Dell’Utri: Mangano e’ stato il mio eroe – Dell’Utri: Il giorno del giudizio

Dell’Utri condannato a sette anni

Dell’Utri: il giorno del giudizio
dal fattoquotidiano.it

Sette anni, ne dimostra di più
di Marco Travaglio

Mentre il PD tace, il senatore e il PDL festeggiano lo stesso e dicono di essere soddisfatti….

Ma non tutti riescono più a stare zitti…..che qualcosa inizi a muoversi?!?!?!?!?!?
Dell’Utri: giovani Pdl, fuori i condannati da partit

FONTE : www.meetup.com/grillincazzatifaenza/

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Lettere da L’Aquila

Lettera alla Lista Civica.

Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.

Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l’i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla.

Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. ” Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.

Lettera firmata.

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Il Sindaco, i Consiglieri, le Commissioni e la teoria delle 4 C.

Sono in Consiglio Comunale a Cesena da poco più di un anno e in questi mesi ho cercato di fare una opposizione moderata, costruttiva, lungimirante, ho cercato di non fare una opposizione urlante che mirasse solo a fare propaganda politica o sparare contro l’amministrazione solo perché “si è dall’altra parte”.

Faccio pochi comunicati stampa, se non in casi eccezionali, perché penso che l’attività politica si debba svolgere all’interno del Consiglio e non sulle pagine dei giornali, ma dopo aver letto gli articoli apparsi oggi sui principali quotidiani ho deciso che non si poteva tacere.

In questo anno ho visto società partecipate gestire in modo allegro i soldi pubblici, patrimoni immobiliari comunali persi da amministratori distratti, milioni di soldi pubblici versati alle banche quale pagamento di interessi su debiti contratti da dirigenti negligenti, affitti esorbitanti pagati per locali che sarebbero potuti essere acquistati risparmiando milioni di euro e silenzi (imbarazzanti) sulle perdite di società pubbliche.

Dai giornali si apprende che società partecipate dal comune sono investigate dalla procura, ma nelle commissioni tutti tacciono, dai giornali si apprende di un buco di 8 milioni di euro nel bilancio dell’ausl, ma in commissione l’argomento non viene minimamente affrontato, a domande dirette su determinati argomenti, poste dai consiglieri comunali, gli assessori fanno i vaghi, ma si sbottonano dopo 5 minuti a raccontare particolari ai giornalisti.

Vien da chiedersi cosa un consigliere vada a fare in comune. Potrebbe tranquillamente rimanere a casa, leggersi i giornali, porre quesiti ai giornalisti che eventualmente possono girarli agli interessati ad aspettare la risposta il giorno dopo di fronte all’edicola di turno. Si risparmierebbero un sacco di soldi in gettoni di presenza elargiti agli eletti, che per mandato sono titolati a far domande e ad ottenere risposte.

Stamane sul giornale si legge una logorroica lettera del sindaco che in 82 righe di editoriale, dice di essere rimasto profondamente colpito dalle parole di Mons. Lanfranchi che durante una omelia gli riferisce che “non si può scindere la crisi economica dalla crisi culturale e spirituale che sta attraversando la nostra città”. Che il cattolico si riferisse proprio all’amministrazione che ha ceduto il terreno nei pressi del cimitero/convento delle suore per la costruzione di un supermercato, e che la manovra gli sia sembrata una caduta di valori morali?

E il sindaco che fa? Non coglie… Scrive che per uscire dalla crisi basta usare il metodo delle 4 C: coraggio, creatività, coesione, coerenza.

Questo proclama del Sindaco si applica alla perfezione a quanto da me riportato in premessa, secondo voi?

Io penso che la nostra è una città alla deriva….

Ma non intristiamoci se il sindaco pensa ad altro, dopotutto il Cesena quest’anno è in serie A.

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Dopo la tragedia in Luisiana, Mediterraneo di petrolio a Sciacca

Il duo Scajola/Prestigiacomo ha concesso negli ultimi anni 95 nuovi permessi di trivellazione in Italia. 71 sulla terraferma e 24 nel Mediterraneo. La superficie interessata dalle trivellazioni nei nostri mari ha una superficie pari alla Regione Abruzzo, circa 11.000 metri quadrati. I petrolieri potranno bucare ovunque, dalle Tremiti alle coste della Sicilia, dalle coste marchigiane e pugliesi alle isole Egadi a Pantelleria, dallo Ionio alle acque intorno all’isola d’Elba a quelle sarde di Oristano. La corsa al petrolio italiano e alla distruzione dell’ambiente e del turismo è un richiamo irresistibile per i petrolieri di mezzo mondo, inclusi ovviamente quelli italiani. E’ quasi uno stampede della corsa all’oro nero. Il presidente di Assomineraria Claudio Scalzi spiega che c’è “un certo disordine iniziale” compensato però dal “movimento che porta investimenti, royalties e vivacità”. Mi risulta che in Italia non è prevista la responsabilità delle compagnie petrolifere in caso di incidente. Le bandiere blu delle nostre coste diventeranno nere come il petrolio e sono, in realtà, già sulla buona strada. L’italia ha il maggior numero di siti non balneabili d’Europa.

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Referendum per i politici

I partiti non capiscono cosa significhi esattamente “taglio dei costi della politica”. Credono che si tratti di un’azione simbolica, di un obolo, di un’elemosina mediatica concessa ai cittadini. Chi guadagna 13.000 euro al mese come Vasco Errani, presidente illegittimo della Regione Emilia Romagna in quanto ha superato i due mandati consecutivi, è indifferente al taglio del 10%. Dopo guadagnerà solo 11.700 euro al mese. Si dovrebbe fare un refrendum per i politici come quello di Pomigliano: “Volete andare a casa o guadagnare 2.500 euro lordi al mese?”.
“Per ridurre le spese della politica bisogna fare una buona politica. Il presidente della Regione Emilia-Romagna lancia in modo clamoroso il taglio del 10% degli stipendi. Il suo, di oltre 13mila euro mensili, non risentirà molto di questa presunta austerità. Noi abbiamo ridotto il compenso che percepiremo di oltre il 70% e abbiamo già depositato al protocollo generale la proposta di legge per l’abolizione dell’indennità di missione. Noi sappiamo bene cosa fare da grandi: abbiamo un programma chiaro e battaglie concrete su cui stiamo già lavorando. Piuttosto: è il Partito Democratico a non aver ancora deciso cosa vuol fare da grande, passando da tentativi di approccio con l’Udc sino al Pdci” Giovanni Favia, consigliere regionale Emilia Romagna

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Punto per punto la legge bavaglio: ecco cosa vuole Berlusconi

Il testo del ddl intercettazioni approvato dal Senato arriva in settimana alla Camera.

Il premier “assicura” in un’intervista a Oggi: “La legge è in dirittura d’arrivo”.

Il testo arriva, questa settimana, alla Camera, dopo il sì del Senato, anche se verrà discusso in aula – come si è deciso ieri –Solo dopo che si sarà esaurito il dibattito sulla manovra di Tremonti.
E fa parte di quell’attacco complessivo ai diritti democratici, ribadito sabato sera da Berlusconi sul suo sito forzaitalia.it.
Che cosa cambierà se il ddl intercettazioni dovesse diventare una legge dello Stato?
I punti di maggior rilievo sono due.
La prima grande differenza riguarda lo strumento delle intercettazioni nelle indagini condotte dai pm e realizzate dalla polizia giudiziaria.
La seconda è la censura imposta a giornalisti ed editori, con forti limitazioni alla libertà d’informazione.

Chi può essere intercettato?

Oggi per mettere sotto controllo un’utenza telefonica ci vuole l’autorizzazione di un magistrato, nel caso in cui stia indagando qualcuno, sospettato di aver commesso un reato.
Con le nuove norme potranno essere intercettate solo le persone su cui pendano gravi indizi di colpevolezza e solo per alcuni reati: mafia, terrorismo, sequestro di persona, lo stalking e quelli puniti con più di 5 anni di reclusione.

La durata delle intercettazioni

Attualmente i telefoni possono essere messi sotto controllo per tutta la durata delle indagini preliminari. Con il ddl approvato dal Senato il limite è 75 giorni. Se ci sono ragioni motivate il pm può chiedere al gip una proroga di tre giorni in tre giorni. Per i reati più gravi, si può prorogare per 40 giorni, più altri 20 ancora prorogabili.

Le intercettazioni ambientali

Oggi gli investigatori possono piazzare microfoni in luoghi pubblici e privati, fino alla fine delle indagini. Con la nuova legge niente più microfoni piazzati in casa o in auto. Le cimici saranno consentite al massimo per tre giorni, prorogabili per altri tre.

Norma transitoria

Le nuove regole se diventassero legge si applicherebbero anche ai processi in corso. Quindi, se nell’ipotesi dell’accusa di processi già avviati fossero state raccolte delle prove a carico degli imputati con intercettazioni e registrazioni ambientali regolarmente autorizzate con le vecchie regole, non avrebbero alcun valore, qualora fossero fuori dal tetto dei 75 giorni per le prime e dei 3 giorni per le seconde.
Addio ai processi della cricca.

Continua la lettura di Punto per punto la legge bavaglio: ecco cosa vuole Berlusconi

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“Disobbedienza” Civile

Uno stralcio dell’Intervista, Beppe Grillo dice:

“.…Leader? Non sono leader di niente, non voglio essere leader di niente, non se ne esce! Qui non è questione di riforme, qui bisogna fare una rivoluzione, rivoluzione è una parola che mi fa paura solo dirla, ma una rivoluzione vera, una rivoluzione di sedersi lì e dire cosa sono le parole, cosa dobbiamo produrre, non si possono fare automobili, questo è un capitalismo che ingloba tutto, hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! E’ un sistema che va cambiato, è un sistema di sedersi lì e cominciare a mandare via tutta questa gente….”

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Intervento del consigliere Guduzzi sul l’odg del PDL Sul Federalismo Demaniale

Odg – Pdl Federalismo Demaniale

Il demanio è il primo concetto di “bene pubblico”, collettivo, condiviso, statale, cioè di tutti. Saltato quello verrà cancellata dai vocabolari e dalle menti delle persone e dei giovani soprattutto, l’idea di Stato, di patria intesa come luogo di cittadinanza di tutti, come territorio che appartiene a tutti.

Col federalismo demaniale lo stato si impegna a cedere agli enti locali caserme, terreni, appartamenti, ex aeroporti, santuari, ex poligoni e quant’altro. Tutti beni, che stando al primo elenco del Demanio dovrebbero essere trasferiti dallo Stato a Comuni, Regioni e Province. entro il 21 novembre la legge diventerà definitiva. Solo allora gli enti locali avranno sessanta giorni di tempo per richiederli. La legge dice che le aree andranno “valorizzate”. Gli enti locali dovranno indicare scopo e modalità di utilizzo. Dovranno rivalutarli ed, eventualmente, solo dopo, potranno venderli. È lampante che gli enti locali sono seduti su una vera e propria miniera d’oro.

Sappiamo tutti che il valore di un terreno è dato dalla sua destinazione d’uso e la destinazione la decide il comune. Non ci vuole un genio per ipotizzare che questo darà il via ad una cascata di varianti al PRG.

Molti comuni, che sono alla canna del gas, potrebbero decidere di far cassa svendendo il territorio, gli  basterà fare una variante urbanistica per trasformare un bene che vale uno in un gioiello che vale 100.

Il Italia ci sono 1 milione di ettari di terreni agricoli a rischio cementificazione, Mi chiedo quanti di questi terreni demaniali diventeranno terreni edificabili.

Qui non si tratta di federalismo e di togliere centralismo a Roma, qui si tratta di rendere federalista la cementificazione, con un processo irreversibile. Una vera e propria speculazione edilizia a norma di legge.

Mi tengo ad ultimo il dato sulle votazioni in parlamento: favorevole al federalismo demaniale PDL, LEGA,  IDV , astenuto il PD contrario UDC. forse sarebbe proprio il caso che IDV e il PD, che parlano di alternativa alle politiche berlusconiane e contemporaneamente avallano immonde decisioni come quest’ultima, si rendessero conto che lo stato in questi ultimi 20 anni è stato tagliato, spezzettato e svenduto ai privati, che il territorio non è un bene illimitato, che la svendita è un processo irreversibile, e che i nostri figli presto non avranno più il concetto di Stato e di beni Comuni.

Mi impegnerò, attraverso la presentazione di odg, a per fare in modo che siano i cittadini e non le amministrazioni a decidere che destinazione dare al loro territorio.

Natascia Guiduzzi

Lista Civica Cesena 5  Stelle – Beppegrillo.it

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“Legge Bavaglio”: vergogna italiana.

Un’altra pagina nera della storia italiana ieri è stata scritta in senato. Un’altra piccola, ma sincera, storia di regime.

Questo governo, truffaldino, per proteggere il proprio capo e padrone dalle inchieste della magistratura sulla “cricca”, ha posto l’ennesima fiducia sul disegno di legge ribattezzato “Legge Bavaglio”, che prevede un taglio netto all’intercettazioni telefoniche, uno strumento largamente utilizzato dai magistrati e che in passato è stato lo strumento principale per la cattura di pericolosi criminali tra cui boss mafiosi. Se questo non bastasse è fatto divieto di pubblicazione da parte dei media con un inasprimento delle misure di contenimento che vanno a colpire gli editori con maxi-multe che toccano cifre da capogiro.

Tutto questo in barba alle proteste dell’opposizione, dei giornalisti e di una larga parte della popolazione italiana.

A quando le veline che suggeriscono ai giornali cosa scrivere come accadeva durante il regime fascista? O forse già ci sono…

Durante il ventennio fascista le imposizioni avvenivano spesso con la forza fisica, ora le si fanno passare in maniera più sottile (ma nemmeno poi tanto), raccontando fandonie a reti unificate gettando fumo negli occhi agli italiani che tra una “velina” semi nuda, qualche partita di pallone e un paio di reality ben conditi, che se ne stanno buoni buoni sul divano senza verbo proferire.

Tra l’altro questa legge, che se passerà anche alla Camera avrà completato il suo percorso, a nostro avviso ha di certo vari elementi di incostituzionalità. Non siamo certo degli avvocati costituzionalisti, ma leggendo l’art.21 della nostra carta costituzionale, sembra proprio che questa legge non la rispetti.

Lo stesso articolo, nell’ultimo paragrafo recita: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.”

Quindi ora mi chiedo a quando l’oscuramento mediatico delle “schifezze” (leggi bugie sulla crisi e la manovra finanziaria, la farsa del dopo terremoto a  L’Aquila o del G8, etc.) che questo governo continua a perpetrare nei confronti di noi cittadini italiani? Non è forse tutto questo carosello contrario al buon costume? Almeno non dovremmo subire queste leggi ad personam e farci prendere in giro dagli esponenti del governo che a turno passano in video col sorriso stampato dicendo che tutto va bene.

In senato durante la votazione (richiesto il voto di fiducia) il PD e altre opposizioni sono uscite dall’aula. Noi ci chiediamo: ma dove diavolo andavano??? L’opposizione si fa dentro l’aula, non fuori!!

Italiani?! Dove siete? Fatevi sentire, reagite a questo scempio ai danni del nostro Paese, della nostra Costituzione, alla nostra democrazia e all’uguaglianza  delle generazioni presenti e future!

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Berlusconi impone la legge “bavaglio”

Il Senato approva con il voto di fiducia la legge sulle intercettazioni.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha imposto ai suoi uomini il voto di fiducia per l’approvazione del ddl sulle intercettazioni che è stato approvato ieri dal Senato. 164 i voti favorevoli, 25 quelli contrari, mentre i senatori del Pd, del Mpa e tutti  quelli a vita sono usciti dall’aula.  Mentre si votava la legge, fuori da Palazzo Madama manifestava il popolo viola.
Per il ministro della giustizia Alfano, la legge è “un ottimo punto di equilibrio” tra la “necessità di garantire la privacy dei cittadini” e l’esigenza “di condurre indagini approfondite”.
Non è d’accordo la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro che, annunciando l’uscita dei senatori democratici dall’Aula al momento del voto, ha dichiarato “questa legge tutela meglio, molto meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati”.

Quì trovi il testo integrale della legge.

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