E 45

E’ di qualche giorno fa la dichiarazione del Vice Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Mario Ciaccia, di defiscalizzare in parte le Grandi Opere per rilanciare l’economia. In una Italia dove il debito pubblico è in aumento esplosivo, le tasse alle piccole e medie imprese al limite della sostenibilità, si pensa ancora di uscire dalla crisi costruendo nuove infrastrutture, strade, ferrovie e ponti con progetti faraonici. Il governo si illude che basti detassare i privati per agevolare i cantieri e produrre lavoro. La prima Grande Opera “cantierabile” che dovrebbe far ripartire il Paese è la “fondamentale” Orte-Mestre (E45).

Il tratto di strada Orte-Ravenna è stato completato appena nel 1996, ora andrebbe realizzata l’ultima tratta, la Ravenna-Mestre. Analizzando i dati che la Regione ci fornisce (http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/strade/sezioni/il-contesto-di-riferimento/flussi-autostradali/flussi-autostradali-tratte-elementari) si evince come il trasporto su gomma e il traffico autostradale siano già in forte diminuzione (e non è utopistico pensare che con l’aumento dei costi dei carburanti possa diminuire ancora nei prossimi anni). Inoltre, cosa che non si mette in evidenza, è che contestualmente all’allungamento della E45 fino a Mestre dovrebbe avvenire la riqualificazione della stessa come Autostrada, inevitabile tributo da pagare (ai privati) per poterne finanziare i lavori di ampliamento.

Ne vale la pena ?

Dobbiamo tutti riconoscere come il tratto già costruito di E45 abbia portato negli anni uno sviluppo economico dei paesi collinari attraversati, che prima erano in forte spopolamento. La privatizzazione della E45 con chiusure di 2 uscite ogni 3, per consentire l’installazione di caselli e tratte a pagamento, porterebbe a nostro avviso un disagio economico intollerabile che non può essere sottovalutato. Anni di cantieri non è difficile immaginare come possano riversare buona parte del traffico sulla vetusta provinciale, la quale necessiterebbe di nuovi investimenti manutentivi molto onerosi e soprattutto tutti a carico di comuni e provincie.

Al contempo, la tratta già esistente, soprattutto quella che attraversa le provincie di Forlì-Cesena e di Ravenna, ha immediato bisogno di manutenzione straordinaria. Ma non è certo con la defiscalizzazione dei lavori che si possono trovare le risorse necessarie agli interventi richiesti. Semmai è attraverso un controllo capillare delle gare di appalto e un controllo accurato dell’esecuzione dei lavori (tristemente nota la vicenda di fondi autostradali di infima qualità costruiti anche con rifiuti tossici). Ristrutturare bene il tratto esistente comporterebbe un risparmio e una utilità maggiore.

Le imprese non hanno affatto desiderio di una nuova autostrada, al contrario di quanto sostiene il PD Cesenate, semmai vorrebbero la E45 esistente priva di pericolose buche e avvallamenti.

Siamo quindi favorevoli a investimenti per il miglioramento della rete locale già esistente, ma vediamo come rischioso e poco lungimirante investire su una nuova rete autostradale, concepita evidentemente allo scopo di rilanciare i cantieri, piuttosto che asservire alle reali necessità del territorio.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Requiem per il Savio (protesta contro la Savio Beach)

Sabato 25 agosto 2012, in concomitanza con la “Festa lungo il fiume”, ci sarà una manifestazione di protesta organizzata dal cittadino cesenate Ruggero Balduzzi, il quale attraverso facebook ha dato appuntamento alla cittadinanza alle 21 sul Ponte Nuovo con… un lumino in mano. Sarà lasciato simbolicamente sul ponte a coronamento di un evento intitolato “Requiem per il Savio”.

“Ribadiamo – ha detto l’ideatore – il nostro no ad un progetto che prevede un utilizzo non appropriato del privato per il mantenimento di una cosa pubblica. Non sono contro il progetto in sé, ma voglio mettere in guardia su un modo di far politica che sostiene una tesi: siccome la cosa pubblica è in difficoltà la diamo ai privati che la mantiene. Abbiamo dei precedenti che non sono confortanti come Ferrovie dello stato e autostrade”.

La manifestazione ha la sua pagina facebook a questo indirizzo.

Su facebook c’è un gruppo di discussione sull’argomento “Savio Beach”a questa pagina.

Questa sera, venerdì 24 agosto, alle ore 17.00 si terrà presso il chiosco Com@Bar in via G. Di Vittorio, in zona Ippodromo un incontro preparatorio per la manifestazione pacifica di domani. La manifestazione sarà apartitica.

Chiunque voglia partecipare a titolo personale è il benvenuto.

 

 

 

 

 

 

 

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Ciao Angelo…

Apprendiamo con dolore della morte, dopo 9 giorni di agonia, di Angelo di Carlo attivista della lista civica Destinazione Forlì.

Angelo, grande ambientalista e persona dotata di una sensibilità straordinaria, era nota anche agli attivisti di Cesena 5 stelle coi quali aveva collaborato in diverse occasioni dalla campagna elettorale per le regionali 2010, al lavoro volontario nella raccolta rifiuti al Woodstock 5 stelle tenutosi al Parco Ipppodormo, al “Cozza Day” di settembre 2011.

Angelo di Carlo, per gli amici Sgargy, era rimasto vedovo pochi anni fa, con un figlio poco più che ventenne a carico, privo di un lavoro decente, sempre prossimo allo sfratto, in lite giudiziaria con i suoi fratelli per una banale questione di eredità, nemmeno i soldi per riparare la sua minicar senza patente ferma da mesi e indispensabile per andare a lavorare. Angelo ha lottato 9 giorni contro le ustioni che si era provocato l’11 agosto, quando in un momento di disperazione aveva raggiunto la piazza di Montecitorio a Roma, si era cosparso di benzina e dato fuoco.

Ci uniamo al dolore dei famigliari e dei nostri “cugini” del Movimento 5 stelle di Forlì che hanno perso una persona sempre in prima linea per difendere il diritto alla salute. Ci auguriamo che il suo gesto assurdo serva almeno a risvegliare qualche coscienza, e ricordarci sempre che uno stato non più capace di rappresentare e tutelare i più deboli, non è più uno stato degno di essere onorato.Lista civica Cesena 5 stelle

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Cesena Beach (a Cesena non c’è il mare)

Dopo la dipartita politica di Silvio Berlusconi il nostro Sindaco Paolo Lucchi, pare averne ereditato la magnificenza.

Non passa giorno nel quale il nostro primo cittadino non annunci qualche opera urbanistica faraonica: dal nuovo piano strutturale che prevede lo spostamento dello stadio fuori città (dopo che si sono cementificati ettari di terreno per costruire i parcheggi a uso dell’impianto sportivo), allo spostamento dell’ospedale lontano dal centro, all’annuncio della sua disponibilità a velocizzare le procedure per la costruzione di un parcheggio interrato in viale Carducci (dopo che per anni si è cercato di far decollare l’uso dei parcheggi scambiatori anche attraverso investimenti sul trasporto pubblico).

La creatività di Lucchi tuttavia non si ferma qui: ora il suo obiettivo è quello di portare il mare a Cesena. Probabilmente, vedendo che il progetto era troppo ambizioso anche per la sua fantasia, si è dovuto accontentare di progettare una spiaggia sulle dolci e limpide acque del fiume Savio. Si chiamerà “Cesena beach”, progetto per cui l’Amministrazione ha annunciato che non sborserà un euro: sarà infatti realizzato  con la formula del projet financing, dove i privati investono i capitali e in cambio hanno la possibilità di sfruttare un bene demaniale per decine di anni.

Peccato che quelle sponde, dove il sindaco vuole costruire uno stabilimento balneare, siano già densamente abitate da un’ampia varietà di uccelli e di mammiferi, anche di grande fascino, come nitticore, garzette, aironi, poiane, martin pescatore, picchi e anche lepri, istrici, volpi, caprioli. E’ dunque importante conservare e migliorare l’ecosistema e la naturalità del parco del fiume Savio e certamente questo intervento non va in quella direzione.

Viene da chiedersi dove sia l’interesse pubblico in quest’opera. Se la necessità è quella di bonificare una parte dell’area in questione dagli scarichi residenziali ancora presenti, chiediamo che si trovino soluzioni decisamente meno impattanti.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)