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articoli ed interviste

Sapro: da strumento al servizio dell’economia del territorio a strumento al servizio di pochi in danno della collettività.

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La giustizia penale sta facendo, seppur lentamente, il suo corso. I disonesti saranno puniti così come chi non ha vigilato mentre avrebbe dovuto. Il caso del malaffare locale più importante, che ha visto intrecciati loschi affari tra pubblico e privato, grazie al gran lavoro d’indagine della Guardia di Finanza , ha visto ieri il suo epilogo con la sentenza di primo grado. 3 anni e mezzo di carcere inflitti al direttore generale e pene di 2 anni ad altri membri del CDA oltre all’interdizione di 10 anni all’esercizio di attività commerciali e a ricoprire ruoli direttivi presso qualsiasi impresa.

Una sentenza pesante che cade come un macigno sulla gestione allegra della società minimizzata più volte in varie sedi istituzionali (commissioni e consigli) dagli amministratori cesenati che erano proprietari della Società partecipata SAPRO.
Nell’attesa che vengano rese pubbliche le motivazioni il M5S di Cesena esprime comunque 2 ulteriori preoccupazioni in merito dalla vicenda:
La prima. In relazione all’enorme debito bancario, circa 80 mln di euro, che grava sulla società fallita come e quanto garantisce il Comune di Cesena ? Quali saranno , nei prossimi anni le implicazioni di questa vicenda sui bilanci comunali ? Quanto grava e graverà questo debito sul sistema bancario locale? A parer nostro occorrono da parte dell’amministrazione approfonditi e esaurienti chiarimenti che non tarderemo a richiedere nelle opportune sedi.
La seconda. Richiederemo poi ulteriori spiegazioni sul perché l’amministrazione si sia astenuta dall’effettuare qualunque tipo di controllo a tutela dell’ente, arrivando addirittura a portare in consiglio comunale, nel pieno della crisi fallimentare di SAPRO, una delibera che proponeva di ricapitalizzare la società per 1 milione di euro. Ci chiediamo inoltre perchè il Sindaco Lucchi abbia nominato un avvocato di parte per seguire il processo ma si sia rifiutato di costituirsi parte civile (scelta tra l’altro rivendicata ieri in un comunicato scandaloso e delirante) al fine di recuperare i capitali investiti.
In tutta questa vicenda, che come approccio assomiglia molto alla vicenda dei Gessi, par quasi che l’amministrazione comunale abbia deliberatamente voltato lo sguardo da un’altra parte.

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M5S – IL CASO DIONIGI SCUOTE IL PALAZZO

Un sindaco che per spiegare la situazione irrimediabile di un suo assessore, suo protetto, che non si permette neanche di starnutire se “il capo” non vuole, si rifugia in affanno in calcio d’angolo citando l’odierna situazione di Roma per sorvolare colpevolmente sulle malefatte amministrative della giunta da lui guidata, non è degno di credibilità. Una risposta scomposta che fa trasparire il nervosismo dato dal contesto attuale.
Stia “sul pezzo”; parli e decida del suo assessore in palese conflitto di interessi reso evidente e pesantemente inopportuno – e forse anche illecito – dagli atti e documenti portati alla luce dalle opposizioni.
Allora e solo allora il dialogo sarà reale; quel dialogo che anche in Regione si sono accorti che non c’è e che non ci può essere perché necessiterebbe di massima trasparenza e rispetto delle regole, che Lucchi e il sistema di potere che dirige, non ha.
Le dimissioni immediate di Dionigi sono la condizione indispensabile per far riaprire la partecipazione in Consiglio Comunale. Senza le dimissioni il dialogo con noi è escluso; nessuna apertura a Lucchi può essere presa in considerazione (e forse Andrea Bertani lo aveva capito prima di noi). Non saranno certo le finte concessioni su un nuovo ospedale che solo Lucchi immagina o il ritiro di misere delibere su varianti urbanistiche per aree territoriali che solo Lucchi ha deciso, a farci desistere; non è da adesso che denunciamo questo stato di cose.
Lucchi e i suoi accoliti si prenderanno tutta la responsabilità degli atti che andranno a deliberare di qui alla fine dell’anno e oltre, se questo comportamento autoritario, arrogante e antidemocratico dovesse continuare.
E non si preoccupi il sindaco dell’informazione che hanno i cittadini sulla nostra protesta: è molto più esauriente e partecipata delle sue “riunioni” sul suo nuovo ospedale nelle sedi periferiche del PD (e solo poche nelle sedi di quartiere), costantemente snobbate dai cittadini residenti e di conseguenza anche da noi.
Il confronto democratico, quello vero e utile, si fa con la città ma poi le decisioni si prendono in consiglio comunale, scelte partecipate dalle minoranze che con queste decisioni unilaterali, Lucchi è disposto anche a sfasciare pur di tenersi stretto colpevolmente il suo pupillo-assessore.
p.s.
Un ringraziamento sincero ad Andrea Bertani per la disponibilità, l’attenzione che riserva alla nostra Cesena e la competenza che dimostra.

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CIAO DARIO FO

Dario Fo 2

 

Apprendiamo con profondo dolore la notizia della scomparsa del Maestro, Premio Nobel della Letteratura, Dario Fo.

A nome del Meetup di Cesena S’ingrilla e di tutto il Gruppo Consigliare del Movimento 5 Stelle, nel ricordo di una persona che ha contribuito a sostenere una delle più importanti novità della scena politica italiana, ci uniamo al dolore della famiglia, degli amici e di quanti hanno saputo apprezzare le straordinarie doti umane ed intellettive.

Il Meetup Cesena S’Ingrilla e il Movimento 5 Stelle di Cesena confida che quanto di buono è stato da lui seminato, generi libertà e desiderio di collaborazione con quanti vogliono dare un nuovo volto alla politica e alla cultura del nostro paese.

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Consiglio delle Minoranze ottenuto!

E’ con grande soddisfazione che vi comunichiamo di aver ottenuto la convocazione del primo Consiglio Comunale delle minoranze a Cesena. Da qualche settimana eravamo portavoci, assieme agli altri gruppi di minoranza Libera Cesena e Cesena Siamo Noi, della richiesta di un Consiglio Comunale delle Minoranze, cioè gestito completamente dai gruppi di minoranza, nel quale poter affrontare i problemi che ci appaiono più urgenti per la città e poterli proporre come vere e proprie delibere (cioè proposte di legge comunale) e non solo come mozioni (richieste) o ordini del giorno (linee di indirizzo politico).

Questa forma di Consiglio Comunale è prevista nel Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Cesena all’articolo 65 che recita:

ART. 65 – SEDUTE PROMOSSE DALLA MINORANZA
1. Il Presidente del Consiglio comunale, su richiesta di almeno due capigruppo di minoranza, convoca, di norma una volta all’anno, sentita la Conferenza dei Capigruppo, la seduta di Consiglio dedicata ai temi proposti dalla minoranza.
2. L’ordine del giorno di tale seduta è formato da interpellanze, proposte di deliberazioni, mozioni e ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari di minoranza, contestualmente alla richiesta di convocazione del Consiglio.

Il 3 marzo siamo stati fra i sottoscrittori della richiesta presentata al Presidente del Consiglio e agli altri capogruppo. Di qualche giorno fa la risposta del presidente del consiglio Simone Zignani di cui alleghiamo uno stralcio.

“Saluto positivamente la vostra richiesta di prevedere una seduta del Consiglio Comunale promossa dalle minoranze, così come previsto dal nostro regolamento, all’art.65.
Si tratterà di una “prima”, considerato che non mi risultano esperienze di questo tipo nemmeno nelle precedenti consiliature.
Per questo vi comunico la mia piena disponibilità nel provvedere ad un’organizzazione in grado di far emergere gli argomenti che desidererete trattare nel pieno rispetto del nostro regolamento…”

Tanti i temi che abbiamo sul tavolo e che dal nostro programma andremo a proporre come Movimento 5 stelle:
• sviluppo sostenibile del territorio, legata ad una mozione che riguardi il quartiere Novello e gli oneri di urbanizzazione;
• raccolta dei rifiuti, legata al rapporto con Hera e con un occhio attento a quello che sta succedendo in Atersir;
• Istituzione della Commissione di garanzia e controllo,
• Tutela del territorio, con una delibera sul torrente Cesuola, senza perdere l’attenzione al Regolamento sul dissesto idrogeologico che, come deciso nel consiglio in cui fu approvato, prevedeva una “revisione” dopo 6 mesi.
• Ad ultimo il progetto al quale stiamo lavorando per favorire l’occupazione giovanile che abbiamo chiamato “1000 euro per 1000 giovani”.
• E tanto altro ancora

Siamo certi che lo sviluppo di tutti questi temi non sarà possibile in un’unica seduta del Consiglio delle minoranze e per questo motivo abbiamo già chiesto che sia prevista una seconda convocazione il giorno successivo.

Auspichiamo che il clima di dialogo e confronto che si sta sviluppando all’interno del Consiglio Comunale porti a scelte condivise che possano dare risultati concreti per i cittadini.
Invitiamo tutti coloro che avessero proposte o idee a scriverci all’indirizzo info@cesena5stelle.org e a comunicarci le criticità ancora non affrontate affichè possiamo svolgere al meglio il nostro ruolo di portavoci della città.

Gruppo comunicazione
Movimento 5 stelle Cesena
Tel. 348 8243150

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Insediata la nuova commissione Busca

Si è insediata ieri sera la nuova commissione Busca che ha il compito di “definire la priorità delle opere di carattere ambientale da realizzarsi nei rispettivi quartieri (Valle Savio e Borello) da finanziare con le quote di tariffa espressamente accantonate” da Hera all’atto di conferimento dei rifiuti in discarica. Per specificare meglio, si tratta di una convenzione stipulata fra il Comune ed Hera nel quale la seconda si impegnava a costituire un fondo per i disagi causati dalla discarica, e da investire nei 2 quartieri interessati, che negli anni è arrivato a superare i 2 milioni di euro.

La commissione è composta dall’assessore All’ambiente Francesca Lucchi, da 6 membri nominati dai 2 Consigli di quartiere, 1 consigliere comunale di maggioranza (Enrico Rossi – PD) e 1 di opposizione (Natascia Guiduzzi – M5S).

L’assessore Lucchi ha subito fatto un quadro degli investimenti più importati effettuati in questi anni:

  • 53.700 euro destinati ad AUSER,1.300.000 euro circa per la riqualificazione della piazza di Formignano, entrambi riferiti al quartiere Borello.
  • 300.000 euro per la riqualificazione della sede del quartiere Valle savio,237.000 euro per la metanizzazione di Tessello, entrambi riferiti al quartiere Valle Savio.

L’assessore e la commissione hanno convenuto che i rimanenti 192.000 euro debbano essere destinati al quartiere Valle Savio; da una parte per tener fede ad un ordine del giorno di Consiglio Comunale presentato dal Movimento 5 stelle che indirizzava in questo senso, ma anche e soprattutto perchè lo squilibrio di investimenti fra un quartiere e l’altro è più che evidente.

La commissione ha deciso che sarà il quartiere Vallesavio ad avanzare alla commissione una proposta su come investire questi fondi, proposta che poi la commissione Busca renderà esecutiva.
Una scelta che giudichiamo equa, ponderata e che condividiamo.

L’unica nota stonata della proficua commissione si è verificata verso la fine quando è stato il momento di nominare il coordinatore della stessa. Il disciplinare che regolamenta la commissione, redatto dalla passata composizione (2011-2014) e che stabiliva che “durante la prima seduta della commissione viene nominato il coordinatore e il segretario della commissione tra i componenti di nomina dei quartieri” è stato completamente disatteso.

Il Consigliere Comunale Enrico Rossi, esponente del Partito Democratico, ha avanzato al propria candidatura, sostenuta a gran voce da alcuni partecipanti di un comitato civico cittadino presenti come uditori, che hanno incredibilmente sostenuto la sua candidatura a gran voce pur non essendo previsto l’intervento di alcuno fra il pubblico.

Ci siamo fermamente opposti, affiancati dall’assessore Francesca Lucchi, perchè riteniamo che i fondi della Busca e il coordinamento della commissione debbano essere gestiti dai quartieri e non dal Consiglio Comunale, ritenendo pertanto la candidatura inopportuna. Nonostante le nostre proteste, Enrico Rossi è stato proclamato a gran voce coordinatore, senza effettuare alcun voto.

La commissione è stata disturbata nella sua autonomia e siamo molto contrariati dall’atteggiamento tenuto dal Consigliere Rossi che si è portato dei sostenitori esterni per far passare la propria candidatura. Tali atteggiamenti tenuti da un esponente del Consiglio Comunale sono riprovevoli, ne prendiamo le distanze e chiediamo al consigliere Rossi di rifiutare l’incarico.

A fine commissione l’assessore Lucchi ha sommariamente fatto un quadro della situazione attuale della discarica. Non pienamente soddisfatti di quanto esposto durante la commissione dall’assessore e dalla lettera spedita dal Sindaco in mattinata, abbiamo oggi stesso richiesto alla Presidente della 2° commissione Caterina Molari la convocazione di una commissione apposita in cui Hera, Arpa e Provincia ci vengano ad aggiornare dello stato della discarica.

Il Movimento 5 stelle non perde di vista ciò che sta avvenendo ed è avvenuto alla Busca e sarà sempre attento alla salute di chi vi abita e vive accanto.

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Campus universitario: l’ennesima “cattedrale nel deserto”?

Si è svolta ieri sera presso la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana la Commissione Consiliare di illustrazione del progetto sul Campus universitario.
Il Movimento 5 stelle di Cesena ha partecipato con curiosità ai lavori perchè da sempre ritiene che il campus sarà un’ottima opportunità per il mondo universitario cesenate, per la città e la cultura. Durante l’illustrazione siamo però rimasti delusi e preoccupati da quanto ci è stato proposto perchè, pur essendo favorevoli all’unificazione delle 2 facoltà coinvolte (architettura e ingegneria) in un unico plesso e l’avvicinamento della facoltà di psicologia in un plesso adiacente, il progetto comprende strutture poco funzionali, spazi comuni poco vivibili e poco rispettose per l’ambiente con evidenza di cementificazione esagerata e in poche parole archittetonicamente brutte. La progettazione fatta alla fine degli anni 90, col mattone a vista, è sicuramente superata e ci sembra impossibile che gli edifici proposti non possano avere una conformazione esteticamente più bella.
La mensa interna e lo studentato di 80 posti previsti avranno un impatto negativo sull’indotto per bar, osterie e ristoranti del centro storico e creeranno qualche ulteriore locale sfitto. Ci piacerebbe sapere, ma di questo non abbiamo notizia, come l’amministrazione intende compensare questa perdita. Ci piacerebbe sapere inoltre nel dettaglio che destinazione d’uso verrà data ai locali svuotati, e chiarimenti in merito alla riqualificazione o l’alienazione degli spazi lasciati liberi.
Ci ha preoccupato, e molto, quanto detto durante la presentazione a riguardo della difficoltà e lentezza con cui vengono portati avanti i lavori a causa della scarsa liquidità dell’azienda appaltatrice. Scettici anche sul finanziamento che dovrà erogare a questa opera la società partecipata Se.Ri.Nar, che vede l’abbandono di buona parte dei soci, “rimescolamenti” nel CDA e la percezione che la disponibilità finanziaria della stessa non sia delle più rosee. Non vorremmo che il rischio ecominco di tutta, o gran parte dell’opera, venga ribaltato sul privato che al momento sta anticipando i soldi per la realizzazione.
Il Movimento 5stelle auspica che il campus universitario, forse un pochino sovrastimato per una città come la nostra, un progetto senz’altro coraggioso e molto ambizioso (ma non per questo inutile) non divenga l’ennesima “cattedrale nel deserto”, vuoto e inutile, come il nuovo Foro Annonario, ma auspichiamo che divenga il fulcro dell’attività universitaria e culturale della nostra città per dare nuovo slancio a quel settore universitario che sta diventando sempre più il fiore all’occhiello della nostra città.

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Tavola Rotonda su Piazza della Libertà: il silenzio di Lucchi

Si è svolta ieri sera, in una sala gremita di cittadini, una tavola rotonda sul futuro di Piazza della Libertà a Cesena.
Presenti tutte le associazioni di categoria della città, il comitato dei residenti e dei commercianti del centro storico e tutte le forze politiche, ad eccezione del PD. Era presente anche il Sindaco Lucchi, con gli assessori Dionigi e Miserocchi, in qualità di “uditore” non parlante.

Durante gli interventi riservati ai gruppi Consiliari abbiamo espresso il nostro dissenso per come l’amministrazione con arroganza e poca trasparenza sta portando avanti tutti gli investimenti più importanti nel nostro Comune.

Siamo contrari, fortemente, a questo metodo impositivo e poco condiviso con cui vengono prese decisioni importanti per il nostro futuro, dove vengono stanziate ingenti somme per opere di dubbia priorità.La Piazza della Libertà è un ennesimo esempio di come si gestiscono le cose nel “regno di Paolo Lucchi”, con continui voti di fiducia di una maggioranza che non si è degnata nemmeno di presentarsi ieri sera per partecipare al confronto!
Noi chiediamo che il progetto venga fermato, che vengano ridiscusse tutte le problematiche annesse e che si coinvolgano le migliori risorse della Città per un diverso Piano d’azione sul centro storico.

Non possiamo accettare che venga stanziata una somma di oltre 3 milioni per ripavimentare una Piazza in un periodo in cui sono prioritarie la disoccupazione, soprattutto giovanile, o le persone che perdono la casa. Ma più semplicemente si potrebbero stanziare quelle risorse per migliorare l’attrattività del centro storico e favorire l’insediamento commerciale di nuove attività.
Non vogliamo rivivere ciò che abbiamo già subito con MacFrut, con il Foro Annonario, con la Via Cesare Battisti.

Il silenzio del Sindaco ieri sera, che ha assistito senza commentare ad una straordinaria serata di partecipazione cittadina, è indicativo del suo concetto di partecipazione.

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Bonus TASI Cesena: dopo gli 80 euro di Renzi, i 50 di Lucchi

Dopo gli 80 euro di Renzi ecco la promessa dei 50 euro di Lucchi che copia dal premier lo stile da abile prestigiatore: con una mano toglie con tasse esose e con l’altra restituisce le briciole.

Il 22 Dicembre scorso, in pieno Consiglio Comunale sull’approvazione del Bilancio, dopo nostra sollecitazione su quanto e con quali modalità verrà restituito della TASI, e sopratutto quando, il Vice Sindaco Carlo Battistini ci rispose che “dalla TASI finora sono entrati 4,7 milioni di Euro, una cifra inferiore a quanto stimato che non consente di prevedere alcuna restituzione”, contraddicendo se stesso che affermava invece, il 20 Novembre scorso, che l’extragettito causato dalla mancata detrazione ISEE sarebbe stato restituito. La nota inviata ai Consiglieri e alla stampa diceva infatti “Confermiamo la volontà di restituire l’eventuale maggior incasso, ma fino al 16 dicembre non è possibile quantificarlo“.

Ieri, in una nuova nota, il Sindaco ci fa sapere di aver trovato 1,6 milioni di Euro di extragettito sulla TASI. E che questo extragettito verrà restituito con € 50 di sconto per tutte le 30.500 famiglie che devono pagare questo balzello.

Avevamo contestato duramente in Commissione Bilancio il metodo scelto di utilizzare aliquote massime con detrazioni ISEE. Si erano usati oltre 60 scaglioni da 500€ l’uno di reddito, con una detrazione a scaglione di 6€ (sei euro!!). Dicemmo che molti avrebbero evitato di perdere ore per seguire un iter burocratico complicato per una detrazione cosi. Per questo motivo in fase di approvazione del Bilancio 2014 a luglio, avevamo presentato un emendamento che riducesse l’aliquota TASI dal 3,3 al 2,5, senza prevedere detrazioni. Il PD che governa in maniera arrogante il sistema di tassazione locale, aveva respinto il nostro emendamento.

Siamo stati facili profeti, purtroppo. Consideriamo il metodo di detrazioni ISEE iniquo, altro che equo, perchè premia chi spende (magari indebitandosi) e svantaggia chi risparmia.
Ora, nel giro di 10 giorni saltano fuori 1,6 milioni di Euro.

Sconcertante la lettera del Sindaco che annuncia come le detrazioni non richieste verranno restituite a pioggia su tutte le famiglie (anche quelle che la detrazione l’hanno già goduta) con un bonus UNA TANTUM di 50 euro cadauna. Iniquo il metodo di applicazione della TASI ancora più iniquo il metodo di restituzione. Sconcertante come la frequente dichiarazione propinataci dall’amministrazione che ha scelto di non far pagare la TASI a chi è in affitto ma la fa pagare a chi è proprietario di una casa sulla quale spesso paga un mutuo molto più alto degli affitti in circolazione.

Ma c’è un altro punto che va affrontato: un metodo di conteggio della TASI che si preannunciava sbagliato, ed ha dimostrato di esserlo, continua a venir applicato anche nel 2015 con correzioni non sostanziali. Ma come è possibile? Non abbiamo sentito parlare continuamente di bilanci equi e solidali? Dov’è l’equità? Solidali con chi? Con le casse gonfie del Comune?

Qui due sono le questioni: o ci troviamo di fronte ad una gestione superficiale, fatta da persone che conoscono poco i loro conti e che non sanno quanti soldi (nostri) stanno gestendo, o ci troviamo di fronte a bugie che poi maldestramente cercano di essere coperte con toppe che spesso sono peggiori del danno iniziale.

In entrambi i casi noi rivendichiamo con orgoglio la nostra scelta di NON avallare il bilancio 2015 costruito in questa maniera (ne abbiamo chiesto il ritiro e la ridefinizione totale dello stesso).

Noi NON ci fidiamo di questa amministrazione superficiale e spendacciona, che realizza investimenti su spese presunte e nessun progetto ma entrate certe ed esose per le famiglie!

Gruppo consiliare Movimento 5 stelle

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Un 2015 a 5 Stelle per Cesena

Il 2014 è stato un anno duro, impegnativo. Un anno che ha visto il gruppo Movimento 5 Stelle di Cesena affrontare situazioni organizzative e politiche importanti:

  • due campagne elettorali, con un buon risultato,
  • le dimissioni di due consiglieri comunali,
  • il cambio della sede,
  • il tentativo di darsi una struttura interna,
  • la sincronizzazione con il lavoro dei consiglieri sempre più complesso ed impegnativo.

Il Movimento 5 Stelle è formato da persone motivate che sostengono un’idea nuova e rivoluzionaria del sistema sociale e politico basato sulle cose da fare per i cittadini e non per se stessi; un’idea semplice ma per questo dirompente e pesantissima.

Il M5S è un banco di prova duro; un’idea continua e stimolante che mette in gioco molto di se stessi. Ma proprio perché semplice e multiforme allo stesso tempo quest’idea affascina e accomuna; sempre più cittadini si interessano ai concetti e programmi perseguiti dal M5S e a Cesena sempre più spesso succede che persone che non conoscevi ti si avvicinano e ti sussurrano: “Continuate cosi, tifo per voi…non lo posso dire in giro perché qui sono tutti del PD!”.

E noi continuiamo; non ci fermiamo e non ci fermeremo.

Così per strada con i cittadini, attraverso i banchetti e i volantini per scambiare idee e opinioni con la gente, organizzando conferenze ed incontri di approfondimento; così in Consiglio Comunale per lottare contro l’egemonia del Molock Partito Democratico e far entrare i cittadini, le persone dentro (anche fisicamente) al Palazzo Comunale, per dimostrare che noi promettiamo solo quello che si può realizzare e proponiamo progetti e programmi che servono alla comunità cesenate.

Non ci fermeremo nemmeno davanti al muro di gomma di questa maggioranza sorda a quasi tutte le proposte delle opposizioni che si comporta come se il Comune fosse casa loro, con distacco e spesso con superbia e vorrebbero trattarci come ospiti poco graditi. Cesena merita una amministrazione che dialoghi con la città, che ne rilanci la straordinaria vocazione culturale, storica e agricola.
Col nostro lavoro dentro le mura del palazzo ci siamo guadagnati già il loro rispetto con la forza delle nostre idee; guadagneremo anche i nostri programmi quando i cittadini ci accompagneranno convinti nelle nostre azioni.

QUELLA E’ CASA NOSTRA! IL COMUNE E’ CASA NOSTRA COSI’ COME E’ LA CASA DI TUTTI I CESENATI!

E chi non lo capisce e, con i suoi atteggiamenti e comportamenti, cerca di affossare il sogno del Movimento 5 Stelle è solo una spalla su cui il PD costruisce la sua egemonia!

Il Movimento 5 Stelle si oppone alle scelte che stanno portando Cesena al declino e all’impoverimento. Ma siamo sempre pronti al dialogo costruttivo con chi ha proposte per il bene della nostra Città e dimostra di avere interesse e disponibilità ad ascoltarci.

Partendo da questo punto fermo sarà impostata l’attività del prossimo anno.

Non ci soffermeremo a commentare futili divergenze di opinione, ma lavoreremo per combattere con progetti sostenibili l’aumento esponenziale delle famiglie povere, gli sfratti esecutivi, la disoccupazione giovanile e adulta, le difficoltà di tante piccole imprese.

Il Movimento 5 Stelle propone grandi cambiamenti con programmi realizzabili a favore di tutti, invece del pavimento d’oro di Piazza della Libertà, il quartiere di cemento Nuovo Novello, il falso progetto sicurezza, il decadimento dell’edilizia scolastica e del nostro ospedale; e raccoglieremo le proposte dei cittadini della gente su altre priorità come quartieri, viabilità, centro storico, ecc…

Il 2015 si annuncia un anno molto importante dove puntare a realizzare importanti iniziative per Cesena. E’ questo il momento di compattarci e partire con forza, entusiasmo e passione.

NOI CI SIAMO e vogliamo far sentire la voce del Movimento. Partecipa anche tu con il tuo entusiasmo e le tue idee.

Buon 2015 a tutti, di cuore!
I portavoce del M5S nel Consiglio Comunale di Cesena

Per contatti:
Pagina Facebook: Movimento 5 stelle Cesena
Sito: www.cesena5stelle.org
E-mail: info@cesena5stelle.org

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