Per la rinascita di Cesena sono necessari trasparenza, competenza e importanti cambiamenti

Si è chiuso un anno difficile, difficile in tutti i sensi, non solo per il M5S, ma soprattutto per la gente del nostro territorio, per le famiglie, per i cittadini che lavorano, o non lavorano più, per quelli che pagano le tasse, per quelli che non si lamentano ma stanno cominciando a capire.
È per tutte queste donne e questi uomini che i consiglieri eletti M5S hanno fatto il loro dovere portando in Consiglio Comunale e proponendo le priorità che i cittadini ci segnalano per cercare di farle approvare e realizzarle.

Pochi giorni fa, lunedì 22, il Consiglio Comunale si è riunito per 11 ore, dalle 14,30 all’una di notte, per approvare il Bilancio Preventivo del 2015. Il gruppo dei consiglieri comunali del M5S di Cesena si è battuto per contrastare le proposte di delibera indicate dalla giunta PD che in barba alle nostre richieste, contro ogni logica collaborativa e di dialogo costruttivo, ha imposto rendiconti, bilanci, e tasse ancora una volta incomprensibili ingiusti e oggettivamente sbagliati.

Opere per decine di milioni di cui nessuno può sapere nulla

Si inizia con il piano investimenti che impegnerà il comune a spendere in opere faraoniche e costosissime oltre 30 milioni di euro, a vantaggio di imprese che non appartengono per lo più al territorio cesenate – anche se il know-how delle nostre aziende è riconosciuto di livello altissimo – sprecati in programmi altisonanti senza progetto: Sicurezza 10 milioni in 5 anni; Piazza Libertà pedonalizzata 3,1 milioni di euro; Parco Quartiere Novello 2 milioni di euro; per il Campus universitario le cifre cambiano a ogni presentazione: da 8 milioni in su; per la ristrutturazione della Facoltà di Psicologia 5 milioni.
Cifre predefinite, da prendere a scatola chiusa, senza uno straccio di progetto e di pezza giustificativa, senza analisi di sostegno a medio o lungo periodo. Decine di milioni di euro, ma tutti i progetti debbono essere rigorosamente tenuti segreti ai cittadini, sempre che ci siano, perché nessuno finora li ha mai potuti vedere!

Trasparenza e competenza

Noi proponiamo vera trasparenza con proposte e analisi di progetti di aziende nostre da approvare prima dello stanziamento dei fondi, in base a criteri di competenza e economicità.
Per questo abbiamo presentato una mozione che proponeva il ritiro immediato del bilancio e la presentazione di un nuovo bilancio, articolato su direttive-progetto di necessità prioritaria entro i termini previsti dalla legge, in quanto “a Cesena il sindaco e la giunta hanno materialmente adottato un metodo definibile “ostruzionistico” relegando la discussione del bilancio nell’ultima ristretta parte dell’anno di riferimento dell’atto contabile, rispetto ad un proficuo e approfondito confronto tra le parti politiche rappresentate in consiglio” e soprattutto perché “Il Bilancio 2015 nella sua stesura risulta essere solo una serie di capitoli ragionieristici privi di aderenza alle vere necessità di chi vive, studia e lavora a Cesena, e privo di incisività per far fronte alla grave crisi in cui versa il tessuto economico e sociale della nostra città”.
La nostra comunità ha bisogno di risolvere problemi concreti che si chiamano lavoro, povertà, sicurezza che nel documento finale di bilancio preventivo non vengono segnalati.
Per queste ragioni non abbiamo presentato emendamenti; non si emenda, non si corregge un documento infondato, impresentabile, non consono alle necessità della comunità. SI RICUSA COMPLETAMENTE. Non ci accontentiamo delle briciole sulla pelle dei cittadini : noi vogliamo e proponiamo solo cambiamenti importanti e significativi, che possano fermare il declino della città e avviarne la rinascita.

Cesena ha il record della più alta tassazione per le imprese: + 37% in tre anni, sono state portate tutte ai massimi possibili!

In Consiglio sono state discusse anche le delibere sulle tasse locali che la Giunta e il Sindaco hanno riproposto anche per il 2015 alle tariffe più alte, senza curarsi minimamente di ricercare, anche insieme alle opposizioni, modelli più efficienti di risparmio sui servizi dell’amministrazione e sulla spesa corrente (personale, attrezzature, affitti di immobili, ecc..); TASI, TARI, IMU, ICI, COSAP, Tassa di Soggiorno sono tutte attestate sui livelli massimi consentiti dalle leggi dello stato, ed è un primato che Cesena detiene su tutto il territorio romagnolo.

Sindaco e vicesindaco di Cesena sbugiardati da quelli di Forlì e Cesenatico.

Per questo triste primato la scorsa settimana l’amministrazione si è sentita in dovere di giustificarsi tramite lettera inviata ai Consiglieri Comunali (excusatio non petita…) che magnificava la bravura e magnanimità dell’amministrazione comunale di Cesena rispetto ai comuni limitrofi, tentando invano di dimostrare l’economicità di vivere a Cesena.
Peccato che questa ennesima “boutade” sia stata puntualmente smentita da queste stesse amministrazioni con dovizia di particolari sui media (es: TASI 1° casa a Cesena 3,3%o; Forlì e Cesenatico 2,5%o) con incorporata tirata di orecchie da parte dei sindaci di Forlì e Cesenatico che danno praticamente dei bugiardi a Lucchi e Battistini.
Una pessima figura (dopo quella del sindaco su RAI 3), da dilettanti, che Cesena si poteva risparmiare
Su queste delibere abbiamo proposto piani alternativi di risparmio su affitti che il Comune paga a privati per locali poco utilizzati o vuoti (ad es:palazzo exASL in C.so Cavour) e lo storno dei progetti più costosi (es: Novello e P.za Libertà) per poter assorbire le minori entrate delle imposte comunali ed allinearle a quelle praticate dagli altri comuni di uguale dimensione (es TASI da 3,3%o al 2,5 %o con copertura di circa 3,5 milioni di euro da risparmi a bilancio); abbiamo proposto anche la riduzione dell’aliquota praticata a esercizi commerciali delle categorie C1 e C3 per allinearla alle categorie D, già scontata e l’azzeramento della COSAP per quei locali pubblici che rinunciano alle SLOT machines. Niente da fare.
Il Partito Democratico ha BOCCIATO tutte le nostre proposte senza spiegazioni pratiche,bocciando anche quasi tutti gli mendamenti proposti e quelli degli altri gruppi di opposizione.

Il gruppo consigliare M5S e tutti simpatizzanti e attivisti del M5S di Cesena, continueranno in ogni caso e in ogni luogo a lottare contro questo sistema egemone del PD che spesso si dimentica le regole democratiche basilari di discussione e analisi dei problemi della comunità, per rappresentare solo la sua parte politica e non tutti i cittadini del comune, e lotteremo con sempre più forza e con sempre più impegno nella convinzione di essere come sempre dalla parte dei cittadini, di tutti i cittadini.
Nonostante tutto, ci rivedremo in Consiglio Comunale il prossimo anno sempre più convinti di essere sulla strada giusta.

Nel frattempo
Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Movimento 5 stelle Cesena.

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Referendum M5S per l’uscita dall’Euro. Raccolta firme il 13 dicembre a Cesena #fuoridalleuro

firmacontroleuro

Segnatevi questa data: 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia. Il Movimento 5 Stelle inizia la Raccolta Firme per la legge popolare per indire il referendum per l’uscita dell’Italia dall’euro.

L’Italia è in una situazione drammatica, travolta da povertà, corruzione e malaffare. Gli italiani come primo passo devono riprendersi il Paese e la sovranità su di esso, a partire da quella monetaria. È un giorno storico e per il suo successo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Con l’euro siamo condannati al default economico.

Il 13 dicembre il M5S sarà presente in tutto il Paese con gazebo e i moduli per le firme.

A Cesena saremo presenti col nostro banchetto sabato 13 e domenica 14 in Piazza Almerici dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:30.

Solo grazie alla firma di tanti cittadini informati otterremo l’uscita dall’euro e il ritorno a un’Italia sovrana!

Movimento 5 stelle Cesena
Per info: 348 8243150

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Busca, concluso l’iter delle indagini a seguito dell’esposto del M5S. Emergono ipotesi di reato e omissioni inspiegabili.

discarica_rifiuti_A seguito di quanto avvenuto il 21 dicembre 2012 con la fuga di percolato alla discarica della Busca di Cesena, nei pressi della frazione di San Carlo, finalmente venerdì 12 dicembre 2014, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari dottoressa Luisa Del Bianco, si conclude l’iter delle indagini iniziate a seguito dell’esposto presentato dal Movimento 5 Stelle Cesena il 13 novembre 2013.

Dalle indagini portate avanti dal Dott. Antonio Bartolozzi sembrano emergere ipotesi di reato e omissioni inspiegabili. Ne citiamo 2 su tutte.

La prima e più importante è relativa al giorno dell’incidente. Il 21 dicembre 2012 alcuni operai addetti alla discarica si accorgono che l’acqua del canale di fondo (canale che raccoglie le acque meteoriche della discarica) ha un colore scuro, segno evidente che probabilmente una fuga di percolato la sta contaminando. Immediatamente si dà il via alle procedure di emergenza. Arpa, seppure avvisata, non si reca sul posto a causa della mancanza di luce (erano le 17 ed era già buio). Ci chiediamo come sia possibile che, in caso di eventuale disastro ambientale, Arpa non disponga di idonei sistemi di illuminazione tipo torce, faretti o strumenti simili, o stivali e provette per un immediato prelievo di campioni? Arpa si presenta in discarica solo il giorno seguente ed incredibilmente non acquisisce campioni delle acque, né dei terreni circostanti la fuga di percolato. Viene invece fatta una semplice “ispezione visiva”. Quindi nell’imminenza dei fatti non si è fatto alcun campionamento.

La seconda è relativa ai monitoraggi che Hera spa, gestore dell’impianto, deve effettuare periodicamente. Hera comunica nel 2011 agli organi competenti che in base ai risultati delle sue analisi effettuate nei pressi della discarica risulta che nelle acque sotterranee siano presenti metalli pesanti come mercurio, arsenico e piombo. La Provincia, a seguito di tale segnalazione, avvia un procedimento di “potenziale sito contaminato”.

Nel frattempo alla discarica viene concesso un ampliamento senza che le analisi siano menzionate né nelle delibere di Consiglio Provinciale né nelle delibere del Comune di Cesena (fine 2012). Ci chiediamo come sia possibile concedere un ampliamento della discarica, sottoposta ad un procedimento di questo genere, senza che le istituzioni siano debitamente informate della situazione.

Dal fascicolo di indagine appare evidente come la discarica fosse altamente impattante sul terreno e per le acque circostanti già dal 2011. Auspichiamo che di fronte alle contraddizioni documentali emerse dalle indagini il giudice non potrà far altro che proseguire l’iter giudiziario.

Il Movimento 5 stelle Cesena vigilerà sulla questione discarica e le dedicherà la sua azione politica più incisiva seguendo la vicenda giudiziaria con costanza.

La salute dei cittadini non è in vendita!

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