IL MOVIMENTO 5 STELLE DI CESENA SCALDA I MOTORI, PRONTO A GOVERNARE.

img-20171227-wa0013Siamo giunti al termine del 2017 che, come ogni anno, desideriamo concludere con un bilancio complessivo del nostro operato e condividerne ogni singola parte con tutti voi.

Durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, tra le mura della nostra sede, è emerso l’entusiasmo con cui i nostri portavoce ed esperti hanno raccontato l’intenso lavoro che li ha impegnati in Consiglio Comunale e nelle 5 Commissioni Consiliari durante questo 2017.

Come ha illustrato la capogruppo Natascia Guiduzzi, l’indubbia crescita politica del nostro Movimento qui a Cesena, dentro e fuori Palazzo Albornoz, è la degna conclusione di quell’intenso lavoro nel 2017 e il punto di partenza del 2018: i nostri sforzi ci hanno consentito di affermarci come la principale opposizione politica al Partito Democratico e ci siamo strutturati per divenire la sua valida alternativa, mantenendo sempre l’attenzione verso i cittadini, il futuro, verso il programma politico che sarà proposto nei prossimi mesi. Un impegno che ci vede crescere costantemente, affermandoci come la seconda forza politica sul territorio comunale.

La parola è passata poi a Claudio Capponcini che ha fatto un lungo riassunto dei principali argomenti di cui ci siamo occupati quest’anno. A gennaio l’anno era iniziato col M5S fuori dal Consiglio, ritirato “sull’aventino” in opposizione alla politica autoritaria del PD che aveva visto la sua massima espressione nell’affare Dionigi. Un “aventino” concluso dopo le dimissioni dell’assessore e con la conquista dell’istituzione della Commissione di Controllo e Garanzia. Capponcini si è lungamente soffermato a parlare della nostra posizione sull’ospedale, dove abbiamo sempre chiesto al Sindaco di puntualizzare con dati certi gli annunci. Per il nuovo ospedale abbiamo proposto la nascita di un policlino univeristario, in contrapposizione alla politica puramente edile del PD.

Il 2017 è stato anche un anno di cambiamenti per il Movimento di Cesena come testimonia Claudia Ceccaroni, nuova portavoce, subentrata da poco che si è presentata. Claudia ha detto che sarà suo compito portare nelle istituzioni la voce dei cittadini, la lotta al gioco d’azzardo, alle attività che chiudono e ai giovani che lasciano la nostra città e il nostro paese.

Ed è arrivato, infine, il turno del nostro coordinatore, Luigi Maccariello, il quale ha riassunto le attività e i successi che hanno caratterizzato il forte slancio socio-politico del gruppo degli attivisti senza dimenticare le proposte per il futuro. Il 27 gennaio 2017 prenderà il via a Cesena “la scuola Rousseau”. La piattaforma online del M5S lascia il mondo virtuale per tramutarsi in una scuola di politica reale, aperta agli attivisti e ai simpatizzanti.
Con lo stesso ottimismo che ha contraddistinto il 2017, non possiamo che augurarvi ed augurarci un 2018 ancora più produttivo e soddisfacente e che sia l’anno di preparazione per l’instaurazione di una nuova, efficiente, onesta e trasparente amministrazione 5 stelle: L’amministrazione che Cesena merita.
M5S

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Sopralluogo ai Gessi: sentenza sotto esame.

Dopo la quantificazione del danno, la questione Gessi è tornata oggetto della 5ª commissione, capitanata dal Movimento 5 stelle.

gessi

Ieri la cronaca, oggi i contenuti politici della vicenda “i Gessi”.
Sulla vicenda del Ristorante “I Gessi” si è scritto e detto moltissimo. I giornalisti cesenati hanno versato fiumi di inchiostro, la Commissione di Garanzia e Controllo ha ascoltato vecchi e nuovi amministratori, i dirigenti, i tecnici, i consiglieri comunali, ma il vero unico protagonista di tutta la vicenda è stato lui: Paolo Lucchi! O meglio, il Partito Democratico, che comunque a Cesena è incarnato in una unica persona: il Sindaco.
In questi anni abbiamo assistito e non lo nascondiamo, con estremo e sincero imbarazzo, allo “spettacolo” di un Sindaco che ha sempre creduto di essere al di sopra delle parti, arrogandosi il diritto di contravvenire a quanto stabilito all’interno di una convenzione con un privato, di fatto penalizzandolo e senza lasciargli altra via d’uscita se non quella della chiusura dell’esercizio, il licenziamento di 11 dipendenti e un buco economico finanziario da colmare nel peggior periodo della storia economica italiana. Tutto questo senza un ripensamento, una riflessione. Senza che fosse dato sapere quale fosse il ragionamento che c’era dietro questo agire incomprensibile.
Un po’ com’ è successo per Piazza della Libertà.
Ma con la vicenda Gessi, si è andati oltre. Si è atteso che 3 giudici in altrettanti gradi di giudizio affermassero il torto subito dal privato cittadino. Il comune, guidato sempre da lui, Paolo Lucchi, ha nel frattempo distrutto e lasciato all’incuria il proprio bene con quale obbiettivo non ci è dato di saperlo, né ci è dato sapere il perché di una tale scellerata condotta.
A questo punto la città si ritrova dopo circa dieci anni, nella stessa condizione dalla quale si è partiti. Abbiamo un rudere da riqualificare e funzionalizzare e per averlo oggi in queste condizioni abbiamo speso 1.280.000 euro oltre ai costi impliciti, distrutto un’impresa, buttato in mezzo ad una strada 11 lavoratori, litigato per 8 anni e purtroppo né la contesa né i costi si fermeranno qui .
Questa si che è buona amministrazione!
EPILOGO
A metà del colle Celincordia l’immobile guarda la città ed è visto da tutti, con le sue pareti distrutte, le finestre e le porte da rifare, con gli intonaci e i rivestimenti che non reggono ma soprattutto col buio e il silenzio che regnano all’interno. Ogni giorno che passa, diviene sempre più, l’incarnaziome, il simbolo decadente di ciò che è rimasto di questa amministrazione.

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