Incontro con Associazione Genitori Ragazzi Down (G.D.R.) di Cesena

Il gruppo consigliare Lista Civica Cesena a 5 Stelle è lieto di invitare la cittadinanza ad un evento molto da non perdere:

Sabato 30 Ottobre alle ore 15:30

presso la Sala Nera del Comune di Cesena

si terrà un incontro con l’associazione

G.D.R. Cesena onlus (Genitori Ragazzi Down)

nello specifico saranno presenti:

– la Presidentessa dell’associazione G.D.R. Giuseppina Sacchetti,
– una loro psicologa
– la docente Dottoressa Grazia Minelli,

Lo scopo di questo incontro fortemente voluto ed organizzato da mesi dal gruppo consigliare Lista Civica Cesena a 5 Stelle servirà a sensibilizzare e parlare dei problemi che devono affrontare quotidianamente sia i portatori della sindrome di Down sia le loro famiglie, non solo per quanto riguarda la scuola ,colpa anche dei relativi recenti tagli, ma anche per quanto riguarda la vita quotidiana.
Lo scopo dell’incontro non sarà mirato a critiche sterili e facili polemiche, sarà invece un momento in cui ci si confronta e si discute con TUTTE LE FORZE POLITICHE di Cesena, per far si che i nostri cittadini portatori di handicap non abbiano più disagi o per lo meno cercare di ridurli nel miglior modo possibile, cercando di usare i soldi pubblici in maniera onesta, trasparente, ma soprattutto direzionandoli dove VERAMENTE servono alla società civile.

Vi aspettiamo non mancate Sabato 30 Ottobre ore 15:30 presso la sala Nera del Comune di Cesena

Ivan Brunetti portavoce della Lista Civica Cesena a 5 Stelle

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

“Cesena 5 Stelle” Woodscok 5 Stelle, tutta altra storia,resoconto rifiuti.

È tempo di bilanci.

Passate ormai tre settimane da Woodstock 5 Stelle e raccolte le ultime briciole di rifiuti, o meglio di materiali, è ora di fare il punto della situazione. Leggendo queste righe si può capire come le notizie che si stanno susseguendo in questi giorni, riguardanti aumenti delle tariffe a causa dell’introduzione del sistema Porta a Porta a Forlì siano non corrette e fuorvianti. In realtà sono solo il frutto di una visione della gestione rifiuti ormai anacronistica, superata nei modi e nelle tecnologie che ancora applica Hera, ma che non trova corrispondenza in altre parti d’Italia, e di una variabilità degli importi delle tariffe applicati in maniera discrezionale, e il più delle volte incomprensibile, fra i vari Comuni.

 

Introducendo il resoconto con le parole pubblicate sul blog di Beppe Grillo, possiamo affermare che “la più grave accusa che si può fare alla politica, alla burocrazia che ne è figlia, alle municipalizzate e alle società concessionarie che ne sono la diretta emanazione, è di essere incapaci di gestire la cosa pubblica, quello per cui sono pagate. I “rifiuti” spesso sono un alibi per la costruzione di inceneritori, una scusante per creare discariche.

In molte occasioni i partiti si sono dimostrati inadatti a gestire il Paese, lasciando che si creassero emergenze per giustificare scelte sbagliate per il territorio.”

 

A Cesena i cittadini hanno dimostrato che si può riciclare il 91% dei cosiddetti “rifiuti“. “Cosiddetti”, in quanto non esistono “rifiuti” in natura, ma materie prime secondarie che possono essere vendute. In due giorni i circa 200.000 partecipanti a Woodstock 5 Stelle hanno prodotto “rifiuti” pari a una città come Forlì (117.000 abitanti), mangiando per due giorni consecutivi, li hanno riciclati quasi interamente e venduti con un ricavo per l’organizzazione di circa 1.800 euro. Se può farlo ilMoVimento 5 Stelle può farlo qualunque amministrazione pubblica.”Diciamo grazie ai 50 volontari e volontarie trasformati in spazzini per raccogliere sacchi, sacchetti, pacchettini, mettendo mano in ogni materiale, e per fornire consigli ai partecipanti; grazie alle decine di migliaia di persone che in due giorni hanno dato il loro contributo, separando i materiali post consumo (chiamati “rifiuti”) negli appositi contenitori e hanno contribuito a ridurli bevendo prodotti alla spina o portandosi borraccia e stoviglie multiuso da casa.

 

In realtà il ricavo per l’organizzazione sarebbe stato molto più elevato se anche Hera si comportasse come altre aziende che lavorano nel recupero dei materiali. Per Hera l’organico conferito è un carburante per il biodigestore (Romagna Compost) e le frutta guadagni notevoli grazie alla vendita dell’energia elettrica prodotta dall’impianto (incentivi per produzione energia da fonti rinnovabili) e grazie alla vendita del compost come ammendante per il terreno. Per questo non si capisce perché Hera non debba pagare chi conferisce questo carburante, come invece fa normalmente il Centro Riciclo Vedelago e i Consorzi di riciclo.

O meglio, si capisce benissimo…

 

I rifiuti totali prodotti ammontano a 56,64 tonnellate, di cui 40-45 tonnellate inviate a compostaggio, 5,1 indifferenziabili (Hera) e 10,54 differenziate e riciclabili:

La sproporzione tra il compostabile e gli altri dati non deve certo far pensare ad un enorme spreco di cibo, in realtà il dato è coerente con la composizione dei rifiuti prodotti dalle famiglie. Al massimo nel nostro caso il dato è “volutamente” sproporzionato, a sfavore della plastica, rispetto ad altre manifestazioni di massa, perchè noi abbiamo scelto di utilizzare le stoviglie compostabili che sono andate ad aumentare la quantità di organico, mentre hanno fatto diminuire sensibilmente la quantità di plastica da smaltire (a riciclo in questo caso).

Comunque, nel dato del differenziato, dobbiamo conteggiare, come poi di fatto è, anche il materiale inviato a compostaggio.

 

Woodstock 5 Stelle Rifiuti Zero è realtà.

Abbiamo battuto ogni record per grandi manifestazioni dimostrando che “Volere è potere“. Nei Mondiali Antirazzisti di Casalecchio lo scorso luglio sono stati differenziati il 73% dei materiali (30mila partecipanti in cinque giorni per 9.570 kg di rifiuti prodotti, dei quali 6960 inviati a riciclo-compostaggio).

Woodstock 5 Stelle ha fatto meglio con il 91%! Record assoluto per ogni evento mai tenuto in Italia.

 

I numeri. Sono stati prodotti, considerando anche le centinaia di lavoratori e di volontari impegnati per diversi giorni ad allestire l’area concerto di Woodstock 5 stelle,56,64 tonnellate di “rifiuti“. Considerando, per una manifestazione all’esterno con possibilità di campeggio, una produzione giornaliera di 400 gr. pro capite (dato medio di produzione giornaliera per porta a porta senza assimilati industriali) si è avuta un produzione pari a circa 141.625 persone concentrata nei giorni 25/26 settembre.

 

I risultati. Compostaggio e indifferenziato Hera: in totale, secondo i dati di Hera che ha effettuato il trasporto e gli svuotamenti dei cassonetti di materiale organico e di quello indifferenziato, sono stati avviati all’impianto di compostaggio un quantitativo pari a circa 40-45 tonnellate. A smaltimento indifferenziato invece 5,1 tonnellate. Per questo servizio sono stati pagati dall’organizzazione circa 1.700 euro.

 

I dati forniti dal Centro Riciclo Vedelago invece parlano di 10,54 tonnellate di materiale riciclabile e trasformabile raccolto in maniera differenziata. Di questi:

2.920 kg di carta-cartone conferiti alle cartiere (prezzo di mercato 86 €/ton)

60 kg di nylon (240 €/ton)

894 kg alluminio /acciaio (422 €/ton)

2.137 kg di plastica/PET (445 €/ton)

4.320 kg di vetro (42 €/ton)

100 kg di legno (110 €/ton)

110 kg di materiale di “secco riciclabile” (160 €/ton) che dopo un’ulteriore selezione è stato avviato ad estrusione trasformandolo in sabbie sintetiche-granuli per edilizia ed industria plastica.

Il valore del materiale conferito al Centro Riciclo Vedelago è stato di circa 1.800 euro.Come si può vedere, la differenza è abissale, in questo caso i rifiuti rappresentano una risorsa economica e non un costo.

 

Vantaggi ambientali/energetici. Riciclare 4.320 kg di vetro, ha permesso di risparmiare per la produzione di nuovo vetro 5.184 kg di materie prime.Se si considera che per produrre 1 kg di alluminio riciclato si utilizza 0.7 kWh e invece 14 kwh se prodotto con materie prime, si sono risparmiati 11.890 Kwh.Per produrre una tonnellata di carta da materia prima si tagliano 15 alberi e si usano 440.000 litri acqua, 7600 kwh. Se la carta è invece riciclata: 0 alberi, 1800 litri acqua, 2700 kwh. Woodstock 5 Stelle ha salvato 43 alberi e fatto risparmiare 1.270.780 litri d’acqua, 14.210 Kwh.- La produzione di scarti di plastica/PET è stata limitata al 3,77% dei “rifiuti”, mentre solitamente rappresenta il 10% dei rifiuti, e il suo riciclo ha fatto risparmiare 6.000 kg di PET, la cui produzione avrebbe richiesto 105.000 litri di acqua e provocato emissioni in atmosfera pari a 240 kg di idrocarburi, 150 kg di ossidi di zolfo, 108 kg di monossido di carbonio e 13.800 kg di anidride carbonica (CO2).”

 

RIDUZIONE RIFIUTI: Per ridurre i rifiuti erano stati presi provvedimenti come non mettere in vendita bevande in bottiglie di plastica (inclusa l’acqua, distribuita gratuitamente presso due cisterne). Al tempo stesso per limitare la produzione di rifiuti plastici erano state utilizzate stoviglie usa-getta per i ristoranti esclusivamente in materiale biodegradabile da inserire nella raccolta differenziata degli scarti organici. Al tempo stesso non erano in vendita nell’area concerto bottiglie in vetro-lattine. Le bevande erano distribuite alla spina in bicchieri biodegradabili o in bicchieri-tazze multiuso che ognuno poteva portarsi da casa.

Inoltre, tramite appelli internet è stato richiesto al maggior numero di persone di portare da casa borracce, bicchieri multiuso, gavette. Questi provvedimenti hanno permesso una riduzione dei rifiuti plastici (PET) che sono risultati  2.137 kg su un totale di 56.640 kg raccolti pari in peso al 3,77% quando, in eventi come i concerti di questa portata, questa quota solitamente rappresenta spesso il 15-20% del monte rifiuti, che spesso purtroppo non vengono neanche differenziati.

 

QUALITA’ – La qualità del materiale conferito al Centro Riciclo di Vedelago è stata ritenuta “ottima” dall’imprenditrice Carla Poli in quanto già selezionata molto bene.

 

 

POTENZIALITA’ – Questo progetto ha dimostrato come con una squadra di una cinquantina di volontari, si possa organizzare per un evento di tali dimensioni una raccolta “Rifiuti Zero” con standard e quantità-qualità elevatissime. Punti di forza sono stati.

a)La continua informazione-sensibilizzazione da parte dei promotori/artisti sul palco (Beppe Grillo ed altri cantanti dal palco),

b)la diffusione di 30 punti di riciclo con le diverse tipologie nelle zone ritenute più strategiche.

c)Decisiva anche la vigilanza presso una ventina di questi 30 punti da parte di volontari che indicavano a tutti i cittadini dove conferire il materiale se avevano dubbi. Questo ha evitato di produrre molti conferimenti errati.

d) Forte impatto educativo-psicologico ha avuto anche la raccolta differenziata “tenda a tenda” per tutti i cittadini ospitati in tenda/camper che hanno ricevuto oltre 1.000 kit completi di sacchetti colorati ed informazioni. Qui la percentuale di differenziata ha superato sicuramente il 97% e il rifiuti indifferenziato è stato minimale.

e)Si è creato quindi un circolo virtuoso con un controllo sociale diffusissimo. In pratica la stragrande maggioranza dei partecipanti si sentiva partecipe di un grande progetto obiettivo a livello ideale-pratico. Dai report raccolti dai volontari è stato notato come ad esempio domenica la gente conferisse in maniera più precisa i rifiuti e ci fosse di fatto un “controllo sociale” sul “vicino-di-prato” che veniva a sua volta invitato a partecipare.

 

PROBLEMATICHE – Il risultato già ottimo, il 91 % includendo l’area cantiere, (il 97% se consideriamo solo l’area Woodstock-Campeggio-Parco nei giorni di sabato e domenica) avrebbe potuto essere addirittura superiore attraverso: un maggiore controllo-selezione della zona cucine dei ristoranti dove spesso il disimballaggio di diversi materiali-prodotti non è avvenuto in maniera corretta da parte degli operatori che non erano stati propriamente formati da parte nostra. Inoltre è stata sottovalutata da parte nostra la portata della produzione rifiuti  dell’area cantiere prima e durante la manifestazione e dove il rifiuto umido (organico) e quello secco è stato mischiato impedendo una sua selezione-differenziazione. In quest’area i nostri volontari non erano in grado d’intervenire in maniera tempestiva, e di effettuare una vigilanza costante.

In totale grazie a questi numeri nell’area “Woodstock 5 Stelle” concerto, campeggio-camper, ristoranti, parco in due giorni è stato inviato a riciclo-compostaggio-trasformazione il 97% dei materiali post consumo (rifiuti).

Se si include anche l’area “cantiere” iniziata giorni prima e che ha visto impegnati nell’allestire le strutture centinaia di lavoratori, la percentuale di riciclo-compostaggio di tutto l’evento, è arrivata al 91%.

 

 

 

Ancora una volta 51.540 grazie, 51.540 come i chilogrammi di materiali post consumo conferiti a compostaggio o riciclo!

da Matteo Incerti, Raffaella Pirini ( responsabili progetto “Woodstock 5 Stelle-Rifiuti Zero”)

Federica Cuppini (responsabile coordinamento squadre “ Woodstock 5 Stelle-Rifiuti Zero”)

Natascia Guiduzzi e Adamo Moscatelli (organizzatori e promotori Woodstock 5 Stelle)

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

L’ITALIA CHE PRECIPITA, Il rock e il lento secondo Celentano.

Dalla Fiom ad Adro, il rock e il lento secondo Celentano

di ADRIANO CELENTANO

Caro direttore, quando il bel tempo ti regala giornate di sole come quella di ieri, in cui a farti compagnia è il rumore di una leggera brezza che muove le foglie degli alberi e rende terso l’azzurro del cielo sgombro da qualunque impurità, improvvisamente ti accorgi che è più facile riflettere sulle cose della vita. E allora, come per contrasto, succede che il pensiero inevitabilmente cade sullo «sfacelo politico» di questi giorni. Quasi come se il vento che spazza, ti spingesse a separare (secondo il tuo punto di vista) le cose buone da quelle inquinate. Una di queste che mi ha colpito favorevolmente e che avverto come un sotterraneo segnale di cambiamento, è la capacità della Fiom di portare in piazza centinaia di migliaia di persone senza un incidente, dove la protesta, pur se arrabbiata, non prevarica il rispetto umano fra le persone.

Una cosa buona dunque che in modo silenzioso, quasi in punta di piedi, sembra essere il seguito di un segnale ancora più eclatante avvenuto qualche settimana fa a Cesena, dove più di 120mila giovani sono accorsi da ogni parte d’Italia per partecipare alla stupenda Woodstock organizzata da Grillo. Per la prima volta, nella storia dei raduni (politici e non), la purezza e la trasparenza di quei 120mila ha prodotto (tra l’altro in pieno contrasto coi rifiuti riapparsi da qualche giorno) il grande miracolo della pulizia. Non una cicca, un bicchiere di carta, un mozzicone di sigaretta o una latta di birra è apparsa nel pratone calpestato per due giorni dai 120mila che hanno obbedito al richiamo di Grillo.
Un movimento quello dei grillini, la cui voce si fa sempre più fragorosa. «NOI, siamo contro le centrali nucleari – dice il nuovo movimento delle 5 stelle – contro la privatizzazione dell’acqua e contro ogni forma di corruzione. NOI possiamo risolvere il problema dei rifiuti, perché NOI abbiamo quell’animo biodegradabile in perfetto accordo con ciò che regola il mantenimento dell’equilibrio ecologico». In pratica Grillo ci sta dicendo che se c’è un problema dei rifiuti non riguarda soltanto i partiti, che sotto questo aspetto non bisogna ascoltarli, ma riguarda ognuno di noi chiamato ad essere educato (prima che sia troppo tardi) da chi sa (e lui è uno di questi) come salvarci dalla corruzione.

Quello di Grillo non è un partito, e tuttavia non è detto che i partiti siano un male, anche se gran parte del male è proprio nei partiti. Non è la prima volta infatti che un Leader di un partito decide di imboccare un percorso diverso da quello che ha seguito per tanti anni. Un’inversione di marcia che solo a pensarla è difficile da intraprendere. Per cui risulta ancora più apprezzabile e direi nobile se, una volta intrapresa questa inversione, si riesce poi a mantenere la rotta come per esempio, da qualche anno a questa parte, ha fatto il Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Se parliamo di partiti, effettivamente all’orizzonte non si riesce a vedere il volto nuovo di un Leader capace di un vero e proprio cambiamento e quindi in grado di polarizzare l’attenzione degli elettori. Ma dopo il discorso di Fini a Mirabello e quello dignitosissimo nel videomessaggio per difendersi dalla macchina quanto mai ingiusta e distruttiva da parte di alcuni giornali, Fini, a mio parere, ha dato l’impressione di essere attualmente l’unico Leader in grado di dialogare e mettere insieme, sulla via della LIBERTÀ e della DEMOCRAZIA, quello che di BUONO c’è, qua e là nei vari movimenti e partiti.
Non sempre un volto nuovo corrisponde a quello che vediamo per la prima volta. Può capitare a volte che il NUOVO esploda, quando meno te l’aspetti, attraverso le pieghe di un sembiante conosciuto, fra i cui lineamenti non solo si annida il «progressivo ripudio del fascismo» ma anche la crescita di un’idea nuova. Insomma, per essere nuovi non c’è bisogno di cambiare la faccia, basta RISORGERE DENTRO. E forse Fini lo ha fatto.

Anche Berlusconi potrebbe farlo, solo che per lui è molto più difficile, data la condizione in cui si trova. Troppi sono gli ostacoli che dovrebbe superare. Primo fra tutti l’eccessiva dipendenza da Bossi, nel caso specifico, LENTO. Al quale Berlusconi (ancora più lento) non osa dire neanche ciò che è più elementare. Per esempio, che la bandiera TRICOLORE è quella cosa che ci distingue da quelli che parlano un’altra lingua. Il Bossi-Lento se ne è guardato bene dal togliere quella miriade di falsi simboli con i quali il Sindaco leghista ha tappezzato la scuola di Adro. Ha dovuto pensarci il Preside. Bravo Preside! Tu si che sei ROCK!

Con quei falsi simboli, c’era il rischio che gli abitanti del simpatico paesino si domandassero un giorno chi sono e da dove vengono. E questa, del MIOPE Sindaco, è senza dubbio una delle tante cose non buone in netto contrasto invece, con l’eccellente lavoro del governo Berlusconi nel combattere la criminalità organizzata. Grazie anche al buon operato del ministro Maroni e alla straordinaria efficienza del corpo dei carabinieri e della polizia. Neanche da paragonare coi governi precedenti, che da questo punto di vista erano assai scarsi. Sono anche d’accordo per come hanno condotto i disordini allo Stadio di Genova. Credo che Maroni e la polizia abbiano fatto la cosa giusta. Poteva veramente succedere una strage.

Ma un’altra delle tante cose NON buone, purtroppo, è quest’aria di secessione che si respira. E uno dei segni, forse il più inquietante di tutti, è quello del «DITTATORE generale della Rai» Mauro Masi (le cui stranezze dell’ultima ora ricordano tanto qualcosa che ha a che fare con il periodo oppressivo e oscurantista) che addirittura vuole selezionare il numero degli applausi imponendo un pericoloso COPRIFUOCO sulle espressioni che deve avere il pubblico in sala. Minacciando sanzioni ai conduttori fino alla chiusura dei programmi. Anche un cretino lo capirebbe che limitare la libertà di espressione è tutt’altro che un atto di forza ma, al contrario, un segno di debolezza che debilita prima di tutto chi governa. Senza contare poi che atti di questo tipo creano inevitabilmente una tensione crescente e inarrestabile in tutto il paese. Ecco perché poi accade (e non bisogna meravigliarsi) se è addirittura la terza carica dello Stato a non reggere e quindi a creare una spaccatura nella maggioranza. Per cui anch’io, associandomi a Santoro, chiedo al DITTATORE generale della Rai, non solo di non punire la trasmissione di «Anno zero» al posto di Santoro ma soprattutto, se può farci il favore di dare subito le dimissioni.

Berlusconi ha ricevuto la fiducia che era giusto i finiani gli dessero, a differenza di ciò che diceva Di Pietro. Tuttavia credo, per un percorso quanto mai logico che si è creato a seguito della spaccatura tra Fini e Berlusconi, che in Primavera si andrà alle elezioni. L’unica cosa che mi rallegra e un po’ mi rassicura, sono quelle 750mila firme raccolte da Di Pietro per l’attuazione di un referendum che dice NO alla privatizzazione dell’acqua, NO al lodo Alfano e, contrariamente all’idea assurda e suicida di Casini e Berlusconi, NO al NUCLEARE. Ai quali, purtroppo, si è aggiunto anche l’amico Veronesi di cui è fresca la notizia di un suo nuovo incarico come direttore in pectore sulla sicurezza delle nuove centrali nucleari. Un luminare apprezzato nel mondo che però, con questa scelta, rischia purtroppo di essere assai meno radioso.

Ecco perché, specialmente in queste ore in cui la luce si abbassa, è importante cambiare la legge elettorale prima che si vada alle urne. L’esagerato premio di maggioranza, come giustamente dice la Bindi, è una colossale trappola per quelli che votano, non soltanto per quelli che ora sono all’opposizione, ma anche per Berlusconi.

E a questo proposito ecco una cosa su cui riflettere seriamente e cercare di capire, per esempio, se la simpatia di un Leader come quella di Berlusconi (nessuno la può negare) può giustificare alcuni atteggiamenti sospetti. Forse, magari mi sbaglio, ma credo che per noi italiani sia arrivato il momento di cominciare a scindere la simpatia dai comportamenti. L’era Berlusconi ci ha educati a valutare i comportamenti in funzione della simpatia. Ma il momento è così delicato che nulla è più urgente (se già non siamo in ritardo) di capovolgere subito la distorsione di questo sistema. Che sia ben chiaro, la colpa non è tutta di Berlusconi.

Lui non ha fatto altro che incarnare ciò che noi italiani abbiamo nel nostro DNA. Il gesto delle corna dietro la testa di un ministro, non è altro che l’interpretazione esatta di ciò che farebbe ognuno di noi italiani. Che per il fatto di vederlo realizzato da un Capo del governo, ci riempie di orgoglio a tal punto da giustificare e far passare in secondo piano (se non addirittura in terzo) le sue eventuali malefatte. Ed è qui che l’italiano PRECIPITA.

Noi possiamo anche gioire per l’ilarità che produce un gesto come quello delle corna. Possiamo gioire però a patto che dietro quel gesto non si nasconda un mal comportamento. Poiché a quel punto non sarebbe più uno scambio leale di simpatia tra il popolo italiano e chi lo governa. Ma un qualcosa dove si insinua il sospetto. Quel sospetto che a lungo andare logora il rapporto tra il governo e il popolo, qualunque sia la matrice politica. Mai come ora quindi è necessario che il buon esempio venga dal basso. Siamo noi italiani dunque che dobbiamo educare i nostri politici, chiunque siano. E per farlo dobbiamo allenare il nostro vivere quotidiano (anche quando dormiamo) a valutare la SIMPATIA solo in funzione dei comportamenti e non l’inverso. E qualora questi non fossero moralmente corretti, non possiamo che dedurre una sola cosa: che a quel punto anche la simpatia è falsa. E se una cosa è falsa non può che essere ANTIPATICA e pericolosa.

Tante sono le cose su cui riflettere e francamente non ho idea di cosa potrà succedere nell’immediato futuro. Ma una cosa vorrei che non succedesse. Lo dico a quei ragazzi che magari, per ingraziarsi lo schieramento a cui sono legati, commettano deplorevoli atti omicidi come l’attentato (per fortuna sventato) al direttore di Libero, Belpietro. Atti aberranti di questo tipo destabilizzano in modo devastante non solo la democrazia fra i partiti, per i quali viene a crollare il nobile concetto di «AVVERSARIO POLITICO». Ma ci avvicina a un qualcosa che sa di MORTE e non soltanto per le vittime che subirebbero tali atti, ai quali, dopo la morte è riservata la speranza di una «NUOVA VITA». Ma soprattutto per quelli che si sporcano le mani di sangue, a cui tale speranza, gli verrebbe negata in ETERNO. E qui mi rivolgo soprattutto a coloro che non credono e per questo, si farebbero prendere dal grilletto facile: «Tu credi che questa di vita, che per quanto ti appaia lunga se ci pensi un attimo è più breve di un battito d’ali, sia l’unica vita che l’uomo debba vivere?… E se poi quando arriva la tua ora ti accorgi che invece Dio esiste? Con tutto quello che di meravigliosamente bello “Egli” ha creato per coloro che non si comportano male? Nel dubbio, non conviene comportarsi, non dico bene, ma almeno in modo che non si perda per sempre la propria Anima?…»

A pensarci bene sono più le cose NON buone che quelle buone. Ma io confido nella «DEMOCRAZIA della LIBERTÀ». Non si può essere liberi se prima di tutto non si è democratici. Ma chi è il vero democratico? Non conosco esattamente la definizione di questa parola e non saprei dire il perché, ma tutto mi fa pensare che il vero democratico ha il senso della misura in ogni sua manifestazione.
Nella trasparenza, nell’onestà, nella forza e nell’essere sinceri anche quando la verità ti può danneggiare. Alla fine risulta molto più dannoso occultare che confessare. Pensando all’orribile tragedia di cui tanto si parla in questi giorni, si dice che lo zio di Sarah l’abbia uccisa per nascondere gli abusi su si lei. Certo sarebbe stata grande la vergogna e l’umiliazione che avrebbe subito se avesse ammesso. Però Sarah sarebbe viva e lo zio non si sarebbe macchiato di un delitto così grave. E allora forse democrazia, per come la intendo io, significa anche non aver paura di ammettere. Perché ammettere include una grande forza. Quella di espiare e quindi di RINASCERE più forti di prima.
Democrazia vuol dire anche perfezionare i toni durante un dibattito. E Sgarbi secondo me è già in ritardo di qualche decennio. È incredibile come un critico d’arte bravo come lo è lui, sia poi in forte contraddizione col fatto che non abbia la minima cognizione di cosa significhi la parola «INNOVAZIONE». Un atteggiamento il suo, in netto contrasto con l’arte, di cui proprio perché lui ne fa una sua professione, disconosce invece un elemento fondamentale che è insito nell’ARTE e che è appunto il CAMBIAMENTO.

Infatti fin dal 1989 quando apparve su una delle quattro sedie di Costanzo, non è cambiato di una virgola. Fa sempre le stesse cose: «FASCISTA, FASCISTA, FASCISTA» ma VAFFANCULO Sgarbi, adesso ci hai proprio rotto i COGLIONI!!! Il tuo prevedibile e nauseante sbraitare è un registro vecchio e stravecchio come la guerra del ’15-’18. Cosa aspetti a cambiare? Lo sai almeno in che anno siamo?… Poi non piangere se in televisione non ti invita più nessuno. Stai pur certo che dopo anche Paragone ti molla, non credere…

Adriano Celentano

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Woodstock Rifiuti Zero: pulizia finale.

Dopo la grande maratona del Woodstock 5 stelle che ha portato a Cesena 200.000 visitatori nell’arco dei 2 giorni, i ragazzi del moVimento 5 stelle hanno ripulito il parco a mano, differenziando i rifiuti e conferendo i materiali al Centro di Riciclo di Vedelago.

Ieri, domenica 3 ottobre, a distanza di una settimana un folto gruppetto di volontari è tornato in quello splendido parco che ha ospitato Woodstock 5 stelle per raccogliere le ultime briciole di rifiuti sparse in quel prato testimone di un avvenimento per molti di noi uno straordinario e indimenticabile week end.

Nik Il Nero, storico videomaker del movimento ha immortalato il nostro lavoro in un video ricordo.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)