LA STRATEGIA AMBIENTALE “RIFIUTI ZERO”

Vi segnaliamo oggi questa importante rassegna di conferenze sul tema del riciclo, organizzata dall’associazione di volontariato Movimento Impatto Zero di Cesena.

dal sito MIZ

venerdì 6 maggio · 20.30 – 23.30 – Sala quartiere Oltresavio, Pzza Anna Magnani 143, Cesena

LA STRATEGIA AMBIENTALE “RIFIUTI ZERO”
Oltre la frontiera del riciclo

Relatore ospite *ALESSIO CIACCI* assessore all’ambiente del comune di Capannori (LU). Verrà presentato il libro a cui ha collaborato “Democrazia Km0”, con la presenza di Lia Montalti assessore alla sostenibilità ambientale di Cesena.

Il comune di Capannori sta già realizzando quello che ogni comune realmente attento all’ambiente dovrebbe perseguire: La strategia “Rifiuti Zero”, coinvolgendo direttamente le aziende e i cittadini per incentivare la produzione di merci e beni che non diventano rifiuto appena immessi sul mercato.

Alessio Ciacci – dal 2007 è Assessore all’ambiente del Comune di Capannori, il primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale “Rifiuti Zero”. E’ membro del consiglio direttivo dell’Associazione dei comuni virtuosi.

VOLANTINO DELLA RASSEGNA

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CESENA PIAZZA DELLA LIBERTA’: PER LA SCELTA SUL PARCHEGGIO O LA PEDONALIZZAZIONE IL REFERENDUM POPOLARE E’ LA SCELTA GIUSTA?

Nelle ultime settimane i cittadini cesenati hanno potuto assistere ad una lunga ed estenuante discussione pubblica riguardo alle aree di sosta e alle limitazioni sul traffico all’interno dell’area del centro.

Per lo più erano una serie di botta e risposta fra amministrazione comunale, forze politiche e commercianti, ognuno dei quali ovviamente paventava le proprie ragioni facendo leva sulle sempre improcrastinabili necessità. Per ultima, una singolare iniziativa, intrapresa dal gruppo consiliare facente capo al Partito Repubblicano, che propone un referendum per mettere fine alla questione, lasciando ai cittadini cesenati l’onere di una risoluzione decisiva.

Sia chiaro, lo strumento del referendum popolare è per il Movimento a 5 Stelle una delle poche “armi” che i cittadini ancora posso usare per far sentire le proprie ragioni e partecipare attivamente alle scelte strategiche della città, ma siamo così sicuri che lo spirito che lo anima sia sincero e non votato al populismo puro e semplice? E’ utile l’utilizzo dell’istituto referendario per il dichiarato scopo di tentare di contrastare l’amministrazione comunale proprio su un campo minato come quello della mobilità ?

Crediamo che un serio discorso su come intendere la mobilità a Cesena non possa essere riconducibile al volere un singolo parcheggio o meno, ma debba ricadere come responsabilità politica della attuale amministrazione, che se non è in grado di proporre scelte ben condivise dalla cittadinanza ne risponderà davanti agli elettori alla prossima tornata elettorale.

Viviamo in una città che “vanta”, secondo un rapporto di Legambiente, un tasso di automobili che supera le 80 unità ogni 100 cittadini (considerando anche i non patentati), valore questo ben più elevato di città come Milano, Roma o New York. Sempre nella nostra Cesena, negli ultimi anni si registra un aumento vertiginoso dei casi di tumori e malattie respiratorie, che ovviamente non sono correlabili esclusivamente all’inquinamento automobilistico, ma ad un insieme di fattori che comprendono anche l’utilizzo smodato e immotivato del trasporto privato. Siamo così sicuri che il vantaggio di arrivare con l’automobile fino al negozio in centro sia compatibile con le esigenze sacrosante della tutela della salute pubblica, tenuto conto anche degli investimenti che il Sindaco Lucchi e l’amministrazione hanno già messo in cantiere per tentare di allontanare il traffico dal centro ? Che ne sarà del tentativo di puntare sulla mobilità pubblica e i parcheggi scambiatori ? Non dovrebbero essere i cittadini “votanti” e non i referendum strumentali a dirimere se questa “visione” complessiva di come evolve la città sia premiabile oppure no ?

Attualmente chiunque può recarsi presso il parcheggio dell’Ippodromo o del Montefiore, parcheggiare gratuitamente la macchina e, con un biglietto gratuito, viaggiare tutto il giorno sulle linee 4 e 6 che coprono estensivamente il centro, raggiungendo zone come il Duomo, Piazza Almerici ,il Bonci e la “Barriera”,oltre che raggiungere comodamente l’Ospedale Bufalini.

Lungi dal pensare che l’amministrazione comunale sia perfetta, ma sul punto della mobilità sostenibile crediamo vada dato credito, anche se molto di più deve essere fatto. Se lasciamo in mano a un referendum la questione, senza aspettare il tempo necessario affinchè il sistema proposto evidenzi i suoi vantaggi, rischiamo di assecondare l’individualismo che marcatamente caratterizza la società moderna, la convenienza del momento, senza perseguire l’obiettivo del bene comune. E’ importante pensare a come voteranno gli abitanti del centro cittadino, ma anche considerare coloro che abitano in periferia e vogliono raggiungere il centro con i mezzi pubblici. E come voteranno coloro che l’auto non la possiedono proprio?

Natascia Guiduzzi

Movimeto 5 Stelle  Beppegrillo.it di Cesena

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DIOSSINE A FORLI’: SE LE CERCHI LE TROVI!

LEGGETELO TUTTO SE TENETE ALLA VOSTRA SALUTE

dalla pagina facebook di Patrizia Gentilini

Il giorno 19 aprile alle ore 11,30, presso la sede dell’Ordine dei Medici di Forl’, viale Bolognesi 19, si è svolta una conferenza stampa per illustrare i risultati di indagini spontanee condotte per la ricerca delle diossine in polli, uova e latte materno in area di ricaduta degli inceneritori di Forlì. Alla conferenza ha presenziato il Dott. Pascucci, Tesoriere in rappresenza dell’ Ordine che ha ricordato come l’art. 5 del codice deontologico imponga a tutti i medici di interessarsi e adoperarsi per tutelare l’ambiente, nonchè medici di ISDE Forlì-Cesena ed  il Dott. Stefano Raccanelli, Responsabile del Laboratorio Microinquinanti Organici del Consorzio Interuniversitario “La Chimica per l’Ambiente ” (INCA), che ha condotto le indagini. Il Consorzio INCA coordina l’attività di 30 Continua la lettura di DIOSSINE A FORLI’: SE LE CERCHI LE TROVI!

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Ferrarra: un ospedale per il pensionato.

di Natascia Guiduzzi

Oggi sono stata a Ferrara invitata dal mio caro amico Valentino Tavolazzi (Cons. comunale per il Movimento 5 stelle) a raccogliere le firme per evitare che l’ospedale della città, il Sant’Anna, sia spostato a 10 km dal centro cittadino. La follia degli amministratori di Ferrara li ha portati a costruire questo colosso in una zona paludosa che dovranno tenere asciutta con delle idrovore spendendo 1 milione di euro l’anno, chiudere l’ospedale nel centro della città, allontanare l’ospedale dai malati.

Una marea umana ci ha travolti. Tutti volevano firmare, per far valere la loro volontà: lasciare l’ospedale e il suo pronto soccorso dove si trova adesso.

Tutto bello, particolarmente per me. Perché? Perché oggi ho fatto una delle esperienze più importanti della mia vita.

A fine mattinata qualcuno mi chiama e mi dice che in un pensionato vicino a dove mi trovavo, delle ospiti volevano firmare; così, accompagnata dal mio caro amico Ivan Brunetti, andiamo.

Suoniamo il campanello e una ragazza dagli occhi dolci ci fa entrare: è una assistente, ragazza ucraina, alta, gentile, pulita, generosa.

Ci porta di stanza in stanza in questo edificio secolare che ospita decine di “signorine” di una età compresa fra i 70 e i 96 anni. Le stanze sono piccole, quasi dei loculi, alcune buie buie, alcune con tanta luce, dove c’è il posto solo per il letto, una poltrona, un armadietto, la televisione. Ovunque fotografie di una vita trascorsa: mariti già morti, figli lontani, nipoti. Alcune foto sono vecchissime, forse rappresentano la mamma o il papà. Tutta la loro vita è dentro quella stanzetta che gli è stata assegnata. Le “Signorine” sono lì dentro, chi sul letto, chi sulla poltrona, chi guarda la tv, chi dorme, chi prega, chi pensa a chissà che, chi ha semplicemente lo sguardo perso nel vuoto.

L’assistente spiega a ciascuna di loro perché siamo lì e tutte ci accolgono con entusiasmo, ci spiegano che nessuno pensa a loro, nessuno le ascolta, nessuno chiede mai la loro opinione, nessuno gli ha chiesto se per loro va bene spostare l’ospedale così lontano. Proprio loro che sono piene di dolori alle gambe, alla schiena, al cuore, la pressione alta o bassa, sono sorde, cieche, sole, vecchie.

Una di loro con gli occhi svegli mi prende la mano e  la stringe forte, la sua è morbida, ferma, saggia. Mi dice con tono dolce: “Sa Signorina, noi non contiamo più niente. Non ci sono i soldi per far studiare i giovani, crede che ci siano per noi? Voi siete angeli a venire qui e io firmo con entusiasmo, anche so che la mia volontà non interessa a nessuno. Cosa importa al sindaco se l’ospedale è troppo lontano e noi moriamo prima di arrivare? Crede che mi avrà sulla coscienza? Non credo. A lui non importa nulla di noi”.

In ogni stanza le signorine ci riempiono il viso di baci, come se davvero nel silenzio di quelle stanze fossero arrivati degli angeli che raccolgono la loro volontà. Io a spento trattengo le lacrime per tanto calore umano. Mi sento come se qualcuno mi avesse catapultato nella realtà, a toccare con mano il dolore, la solitudine, la vecchiaia, per capire cosa significa avere un ospedale per quelle donne alla fine della loro vita.

Dopo un paio di ore, mentre mi avvio all’uscita il mio sguardo cade su uno dei quadri dei corridoi, dice: “il fiore sboccia perché le radici hanno creduto al sole”.

In questa foto da sinistra: Stefano, Monica, Adamo, Sante, Valentino, Natascia, Ivan

Aggiornamento 19/04/2011

RISULTATI UFFICIALI REFERENDUM AUTOGESTITO SU OSPEDALE SANT’ANNA E PRONTO SOCCORSO 16-17 APRILE 2011

VOTANTI         14423

SI                        14347

NO                             69

BIANCHE                   7

VOLONTARI 110, SEGGI  36, OFFERTE RACCOLTE DAI CITTADINI 2400 EURO

DESIDERIAMO RINGRAZIARE I CITTADINI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA CONSULTAZIONE, PER LA FIDUCIA DIMOSTRATA. IL NOSTRO IMPEGNO SARA’ NON TRADIRLA. RINGRAZIAMO I VOLONTARI CHE HANNO CONSENTITO LA REALIZZAZIONE DI QUESTA GRANDE PROVA DI DEMOCRAZIA.

Valentino Tavolazzi – Consigliere comunale Ppf/M5S


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“Il sogno di Cesena”

dal Blog di Beppe Grillo

“Caro Beppe, il 29 Settembre 2010 ho scoperto di essere affetto da Leucemia Linfatica Cronica e sto combattendo con il coltello in mezzo ai denti ogni giorno. Tuttavia, la data che ricordo con gioia e felicità è quella di 4 giorni prima di scoprire la mia malattia: il 25 e 26 settembre la data del Woodstock 5 Stelle a Cesena. La memoria di quei due giorni resta indelebile e anche se dovessi morire domani, avrei la consapevolezza che esiste almeno una speranza che i miei figli possano ancora avere un’Italia migliore di quella che ho avuto io”. Salvatore M.


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Civati apre al dialogo col Movimento 5 stelle. Il PD cesenate smorza sul nascere.

Giuseppe "Pippo" Civati

Abbiamo assistito ieri sera ad un interessante dibattito pubblico organizzato dal PD cesenate, presentato da Giuseppe Pippo Civati, consigliere per il Pd in Lombardia, assieme gli autori del video documentario da lui commissionato: “A furor di popolo”. La video-inchiesta era interamente dedicata al Movimento 5 Stelle e girata in occasione del Woodstock di Cesena. Si trattava di una profonda e asettica indagine sull’evento che ha portato a Cesena oltre 100.000 persone, con stralci sia del programma del movimento 5 stelle che delle idee che hanno fatto da filo conduttore alla 2 giorni di Cesena.

L’intento nobile che ha ispirato Civati è stato «capire come intercettare di nuovo bisogni e aspettative di questa importante fetta di elettorato». Nei fatti, è risultata piuttosto la solita feroce autocritica che il PD è d’uso autoinfliggersi, sgomenti davanti alla prospettiva che il partito democratico possa perdere voti in quei comuni dove è presente il movimento 5 stelle.

Pur non essendo stati ufficialmente invitati all’evento, molti esponenti 5 stelle erano presenti comunque, grazie al tam-tam della rete, cosa che è risultata gradita a Civati stesso, promotore fin dall’introduzione di un reale clima di dialogo, assai meno agli esponenti del PD locale, dove serpeggiava una palese e manifesta aggressività nei nostri confronti.

La nostra consigliera Natascia Guiduzzi ha fatto notare come a Modena, (in un dibattito identico tenutosi il 2 marzo scorso),  l’atteggiamento della segreteria del PD sia stata palesemente diversa, avendo invitato ufficialmente all’evento il consigliere 5 stelle di Carpi.

Il dibattito di Cesena si è svolto inizialmente in modo molto pacato e cordiale, evidenziando le differenze politico culturali dei 2 schieramenti e illustrandone le basi comuni. La discussione è degenerata solo dopo l’intervento del Capogruppo in consiglio Comunale a Cesena, Fabrizio Landi, che ha accusato la nostra consigliera di voler scardinare il partito democratico di Cesena votando contro e in modo strumentale qualsiasi proposta che arrivasse dalla maggioranza , giungendo a sostenere che “a Cesena il Movimento 5 stelle si comporta come un partito di destra”. Evidentemente si tratta di una qualunquista e mistificatoria presa di posizione, in assenza di argomenti per dibattere.

Rispediamo al mittente queste accuse e invitiamo il consigliere Landi a rileggersi le decine di delibere e odg presentati dall’amministrazione o dalla maggioranza, parecchie delle quali votate da Cesena 5 stelle in modo favorevole. Rimarchiamo che a Cesena il movimento 5 stelle ha da sempre fatto una opposizione costruttiva e mai strumentale, usando toni moderati, senza utilizzare epiteti qualunquisti per denigrare gli avversari politici, e soprattutto decidendo sempre in base alla questione in se e mai allo schieramento politico di appartenenza di chi presenta le istanze.

Desideriamo lanciare quindi un appello al PD cesenate: “se Pippo Civati ha portato a Cesena un metodo per dialogare con il Movimento 5 stelle, voi ve lo siete appena lasciato sfuggire, e in particolare l’atteggiamento mostrato dal consigliere Fabrizio Landi non ha portato a nulla. Avete preferito coltivare l’idea che il movimento sia solo frutto di disillusione verso la politica dei partiti. Per noi rappresenta un nuovo modo di avvicinare la politica ai giovani, una nuova visione della società, un nuovo linguaggio pulito e semplice per rendere finalmente il comune cittadino partecipe e responsabile in prima persona della res-pubblica”.

A breve il video della serata.



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