Il Sindaco PD di Cesena Paolo Lucchi ha deciso la (s)vendita, frettolosa e poco trasparente, di importanti proprietà finanziarie del Comune.

Dopo essere stata rinviata per motivi ancora non ufficiali (era stata convocata per mercoledì in concomitanza alla partita Cesena-Padova ed era nata una vibrata protesta da parte del nostro gruppo all’atto del rinvio) si è tenuta giovedì sera la 1° commissione consiliare con all’odg la delibera “Indirizzi per la cessione di partecipazioni finanziarie”.
La giunta porta in Consiglio Comunale questa delibera al fine di ottenere un indirizzo politico che la autorizzi a 

“1 – ASSUMERE l’indirizzo di procedere all’individuazione delle partecipazioni alienabili e realizzabili nel corso dell’anno 2013, sulla base delle motivazioni e secondo i criteri indicati nelle premesse. 

2 – DARE MANDATO al Settore Servizi Economico-Finanziari congiuntamente all’unità di progetto intersettoriale “Governance partecipate” di verificare la sussistenza delle condizioni giuridiche di alienabilità nonché le condizioni di realizzabilità delle partecipazioni societarie.”

Va premesso che tale delibera nasce dall’esigenza, reale, di poter tener fede al Patto di Stabilità, che impone “agli enti locali di migliorare il saldo finanziario calcolato in termini di competenza mista, vale a dire determinato, per la parte corrente, dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni e per la parte in conto capitale, dalla differenza fra incassi e pagamenti”; in termini più semplici impone al nostro comune di dover bloccare i pagamenti ai fornitori e alle aziende che hanno prestato servizi, pur avendo soldi in cassa, già a partire dalle prime settimane di Aprile.
Si potrebbe derogare a questo blocco aumentando le entrate in conto capitale e di qui l’idea di vendere quote delle società partecipate. Durante la discussione in commissione abbiamo posto al Vice sindaco diverse domande e soprattutto di indicarci quali delle tante quote azionarie siano realmente intenzionati a cedere. (trovate l’elenco delle società partecipate dal Comune a questo link http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/852). Nessuna risposta. Il vice Sindaco si è limitato a dire che essendo una delibera di indirizzi, l’amministrazione lascia alle forze politiche facoltà di esprimersi nella discussione del Consiglio Comunale e poi valuterà. Allora abbiamo chiesto di dirci almeno quelle che sicuramente NON vuole vendere. Nessuna risposta, idem come sopra.

La riservatezza dell’amminsitrazione ci lascia straniti. Per 4 anni hanno rimandato al mittente ogni proposta di collaborazione, ogni suggerimento, ogni critica costruttiva. Rimangono ermetici su un tema così cruciale che potrebbe incidere in modo fondamentale sui bilanci dei prossimi anni, dato che molte di quelle partecipate, ora tutte sul banco di vendita, portano al comune milioni di dividendi ogni anno! Fra quelle partecipate ce ne sono alcune strategicamente importanti politicamente come Romagna Acque e Unica Reti. Sono in vendita anche quelle? Dopo che per anni il sindaco si era detto indisponibile alla cessione? E’ fondamentale che ci dicano quali di quelle società ritengono potenzialmente cedibili e quali no.

Sono passati anni senza che le opposizioni fossere ascoltate, con una amministrazione arrogante chiusa a qualsiasi fase di ascolto. Ora che i tempi sono cambiati si pone sulla difensiva sperando in ancore di salvataggio.

Il movimento 5 stelle chiede chiarezza e serietà dal Sindaco, ci dica chiaramente quali sono le sue intenzioni e noi valuteremo se sostenerle o no, e se la situazione economica è difficilmente gestibile, c’è sempre la strada delle dimissioni….

Movimento 5 stelle Cesena

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Raccolta firme per l’abrogazione dei vitalizi del Consiglieri Regionali

RACCOLTA FIRME PER L’ABROGAZIONE DEI VITALIZI E DELLE INDENNITA’ DEI CONSIGLIERI REGIONALI DELL’EMILIA ROMAGNA

Dopo l’enorme sostegno che avete dato al Movimento 5 Stelle in questa tornata elettorale per le Politiche 2013, chiediamo un altro impegno ai nostri elettori e un’altra firma per darci modo di compiere quel rinnovamento della politica che professiamo da tempo.

L’Emilia Romagna, sotto la spinta del Movimento 5 Stelle, è stata la prima Regione in Italia ad abolire i vitalizi ai Consiglieri Regionali però, al contrario di quanto avevamo proposto noi, questa abolizione entrerà in vigore solo dalla prossima legislatura e non da quella attuale. Il PD si è opposto all’immediata applicazione, conservando per gli eletti in carica questo privilegio. Questa raccolta firme ha l’obiettivo di abolire il vitalizio ai Consiglieri Regionali dell’Emilia Romagna a partire dalla legislatura in corso, per poter dare un taglio SUBITO agli assegni vitalizi e all’indennità di fine mandato.

Se anche tu credi che sia arrivato il momento di cambiare, partendo proprio dai privilegi dei politici, allora vieni a FIRMARE presso il nostro banchetto di Piazza Almerici (di fianco al Palazzo del Capitano). Noi saremo presenti :

– sabato 30 marzo 2013 dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00

– sabato 06 aprile 2013 dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Invitiamo tutti a PARTECIPARE.

MoVimento 5 Stelle Cesena 

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Bilancio Politiche 2013

Presentato oggi alla stampa locale il Bilancio della campagna elettorale del Movimento 5 stelle di Forlì-Cesena per le Politiche 2013. Trovate il file a questo link.

Clicca sull'immagine per ingradirla

Il Movimento Cinque Stelle di Forlì-Cesena ha presentato il resconto delle spese della campagna elettorale 2014 che ha portato la lista al secondo posto sul territorio provinciale. Sono stati spesi appena 4.119 euro. Di questi 1.298 euro per gadget; 1.871 euro per volantini e manifesti; 730 euro per l’organizzazione del comizio di Grillo a Cesena e 219 euro per l’affitto di sale. Le entrate assommano a 3.969 euro. La gran parte (3.577 euro) raccolti con donazioni volantarie il giorno del comizio di Grillo in città, 217 euro sono state le offerte a serate e banchetti. Il consigliere comunale cesenate Natascia Guiduzzi e il consigliere cesenaticense Alberto Papperini hanno sfidato Lattuca, Bianconi e gli altri candidati a mostrare i loro conti con altrettanta trasparenza.

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SCUOLA PUBBLICA

Si stanno concludendo in questi giorni, nei plessi degli asili nido e delle scuole d’infanzia comunali, le assemblee dei genitori indette dai presidenti dei consigli scuola-famiglia, per discutere le nuove indicazioni comunali in tema di riordino dei servizi all’infanzia.
Il Patto di Stabilità impone al settore Cultura-Pubblica Istruzione di Cesena il rientro per 450.000 euro per l’anno 2013.

Il piano di rientro quindi dell’ Amministrazione Comunale prevede la chiusura di 3 sezioni di asilo nido per l’anno 2013-2014 ed il passaggio di altre 3 a strutture private in convenzione. Inoltre non si attueranno più sostituzioni ( brevi supplenze) sia nei nido che nelle materne delle insegnanti assenti per le prime 4 ore, il che significa affidare ad un solo insegnante, 26 bambini per l’intera mattinata.

Negli ultimi 3 anni son già state chiuse 3 sezioni “lattanti” aumentando per contro la convenzione per i nido privati con il Comune e si è attuata per l’anno 2011 la riduzione del monte-ore per le supplenze e si è aumentata, a partire dall’anno scolastico 2010-2011, la retta mensile fino oltre il 100%.

Va aggiunto il trasferimento di parte del personale educativo ( probabilmente tutti coloro che hanno contratti a tempo determinato) presso aziende esterne al Comune ma dipendenti da esso, quali l’ASP ( Azienda Servizi alla Persona), che assumerebbe per soli 3 anni il personale “deviato” in azienda dal Comune. Oltre questo periodo dei 3 anni non sarebbe più garantito a questi/e lavoratori/lavoratrici un inquadramento di dipendente comunale e quindi si perderebbero le garanzie lavorative a loro spettanti.
La riflessione al riguardo pone il profondo dubbio sulla garanzia di qualità dei servizi, che sarebbe messa in crisi anche a causa di una demotivazione professionale da parte degli educatori-educatrici.

Gli asili nido sono nati a Cesena nei primissimi anni ’70 proprio per rispondere ad una VERA e PROPRIA NECESSITA’ di cura della primissima infanzia, consentendo alle famiglie, in particolare alle donne, di lavorare e garantire un sostegno economico in più alla gestione domestica, oltre che restituire alle donne un’identità civica fondamentale.
Così per i primi 30 anni l’Amministrazione Comunale ha dedicato buone risorse a questo settore e nella formazione degli insegnanti per costruire una scuola di qualità che nel tempo ha raggiunto standard di livello europeo e riconoscimenti altrettanto prestigiosi.
Le domande che nascono, di fronte a questo desolante quadro, riguardano prima di tutto la qualità dei servizi fino ad ora garantiti al massimo dalla professionalità degli insegnanti.

E’ un’idea ormai diffusa quella che l’Amministrazione non investa più al meglio sul futuro della nostra comunità, la cui sorte dipende in gran parte dall’Istruzione che diamo ai nostri figli.
Ci sono realtà come Torino ed Alessandria che si sono rifiutate di sottostare a queste leggi che frustrano e “legano” il sistema economico dei Comuni Italiani. Il Comune di Cesena, tra l’altro, appartiene al gruppo dei cosiddetti “Comuni virtuosi” ed i soldi per investire nuovamente nella Pubblica Istruzione ce li avrebbe anche! A questo punto si tratterebbe soltanto di fare un atto di coraggio e di profonda coscienza così come hanno già fatto a Torino e ad Alessandria e di dare un segnale forte di protesta al Governo Centrale e al Ministro della Pubblica Istruzione e rifiutarsi di mantenere questo assurdo patto. Se una legge è ingiusta, se va contro la scelta di avere e mantenere una istruzione pubblica, bene, la legge si combatte in tutte le istituzioni a partire dal Comune. Si può e si deve fare nel rispetto di uno dei diritti fondamentali dei cittadini di un paese civile: l’Istruzione Pubblica; le eventuali sanzioni che lo Stato imputerebbe al Comune sarebbero alla fine meno gravi del quadro che ad oggi ci si prospetta davanti.

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START-UP liste civiche M5S

START-UP liste civiche M5S… ecco le riunione pubbliche nei diversi territori provinciali per valutare la possibilità di creare nuove liste M5S:

  • Sarsina Valle del Savio – Giovedì 14 marzo ore 21 presso ristorante “Fagiolo d’oro” Via ca’ della sofia, 67
  • Longiano Zona del Rubicone – Giovedì 14 marzo ore 21 presso “Bar Mercury”  Via Emilia 2420
  • Forlì – Venerdì 15 marzo ore 21 Via bertini n.83/85
  • Dovadola – Venerdì 15 marzo ore 21 P.zza marconi
  • Meldola – Martedì 19 marzo ore 21 (luogo da definire)
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COMUNICATO DEL M5S CESENA SULLA VICENDA DEL CESENA CALCIO

Il MoVimento 5 Stelle di Cesena in riferimento agli eventi degli ultimi periodi, esprime la propria preoccupazione, unendosi a quella di tutta la tifoseria, per la situazione della Società Cesena Calcio che ha accumulato in questi anni debiti ingenti.

Il coinvolgimento, da parte del Sindaco e del Presidente della Provincia, del tessuto imprenditoriale locale, considerando anche la grave crisi economica in cui versa in questo momento il paese, sembra molto tardivo e non sufficiente a sostenere una situazione che sembra ormai disperata.

Le capacità economiche e organizzative degli imprenditori locali e della tifoseria tutta, andavano coinvolte e valorizzate nei momenti di maggiore visibilità (come magari la serie A poteva garantire) in modo da creare sinergie vincenti, non quando la situazione è ormai al baratro. La situazione non si risolve nemmeno con una speculazione immobiliare, consegnata magari a grossi gruppi immobiliari e legata alla costruzione di un nuovo stadio faraonico, una vera cattedrale nel deserto, inutile e bocciato dall’intera tifoseria che ha detto “IL MANUZZI NON SI TOCCA”. Il compito di una amministrazione lungimirante dovrebbe essere quello di rendere l’impianto sportivo della proprio città una fonte di guadagno e non un debito, magari allargando il suo utilizzo anche a concerti o eventi culturali.

Soprattutto vorremmo puntare l’attenzione sul fatto che l’amministrazione non stia in nessun modo cercando di far luce sulla gestione sconsiderata fatta negli ultimi anni del Cesena Calcio, che non voglia spiegare ai tifosi e ai Cesenati come si sia arrivati ad accumulare questo debito.

La squadra è patrimonio della città e dei tifosi e questo va tutelato assolutamente, per questo motivo la nostra proposta è quella di percorrere una strada nuova e innovativa: rimodulare Cesena Calcio trasformandola in una società ad azionariato diffuso che comprenda quote per i tifosi, i sostenitori e le aziende locali. Incitare la grande imprenditoria locale a sponsorizzare la squadra per renderne possibile la sopravvivenza, un progetto serio, senza speculazioni, che valorizzi di nuovo il settore giovanile e i ragazzi della nostra terra, ridurre il monte ingaggi, eliminare le spese faraoniche e inutili.

Basta spot elettorali, basta speculazioni, basta consumo indiscriminato del territorio, si alla serietà..e FORZA CESENA !

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Star-up nuove liste civiche sul territorio Forlì-Cesena

GIOVEDì 7 MARZO riunione dei gruppo Movimento 5 stelle Forlì-Cesena di supporto allo start-up dei nuovi gruppi sparsi sul territorio.

Per rispondere alle tante richieste di aiuto per far nascere delle liste 5 stelle, che ci sono arrivate da diversi territori della provincia di Forlì-Cesena, abbiamo pensato di convocare una riunione apposita che veda presenti tutti gli interessati. Se sei interessato a dare il tuo contributo, a partecipare alla nascita di una lista nel tuo comune, vieni a conoscere il Movimento 5 stelle avvalendoti dell’esperienza di un gruppo già formato. Vi aspettiamo

GIOVEDì 7 MARZO ore 21.00 presso la Sala della cooperativa Borgo Etico in Via Cavalcavia 90 a Cesena.

Siccome si prevede che la riunione sarà molto partecipata, se qualcuno ha delle sedie pieghevoli, le porti, così da evitare che rimangano delle persone in piedi.

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Minacce al Movimento 5 stelle di Ravenna.

Con questo post vogliamo esprimere piena solidarietà agli amici del Movimento 5 stelle di Ravenna che in questi giorni hanno ricevuto minacce vergognose. Siamo vicino ai consiglieri Pietro Vandini, Elisa Renda e Francesca Santarella, agli attivisti e a tutti i simpatizzanti. Certi atti vili non meritano la nostra attenzione. Ci auguriamo che le forze dell’ordine possano risalire velocemente agli autori del gesto.

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