Gli sputtanatori

I giornali si stanno occ[upando delMoVimento 5 Stelle con il solito, abituale obiettivo: sputtanarlo. Questa volta però mi sono stancato e la settimana prossima i miei legali faranno partire le prime querele. In Rete, o fuori, si può scrivere tutto ciò che si vuole, ma bisogna assumersi le responsabilità e provare ciò che si afferma. L’ultimo polverone dei giornali della premiata ditta Pdl-Pdmenoelle è relativo a un incontro con gli eletti e alcuni simpatizzanti del M5S avvenuto a Milano a giugno. L’intenzione era quella di festeggiare un grande risultato. Niente di più, Nell’incontro si è parlato dell’informazione, sono stati riportati dati e percentuali delle elezioni e sono state invitate quattro persone del M5S a illustrare un loro apporto tecnico al portale del M5S con l’obiettivo di mettere a fattor comune informazioni utili, ad esempio sui programmi locali delle diverse liste. Non si è parlato di nessun coordinatore nazionale, né di ruoli politici assegnati a chicchessia. Il M5S non è un partito e non può avere alcun tipo di strutture verticali sul territorio. Ogni consigliere è uguale a un altro e ogni iscritto può potenzialmente prendere il posto di un consigliere durante il mandato. Honni soit qui mal y pense.

Grazie Beppe  Grillo.

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Il Mazziator cortese in “il rifiuto dei colletti bianchi”

fonte: Il Mazziatore (un ringraziamento particolare all’autore)

Opera tragicomica in un atto breve ma comunque ardito.

Attori principali:

Maurizio Chiarini in arte “L’indignato”
Franco Fogacci in arte “Lo scaricabarile”
La fitta schiera di giornalisti in arte “marchettari velinari”

C’era una volta (Ieri mattina alle 12.30 presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena) “mamma” Hera che ha presentato il bilancio di sostenibilità 2010e, come prevedibile, era tutto rose e fiori.

Ad ogni modo se ne sono viste delle belle nella zona “off the record” visto che il grande protagonista dell’evento TOTALMENTE propagandistico è stata l’arroganza dei colletti bianchi; in questo caso dell’amministratore delegato Chiarini e del direttore della sede di Forlì-Cesena Fogacci.

Il Mazziator Cortese era alla conferenza stampa che, alla fine, non c’è stata, non è dato sapere per quale arcano alambicco. Ci hanno dato fior fiori di libri per documentarci in 2 minuti (siamo sulle 300 pagine) per poi fare le domande ai “capoccia”.

Antefatto

Estratto dell’articolo uscito sul Corriere di Romagna sabato

Problemi per i letturisti di Hera, dipendenti di società esterne. E’ l’effetto dell’affidamento delservizio svolto per conto di Hera ad una diversa società, della zona di Napoli. Dietro questanovità si staglia una montagna di problemi e lamentele crescenti. Innanzi tutto, c’è il nodo dellavoro perso da una ventina di addetti delle due aziende radicate sul territorio che da tanti anni si occupavano di questa attività. Avevano un lavoro pagato con salari modesti (circa mille euro almese), ma potevano contare su contratti stabili, che tutelavano i diritti di base previsti dalle normative. La ditta napoletana che si è aggiudicata il servizio grazie ad un ribasso enorme sulla base d’asta, al momento di subentrare, ha proposto a questi dipendenti condizioni molto peggiori. Avrebbero dovuto rassegnarsi al precariato, accettando contratti da “cocopro”, con compensi di 16 centesimi per ogni contatore letto: ad occhio e croce 700 euro al mese. Per non parlare della cancellazione di una lunga serie di diritti, tra cui la disponibilità di veicoli aziendali. Gli ex addetti, a questo punto, hanno detto no in blocco, anche perché hanno fatto notare che la tipologia contrattuale proposta non è prevista per l’attività lavorativa al centro dell’appalto. Il risultato è stato un ricambio totale del personale, con l’impiego di letturisti senza esperienza,spesso extracomunitari, e da un po’ di tempo stanno fioccando le lamentele degli utenti.

Alla luce di questo suggeriscono una bella domanda al Mazziator Cortese:

“Non vi sembra il caso di tener conto anche degli aspetti sociali quando fate un appalto visto che presentate proprio il bilancio sociale e il codice etico?”

E così ha fatto dopo la fitta schiera di “giornalisti marchettari velinari” delle tv che si sono limitati a lasciare carta bianca ai colletti bianchi a cui hanno regalato un minuto di pubblicità gratuita senza nessun contradittorio.

La domanda l’ha rivolta a Chiarini il quale si è dimostrato subito spazientito: “Noi guardiamo per il 60% al prezzo e per il 40% la qualità”. “Ok – ha ribattuto – ma questa è una considerazione da bilancio d’esercizio (avere il massimo al minor prezzo) ma la mia domanda è diversa. Poi mi permetta di dirle che non si deve arrabbiare se faccio il mio lavoro cioè delle domande”.
“Voi le domande le fate ma dovete capire le risposte: guardiamo al 60% il prezzo e al 40% la qualità” ha ribadito il ritornello gesticolando sempre più spazientito”.
“Ok, e dei disservizi che sono già stati segnalati che mi dice?”
“Non mi risultano” ha detto
“Sono sui giornali” ha risposto intrepido il Mazziator Cortese per nulla tormentato dal fatto che lo stipendio di chi aveva davati è di 100 volte superiore al proprio. Poi si è sentito dire una frase bellissima:
“La stampa non è informata”.

Passando a Fogacci, a cui ha rivolto le stesse domande per avere risposte poco interessanti ha chiesto:

“A Cesena è partito il test sul porta a porta. Come sta andando e secondo lei è il futuro della gestione dei rifiuti di Cesena?”
La risposta è stato uno splendido esempio di scaricabarile: “Io le consulenze me le faccio pagare”.

 

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Cesena 5 Stelle invita tutti i cittadini ad andare a votare ai referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Il 12 e il 13 Giugno i cittadini sono chiamati ad esprimere il proprio voto al referendum. Il Movimento vuole sottolineare come il referendum sia lo strumento più importante, costituzionalmente garantito, di esercizio della sovranità popolare. Uno strumento che permette al cittadino di non delegare la scelta ad altri, ma esprimere al sua volontà in prima persona e in modo democratico. Grazie al referendum il popolo è chiamato a decidere, è quindi più importante fare una piccola, ma grande azione oggi, piuttosto che pentirsi nel futuro di scelte sbagliate. Ogni cittadino avrà il diritto di esprimere il proprio volere riguardo quattro quesiti: due (scheda rossa e scheda gialla) riguardano l’acqua pubblica, un terzo (scheda grigia) riguarda il nucleare ed il quarto (scheda verde chiaro) riguarda il legittimo impedimento.

Esprimendo il “si” verranno abrogate le norme che consentono la privatizzazione della gestione dell’acqua e delle tariffe del servizio idrico; che prevedono la costruzioni di centrali nucleari; che permettono al Presidente del Consiglio dei Ministri o ai Ministri di non comparire in tribunale nei processi penali che li riguardano (legittimo impedimento).

L’acqua è un bene essenziale che occorre salvaguardare dalla logica del puro profitto e da una gestione a scopo di lucro. Inoltre non si deve dar corso alla costruzione di centrali nucleari in Italia per prima cosa perché la costruzione, il mantenimento e lo smaltimento hanno costi proibitivi che il nostro paese non è in grado di sostenere, per vivere al sicuro da disastri nucleari e per la salvaguardia dell’ambiente, incentivando, al contrario, l’utilizzo delle energie alternative e rinnovabili. Infine la giustizia, per essere tale, deve essere uguale per tutti, compresi il Presidente del Consiglio e i Ministri.

Per questi motivi il Movimento a 5 stelle invita i cittadini ad andare a votare, ed a votare “sì” a tutti i quattro quesiti affinché le norme cui fanno riferimento vengano abrogate.

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Serata conclusiva Campagna Referendum a Cesena

Il Comitato Acqua Pubblica di Cesena organizza la serata di chiusura della campagna referendaria:
-alle 21 aperitivo in Piazza del Popolo con acqua pubblica, 
-poi si parte in gruppo toccando i luoghi più frequentati della cesena notturna, con musica da strada e flash mob, rivolti a tutti quei cittadini che ancora non sono informati o sono ancora indecisi; 
-stop ai giardini pubblici con secondo aperitivo a base di ciambella e albana, arrivo ai giardinetti Savelli, dove si terrà un breve spettacolo di ballo di Cesena Danze, intorno alle 22:15,
-e, forse, intervento finale di Roberto Mercadini con i suoi pezzi sull’acqua.


Siete tutti invitati e..invitate tanti amici !
Ma soprattutto per domenica 12 giugno tutti alle urne !!
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Spegniamo il nucleare

La tragedia di Fukushima dimostra da sola a quali catastrofi si va incontro, anche in Giappone. È ora di indossare l’elmetto e scendere in piazza contro l’ennesima manipolazione. Abbiamo tutti il dovere di informarci e combattere questa guerra in nome della democrazia, dell’ambiente e soprattutto del buon senso.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=related&v=-6tPuqrvS1A&gl=IT]

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