se la sa cavare da solo, anche se il mio istinto mi diceva di intervenire. I 2 litigano per un bel po’, finchè lei torna al suo posto e Alberto continua a riprendere. A me nemmeno una parola.

A fine consiglio Alberto, un po’ preoccupato mi racconta la discussione. Il consigliere dell’ IDV Cinzia Pagni, dopo averlo ammonito di aver video-ripreso su mandato politico (il mio), lo ha avvisato che farà un esposto contro di me al Presidente del Consiglio.

Mi sento molto intimidita.

Natascia Guiduzzi – Consigliere Comunale

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Io sento il dovere morale di dire e fare la mia parte.

Oggi diamo spazio ad una lunga, ma bellissima lettera di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano. vi chiedo di prendervi 5 minuti del vostro tempo e leggetela con attenzione, ne varrà la pena.

Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici.

Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.
Ho condiviso con dei fantastici compagni di viaggio, il gruppo “Per Cassinetta”, protagonisti dell’esperienza di rinnovamento del nostro comune, l’orgoglio e l’onore di guidare Cassinetta di Lugagnano, la sua comunità e il suo territorio, nella difesa dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni, per la terra e per l’acqua.
Ho condiviso la speranza e la volontà di contribuire alla costruzione di un futuro migliore e diverso per i nostri figli.
Insieme alla mia giunta ho sempre manifestato pensieri e idee con la massima sincerità.
Oggi, non posso non fare altrettanto. Continua la lettura di Io sento il dovere morale di dire e fare la mia parte.

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L’arcano del premio alla Mengozzi s.p.a.

Inceneritore

Apprendiamo dalla stampa che l’azienda forlivese “Mengozzi Rifiuti Sanitari Spa” ha ricevuto giovedì 15 aprile da Consip e Ministero dell’Economia il Premio GPP 2010, definito “prestigioso riconoscimento riservato alle pubbliche amministrazioni e alle imprese che si sono distinte per i risultati raggiunti nel campo della eco-compatibilità”.

In un paese normale la notizia ci avrebbe lasciato perplessi, o indignati che dir si voglia, ma, in questa Italia, un riconoscimento che giunga da Consip e dal Ministero dell’Economia è più che legittimo.
E’ infatti noto agli addetti ai lavori quale sia la qualità di Consip, struttura creata dal Ministero dell’Economia per la gestione delle gare pubbliche d’acquisto, che, attraverso gare telematiche in cui è impossibile valutare la qualità del prodotto o attraverso gare al massimo ribasso, sta distruggendo il tessuto economico che fornisce beni e servizi agli enti pubblici, senza considerare che spesso si ritrova ad aver acquisito prodotti inutilizzabili o non rispondenti alle esigenze della committenza .

Sulla sensibilità ambientale del Ministero dell’Economia poi non scommetteremmo neppure un euro, visti i comportamenti assunti in varie occasioni con la modifica di leggi e di regolamenti nel senso di un allentamento dei vincoli di rispetto del territorio e delle prerogative dei suoi abitanti.

Raffaella Pirini

Forse saremo in malafede e come dice la ditta Mengozzi realmente “questo premio giunge a coronamento di oltre un decennio di forti investimenti, fatti dall’azienda forlivese, nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e processi industriali a basso impatto ambientale”, ma ci preme ricordare che è stato recentemente confermato il rinvio a giudizio per la sig.ra Mugnai, consigliere delegato della stessa Mengozzi, che dovrà comparire in tribunale il prossimo 12 maggio nell’ambito dell’inchiesta Rifiutopoli.

E’ pur vero che in questa Italia avere un rinvio a giudizio accomuna, ed è segno di santità, per quell’imprenditoria “dinamica”  e ben introdotta nei palazzi, sia a destra che a sinistra.
Poi stupisce il fatto di veder assegnato un premio ad un inceneritore per il quale, proprio per quanto riguarda la gestione dell’impianto, è in corso un incidente probatorio, durante il quale sono emerse in vari documenti difficoltà non indifferenti a controllare le emissioni, in particolare di mercurio.
Saranno certamente casualità…

Natascia Guiduzzi

Se consideriamo poi che i rifiuti sanitari oggi possono essere sterilizzati e inertizzati per poi essere trattati e riciclati come gli altri tipi di rifiuti, ci rendiamo conto che Consip e Ministero dell’Economia hanno idee alquanto confuse riguardo al significato di “eco-compatibilità”.

Non ci bastava quello di Hera, adesso dovremmo anche essere contenti di avere un inceneritore ecocompatibile come quello della Mengozzi, ma siamo pressochè certi che, se fosse stato chiesto ai  cittadini forlivesi o cesenati (sui quali ricadono la maggior parte dei fumi) di assegnare o convalidare il prestigioso premio, gli esiti sarebbero stati ben diversi.
Ci dispiace per la ditta Mengozzi, ma siamo tutti miscredenti seguaci di Tommaso: per ritenere meritato questo riconoscimento vorremmo sapere se vengono bruciati solo rifiuti idonei, vedere almeno le analisi dei fumi realizzate in continuo da un ente terzo per sapere cosa esce dai suoi camini e verificare se vengono rispettati i limiti di potenzialità.

Meglio ancora sarebbe se, finalmente, si dotasse della tecnologia per sterilizzare ed inertizzare i rifiuti sanitari per poi procedere al riciclo come per i normali rifiuti.

Raffaella Pirini – Consigliere Comunale – Lista Civica DestinAzione Forlì

Natascia Guiduzzi – Consigliere Comunale – Cesena 5 stelle

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Assegnato all’inceneritore di Forlì il premio eco-compatibilità

Se si arriva a dare un premio sulla eco-compatibilità ad un inceneritore, è segno che il degrado culturale in Italia ha raggiunto livelli insostenibili…

fonte RomagnaOggi.it

FORLI’ – L’azienda forlivese “Mengozzi Rifiuti Sanitari Spa” ha ricevuto giovedì 15 aprile da Consip e Ministero dell’Economia il Premio GPP 2010, prestigioso riconoscimento riservato alle pubbliche amministrazioni e alle imprese che si sono distinte per i risultati raggiunti nel campo della eco-compatibilità.  Attiva da vent’anni nel settore della gestione dei rifiuti sanitari, la Mengozzi nella sezione riservata alle Piccole e Medie Imprese “per la migliore politica ambientale sulla sostenibilità”

Mengozzi è stata premiata insieme ad altre prestigiose realtà italiane quali: la Corte dei Conti, la Provincia di Rimini e Ceramiche Supergrès, altra realtà rigorosamente emiliana. Mentre menzioni speciali sono andate a Intesa San Paolo Spa, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna, all’Arpa della Toscana.

“Questo premio – si legge in una nota dell’azienda – giunge a coronamento di oltre un decennio di forti investimenti, fatti dall’azienda forlivese, nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e processi industriali a basso impatto ambientale, per il trattamento dei rifiuti e dei relativi imballaggi. La Mengozzi S.p.A. ha sposato da sempre le tematiche dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, considerandole come leve strategiche della propria gestione aziendale ed industriale ed al punto da farne l’elemento fondante della propria missione aziendale, nonché il valore aggiunto dei propri servizi offerti”.

“La Mengozzi rappresenta quindi un’eccellenza unica nel suo genere nello scenario nazionale della gestione dei rifiuti sanitari, avendo fornito soluzioni altamente innovative per il settore, in grado di contribuire a risultati notevoli sia sul fronte ambientale che su quello della riduzione dei costi di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti prodotti dalle strutture ospedaliere”.

“In particolare – si legge nella nota – la Commissione giudicatrice del Premio GPP 2010 ha ritenuto di grande portata innovativa l’impianto di incenerimento dei rifiuti realizzato dalla Mengozzi a Forlì: una struttura di eccellenza , che consente una riduzione delle emissioni del 70 per cento rispetto ai parametri dettati dalla normativa italiana, oltre al recupero di energia termica e al riutilizzo delle acque in grado di determinare l’autosufficienza dell’azienda”.

“Ma è soprattutto – si conclude la nota dell’azienda – nel ciclo continuo di produzione, sanificazione, riutilizzo e rigenerazione finale dei contenitori per rifiuti sanitari che la Mengozzi ha raggiunto uno dei suoi maggiori successi: i contenitori sono prodotti in proprio con l’utilizzo di materiale rigenerato e sono riutilizzabili, previa procedura di lavaggio disinfezione e sanificazione dopo ogni ciclo d’uso. Ma anche a fine vita (dopo 12 riutilizzi) non entrano nel ciclo dei rifiuti: i contenitori sono infatti recuperati, triturati ed il materiale risultante viene utilizzato per stampare nuovi contenitori, con aggiunta di una minima parte di materiale vergine. Per le strutture ospedaliere che scelgono di utilizzarli costituiscono una garanzia certa di igiene, sicurezza e, d’ora in poi, anche di eco-sostenibilità”.

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Il “caso” quartiere Cervese Nord

articolo apparso du Romagna Oggi

CESENA – Convalidati tutti i risultati delle elezioni per il rinnovo dei consigli di quartiere di Cesena. Questo il responso della commissione tecnica, presieduta dal Segretario generale del Comune di Cesena Mauela Lucia Mei e composta da Alessandro Francioni, funzionario amministrativo dei Servizi Demografici, Cesare Rinaldi, istruttore direttivo dell’Anagrafe, dai consiglieri comunali Andrea Pullini e Antonio Prati, nominati dal Consiglio Comunale.

A questi era affidato il compito di verificare e convalidare l’esito degli scrutini. Alla fase di verifica hanno assistito anche i rappresentanti di lista.  Pochi i nodi da sciogliere per la commissione.  In particolare, è stata esaminata la contestazione presentata dalla Lista Cesena 5 Stelle relativa all’esito del voto nel quartiere Cervese Nord.

Il rappresentante di lista Marco Dallamora, presente alla seduta, ha chiesto di ripetere le operazioni di voto nel quartiere a causa di una  discrepanza di 5 schede fra quelle scrutinate e quelle risultanti negli elenchi dei votanti, ritenendo che tale numero inficiasse il risultato. La commissione, dopo aver verificato il 13° quoziente per l’attribuzione dei seggi, ha però constatato che tale differenza non incideva sull’esito del voto e quindi ha valutato di non accogliere la contestazione.

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Manifestazione contro gli inceneritori

(ANSA) – PARMA, 13 APR – E’ in programma sabato a Parma la prima ‘Manifestazione nazionale contro tutti gli inceneritori’, organizzata dal locale coordinamento contro l’impianto da 130.000 tonnellate l’anno progettato nella frazione di Ugozzolo, ma con centinaia di sigle italiane aderenti e concordi nel proporre un’alternativa nel trattamento dei rifiuti. L’alternativa proposta e’ la strategia ‘rifiuti zero’ promossa da Paul Connett, docente di chimica alla St.Lawrence University (New York) e consulente Onu per la gestione dei rifiuti, annunciato a Parma per il dibattito serale che venerdi’ precedera’ la giornata nazionale. Una strategia composta in sostanza da tanta raccolta differenziata e riciclo, applicata dai cittadini e organizzata dalle amministrazioni pubbliche, insieme alla partecipazione dell’industria, affinche’ – tra l’altro – si progettino meglio i prodotti: ”tutto cio’ che non e’ riutilizzabile, riciclabile o compostabile – si afferma – e’ un errore di progettazione e deve essere corretto”. Annunciati a Parma anche Joan Marc Simon dell’associazione Gaia (Global alliance for incinerator alternatives), Patrizia Gentilini di Isde Italia (Associazione medici per l’ambiente), Rossano Ercolini di Ambientefuturo, Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza. L’incenerimento dei rifiuti, obiettano alcuni promotori, e’ dannoso per ”le emissioni di diossine, metalli pesanti, furani e altre 200 sostanze tossiche”, senza contare che questi impianti ”inquinano le acque, producono ceneri tossiche, deturpano il territorio”. Organizzata da gestionecorrettarifiuti.it (Gcr), la manifestazione e’ appoggiata dalle Federazioni dei Verdi e della Sinistra, Prc, Sel, Movimento di Beppe Grillo, con l’adesione del Popolo Viola, di Ya Basta, delle associazioni Vas, Wwf e Pax Christi tra le altre.

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Gettone di presenza non guadagnato

Si discuteva ieri in 4° commissione consigliare dell’argomento “Area Vasta Romgna”. La Commissione convocata per le ore 18,30 ha visto inscenare l’ennesimo fenomeno di malcostume ai danni delle tasche dei cittadini. Alcuni Consiglieri usano presenziare alle sedute per qualche minuto, firmare il verbale di presenza, e allontanarsi alla prima occasione.

Nello specifico ieri sera 2 Consiglieri di maggioranza hanno fatto la loro comparsa per 45 minuti, su oltre 2 ore di Commissione, firmato la presenza e lasciato la sala tranquillamente durante lo svolgimento dei lavori.

Il gettone di presenza percepito dai Consiglieri Comunali Cesenati è pari a 32,56 euro lordi, poca roba, è vero, ma pur sempre soldi dei contribuenti che vengono dati ai consiglieri come una sorta di rimborso spese per la loro attività di amministratori. Questo, a mio parere, prevede l’impegno a partecipare all’intera commissione per assolvere il mandato per il quale siamo stati eletti.

Condanno questo atteggiamento che vede adesioni trasversali sia della maggioranza e della minoranza e da oggi in avanti sarà mia premura sottolineare e denunciare questi atteggiamenti vergognosi.

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Quartiere Cervese Nord: scoppia il caso.

Questa mattina è stato completato lo scrutinio del quartiere Cervese Nord.  Al momento dello scrutinio della sezione di San Giorgio sono state riscontrate nell’urna alcune schede in più rispetto al numero dei votanti (una decina). Il nostro consigliere non è stato eletto per soli 9 voti.

Nel quartiere Cervese Nord i 2513  voti espressi sono stati così distribuiti:

  • Lista Civica Cesena 5 Stelle 168 voti (6,69%)
  • Partito Repubblicano 216 voti (8,60%)
  • Partito Democratico 1418 voti (56,43%)
  • Il Popolo della Libertà 297 voti (11,82%)
  • Lista Civica delle Centurie 414 voti (16,47%)
  • Schede bianche 15
  • Schede nulle 33
  • Schede contestate 0

Sulla base di questi risultati la proiezione della distribuzione dei seggi ne assegna 8 al Partito Democratico, 2 alla Lista Civica delle Centurie, 1 al Popolo della Libertà e 1 al Partito Repubblicano.

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Quartiere Rubicone, consigliere non eletto

Si è concluso lo spoglio dei voti nel quartiere Rubicone.  La Lista Civica Cesena 5 Stelle ha ottenuto 104 voti ma non sono stati sufficenti per eleggere un consigliere purtroppo. Sulla base di questi risultati al Pd spettano 7 al Pd, 3 al Pdl, 2 alla Lista Civica Dalla Parte dei Cittadini. Il nostro consigliere non è stato eletto per soli 8 voti. Peccato.

I 1626  voti espressi sono stati così distribuiti:

  • Partito Democratico 786 voti (48,34%) eletti 7 consiglieri
  • Lista Civica Dalla Parte dei Cittadini 332 voti (20,42%) eletti 2 consiglieri
  • Lista Civica Cesena 5 Stelle 104 voti (6,40%)
  • Il Popolo della Libertà 404 voti (24,85%) eletti 3 consiglieri
  • Schede bianche 8
  • Schede nulle 22
  • Schede contestate 0
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