Archivi categoria: Inquinamento Ambiente

M5S – PULIAMO CESENA

Puliamo cesena

puliAMO Cesena.

Un gruppetto di cittadini armati di pinze e sacchetti ha preso parte al primo appuntamento di questa iniziativa di impegno civico svolta presso i giardini di Serravalle.
Un iniziativa propositiva che vorremmo fosse solo la prima di una lunga serie e alla quale ci piacerebbe vedere sempre più cittadini partecipare.
La manutenzione dell’ambiente in cui viviamo parte soprattutto dall’educazione e dalla sensibilità che le persone che lo frequentano hanno nella gestione dei rifiuti.
Nel parco in questione abbiamo raccolto centinaia di mozziconi di sigaretta, soprattutto attorno alle panchine; e poi cartacce, chewingum, pezzi di vetro, catene da bicicletta tagliate e finanche un sellino di bicicletta abbandonato.
Le persone che hanno partecipato si sono divertite ed hanno fatto una bella esperienza, che condivideranno con i loro amici che speriamo di poter vedere ai prossimi incontri.
I bambini che hanno partecipato hanno un idea diversa della cura dell’ambiente rispetto a ieri.
Grazie a chi si ha partecipato, passando una mattinata gradevole e formativa.

 

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ANTENNA VILLACHIAVICHE

Abbiamo seguito con preoccupazione la vicenda della nuova antenna di telefonia mobile che la Telecom vuole installare sul territorio comunale, precisamente a Villachiaviche.
Noi del MoVimento 5 Stelle, sempre dalla parte dei cittadini, in questo caso appoggiamo le richieste del Comitato spontaneo che si è costituito contro la realizzazione dell’opera, Comitato che ha dimostrando grande competenza sulla materia e intenzionato a volerci veder chiaro su quanto sta facendo l’Amministrazione Comunale.
Vera dimostrazione di quello spirito di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della città che da sempre caldeggiamo e auspichiamo.

Un’antenna di telefonia mobile emana radiazioni al alta frequenza potenzialmente dannose per la salute umana e quindi è comprensibile l’allarmismo che si è creato fra i cittadini di Villachiaviche. Allarmismo che ci sentiamo di condividere anche alla luce del fatto che la procedura di autorizzazione si è svolta dal nel più stretto riserbo.
Facciamo chiarezza. I testi a cui ci si deve attenere sono: il DL. 259/2003 art. 87 e 87 bis, successivamente modificato dal decreto “Semplificazione” n° 221 / 2012 e il “REGOLAMENTO COMUNALE PER L’INSEDIAMENTO URBANISTICO E TERRITORIALE DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE E LA MINIMIZZAZIONE DELL’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI”.
Il Regolamento Comunale, tutt’ora in vigore, non è stato applicato. Ed è evidente che sia così, perché all’art. 7 comma 4 dice che “il Comune dà notizia alla cittadinanza dell’avvenuta presentazione del Programma annuale mediante pubblicazione dell’avviso di deposito all’Albo Pretorio Continua la lettura di ANTENNA VILLACHIAVICHE

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FUSIONE HERA ACEGAS-APS, IL PD LONTANISSIMO DALLA VOLONTA’ POPOLARE.

Sempre più solo il Pd nei Comuni soci di Hera, la multiutility dispensatrice di dividendi, contributi e poltrone, nel tentativo di far approvare la delibera di fusione con AcegasAps. Gli alleati (Idv e Sel) lo abbandonano da Ravenna, dove la maggioranza si è spaccata e l’assessore al bilancio si è rifiutato di presentare la delibera in consiglio, a Forlì, dove il sindaco Roberto Balzani e il Pd sono contrari al matrimonio. La fusione ha creato scompiglio anche a Bologna, maggiore azionista di Hera, dove la seduta del 8 ottobre è stata interrotta più volte a causa delle manifestazioni in aula dei Comitati Acqua Pubblica. A Formigine la delibera non è passata, come a Porretta, Predappio, Cesenatico e Civitella.

Questa fusione scellerata si sarebbe dovuta discutere a lungo coi cesenati prima dell’approdo in Consiglio comunale. Ma così non è stato, in quanto la nostra miope amministrazione sostiene la fusione adducendo confuse motivazioni di economie di scala, senza aver visionato il piano industriale in commissione e senza che i rappresentanti nel Cda di Hera (tra cui il referente del Comune Roberto Sacchetti) venisse a spiegare ai consiglieri i dettagli della fusione.

L’operazione, concepita dai manager Hera senza consultare i cittadini (che sono i veri proprietari dell’azienda), conferma la volontà di gestire i servizi pubblici locali con una logica privatistica di mercato, nonostante gli italiani nel referendum del 2011 si siano pronunciati contrariamente e la Corte Costituzionale sia intervenuta (sentenze 199 e 200 del 2012) per ribadire l’esito referendario.

Passera e Monti hanno benedetto l’operazione con l’ingresso della Cassa depositi e prestiti nel capitale di Hera, ma così facendo ai territori verrà scippata la gestione dei servizi pubblici locali per consegnarli al mercato e i Comuni emiliano-romagnoli non conteranno più nulla. Con questa fusione, il rischio è che le bollette di acqua e rifiuti continueranno ad aumentare in modo spropositato, come il numero di dirigenti e manager strapagati, che già oggi ci costano 19 milioni di euro l’anno. La ricchezza prodotta se la intascheranno sempre di più i privati (già oltre il 40% dei dividendi).

Cesena 5 stelle non vuole contribuire in alcun modo all’ultimo atto espropriativo della sovranità popolare nella gestione dei servizi pubblici locali e voterà contro alla delibera. Fedele alla linea politica tenuta in questi anni continuerà a battersi al fianco dei cittadini.


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Quello che posso fare io.

Non mi dite che almeno una volta nella vostra vita non avete fatto questo pensiero: “Tanto io non conto niente, sono una goccia nel mare come posso mai cambiare il mondo? Se non ci sono riusciti M.L.King o Ghandi, quanto sono impotente io?”.  Credo però che il mondo cambierà solo quando noi cominceremo a pensare che è possibiole cambiarlo. E senza fare Rivoluzioni particolari o magie di nessun genere, semplicemente cominciando a pensare da formiche e, quindi, capire che ogni piccolo gesto che compiamo, unito a quello di milioni di altri, può diventare, nel bene o nel male, il punto di svolta della nostra specie.

Nel mio piccolo mi attengo alla regola per eccellenza dello scoutismo: LASCIA IL POSTO IN CUI SEI NATO MIGLIORE DI COME L’HAI TROVATO. Se ognuno di noi facesse propria questa regola di vita sarebbe fantastico!

Ma andiamo nel pratico … ecco quello che posso fare io:

La raccolta differenziata sempre e comunque. Dividete il vetro, la plastica, la carta, l’umido e il secco. Se friggete  o cambiate l’olio alla macchina portatelo all’isola ecologica. Se ad esempio vi capita di divorziare, lasciate il marito nell’apposito cassonetto e non per strada… Continua la lettura di Quello che posso fare io.

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Parco Ippodromo: inconsistenti le giustificazioni addotte dal PD

 

Comunicato del M5S di Cesena in merito alla vicenda del parco ippodromo, in riferimento all’articolo comparso sui principali quotidiani locali redatto da esponenti del PD e visionabile a questo link: http://www.cesenatoday.it/cronaca/cesena-parco-ippodromo-pd-beppe-grillo-m5s-cemento.html .

Vogliamo rispondere alle recenti dichiarazioni pubbliche del Segretario Comunale del PD e del Presidente del Quartiere Oltresavio, in merito alla vicenda della cementificazione del parco ippodromo. Secondo le loro affermazioni: “è proprio grazie alla perequazione, ossia l’acquisizione di terreni a seguito della concessione di aree edificabili, che si è riusciti a realizzare il grande parco pubblico”.

Riteniamo che questo sia un modo davvero singolare di concepire la tutela del territorio, sarebbe come sostenere che per ampliare un parco marino sia giusto e doveroso rilasciare concessioni per costruire un albergo proprio sulla costa. Fortunatamente, i cittadini sono in grado di capire che costruire nuove palazzine in aperta campagna, in area di esondazione fluviale, a ridosso di una rumorosa ferrovia, sottovento all’olezzo dei cavalli, con obbligo di future spese pubbliche per portare in quel luogo acqua, gas, luce, fogne, strade, illuminazione, non sembra essere il modo più intelligente per difendere il nostro territorio dalla progressiva e continua cementificazione selvaggia al quale è stato da troppi anni sottoposto.

Tutto questo cemento, corrispondente a 5 nuove palazzine per 24 appartamenti (destinati probabilmente a rimanere sfitti), barattati con l’acquisizione di nuovi terreni da dedicare a parco, quando il resto del parco stesso giace incompleto da decenni, sfida realmente il buon senso. Tanto più che ora si edificheranno queste nuove costruzioni, consumando area agricola, ma non si sa ancora quando e se verrà davvero ampliato il Parco.

Facciamo inoltre notare come negli ultimi dieci anni ben poco è stato inserito a bilancio per rendere fruibile il parco ippodromo esistente, in cui solo il primo lotto risulta adeguatamente attrezzato, mentre i lotti successivi (area del concerto Woodstock e area presso l’asse ferroviario) sono rimasti sostanzialmente abbandonati per decenni. Proprio questi ultimi infatti sono stati scelti come discarica temporanea per accumulare i detriti provocati dal nevone, altamente inquinanti.

Forse è proprio grazie a un piccolo post di Grillo apparso sul suo blog, nonché alle centinaia di email indirizzate al sindaco che ne sono seguite, che la giunta si sta ravvedendo, prendendo in considerazione lo spostamento della concessione edificatoria acquisita dai privati in luoghi già urbanizzati e raggiunti dai servizi primari. Questo avrebbe il duplice vantaggio di scaricare il comune da ulteriori e costosi oneri di urbanizzazione secondaria e al contempo preservare ciò che resta ancora di integro nell’area attorno al parco ippodromo.

Prendendo atto dell’impossibilità di revocare ai privati i diritti edificatori già acquisiti, pur con migliaia di appartamenti sfitti in città, potremmo accettare la delocalizzazione della capacità edificatoria in altra zona già urbanizzata, se sul piatto della stessa bilancia fossero posizionate credibili contropartite a beneficio della città. Se il PD scrive che “l’acquisizione di ulteriori 92.000 metri quadri di area privata è subordinata della costruzione di 6.000 mq residenziali“, lascia intendere che il Parco verrà davvero ampliato. Sono in grado di dirci quando?

Nel piano triennale dei lavori pubblici neppure un euro è stato stanziato per questo progetto. E’ per questo motivo che crediamo inconsistenti le giustificazioni addotte dal PD.

Natascia Guiduzzi – Consigliere Comunale

Paolo Marani – Consigliere quartiere Centro Urbano

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Qualcosa si muove…

Ieri in tarda serata è uscito un comunicato stampa del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e dell’assessore Orazio Moretti sulla vicenda del Parco Ippodromo. Lo trovate a questo link:

http://www.cesenatoday.it/cronaca/parco-ippodromo-cesena-woodstock-M5S-sindaco-cerca-alternativa.html

Ringraziando a nome mio e dei ragazzi di Cesena 5 stelle, tutte le persone che hanno contribuito alla sensibilizzazione sul tema, mandando una mail al Sindaco, vorrei invitarvi a non abbassare la guardia e, se non l’avete ancora fatto, a mandare la mail che trovate a questo indirizzo:

http://www.cesena5stelle.org/?p=2824

Natascia Guiduzzi
Cesena 5 stelle

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Le betoniere scalpitano al Parco Ippodromo.


Parco Ippodromo a Cesena, teatro del Woodstock 5 stelle il 25-26 settembre 2010, si sta lentamente trasformando. Sono in adozione in questi giorni i progetti per edificare alcune costruzioni all’interno del Parco.

La lista civica Cesena 5 stelle sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica affinchè faccia pressione sull’amministrazione e non si compia questo scempio anche attraverso il sostegno al Comitato NO CEMENTO AL PARCO che si sta costituendo in questi giorni.

Sabato 31 Marzo è stata realizzata una prima giornata di raccolta firme, ad opera del WWF di Cesena, alla quale c’è stata una buona partecipazione. Sono previste comunque altre iniziative per raccogliere firme, per le quali daremo opportuna informazione.

Esortiamo come sempre alla diffusione di questo nostro appello a favore del Parco Urbano delI’Ippodromo, attraverso le vostre mailing list, o col passaparola, a parenti, amici e conoscenti, suggerendo di scrivere le proprie impressioni e proteste alla stampa e/o alla mail del Sindaco di Cesena a questo indirizzo sindaco@comune.cesena.fc.it

A questo scopo, di seguito alleghiamo di nuovo una breve lettera quale fac-simile che potrete utilizzare come esempio da inviare al Sindaco.

Egregio Sig. Sindaco di Cesena,

sono venuto a conoscenza di un progetto che porterà a una cementificazione del Parco Ippodromo: il PUA di via Riccione.

Ho appreso questa notizia con amarezza, in quanto davo per scontato che il parco Ippodromo fosse un bene ormai acquisito al patrimonio ambientale, civile e politico della città. 

Ho saputo anche, che con questo progetto, voi pensate di migliorare e valorizzare quella parte marginale di città ora occupata da terreni incolti e frutteti, come se i terreni liberi da qualsiasi forma di costruito, voi li consideriate di scarso valore, e debbano essere inevitabilmente “recuperati” e convertiti a forza di cemento.

Come cittadino consapevole, comprendo pure il diritto dei proprietari dei terreni di costruire dove il PRG lo consente; ma comprendo pure che questo diritto non possa sovrapporsi a quello della collettività, ad avere un parco urbano il più conservato possibile, con più verde e meno cemento !

Il diritto di pochi non può imporsi al diritto dei più, anche se questo è stato deciso dai rappresentanti dei cittadini in sede istituzionale !

Mi chiedo anche come sia stato possibile rendere edificabile un’area così vicina al corso del fiume Savio, così prossima alla zona di espansione del fiume, un’area che si può definire a rischio esondazione, in fascia di vincolo fluviale e che il codice del paesaggio vigente in Italia consiglierebbe di lasciare libera da manufatti, per ovvi motivi ambientali, estetici e di sicurezza idraulica.

In considerazione di tutto ciò, chiedo/chiediamo decisamente e formalmente lo stralcio del piano/progetto PUA di via Riccione, bloccando la realizzazione di una nuova zona residenziale a ridosso del Parco Ippodromo, in area a vincolo fluviale e rischio esondazione, nonché la riconsiderazione di quello dell’ ex-podere Colombarda, perché vengano salvaguardati la destinazione e l’uso a verde pubblico delle due relative aree. 

Distinti Saluti.

(Sigla / nome cognome)

Aggiornamento

Rassegna stampa delle notizie apparse online:

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Riflessione sul sondaggio Pd del Comitato “Lasciateci l’aria per respirare”

Riceviamo e pubblichiamo, fonte:  Comitato Lasciateci L’aria per respirare – Cesena

Che sorpresa leggere i risultati del sondaggio del Pd, da cui si evince che ben il 61% degli interpellati si dice favorevole alla completa pedonalizzazione del centro storico. Non solo, gli intervistati sono convinti che la pedonalizzazione riduca l’inquinamento, renda la città più bella e più vivibile, e non comporti la desertificazione del centro con conseguente crollo degli incassi, come invece sostengono i commercianti e le associazioni di categoria.

A questo punto ci chiediamo: ma se l’Amministrazione comunale può contare su così ampio consenso, perché non avviare fin da subito l’agognata pedonalizzazione, senza attendere la ristrutturazione di piazza della Libertà? Percentuali così alte dovrebbero infatti far dormire sonni tranquilli ai nostri amministratori, anche di fronte alle scelte più difficili.

Intanto dall’ennesimo sondaggio del Pd (che già qualcuno ha paragonato a quelli della Bulgaria ai tempi del Comecon) apprendiamo ancora una volta che a Cesena tutto va bene (Berlusconi docet?). Strano, perché camminando per strada e ascoltandone i commenti, gli umori dei cesenati non sembrano collimare con i risultati trionfalistici di questa indagine, certamente influenzati dall’onda della gestione dell’emergenza neve, senza negare comunque il massimo impegno messo in campo dai nostri amministratori.

Ma d’altronde questo apologia era inevitabile, dal momento che la Giunta è convinta di aver già rispettato tutti i punti del programma, come emerso dalla presentazione di metà mandato dello scorso novembre. Il sindaco Paolo Lucchi aveva, in seguito, ammesso di essersi un po’ pentito di cotanta autocelebrazione, ma evidentemente il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Comitato ‘Lasciateci l’aria per respirare’

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NO TAV – Salviamo la valle.

Il Movimento 5 Stelle di Cesena sabato 10 dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 19 sarà in piazza Almerici per informare i cittadini dell’enorme spreco di denaro pubblico che è la Tav in Val di Susa. Un’opera inutile dal costo economico e sociale di 22 miliardi di euro che come hanno spiegato benissimo 350 docenti universitari non ha senso economico, logistico, di razionalizzazione. Un’opera inutile, che come denunciato dall’ex magistrato Ferdinando Imposimato rischia diventare la “madre di tutte le corruzioni” e delle infiltrazioni mafiose.

Mentre ci si prepara a sprecare miliardi di euro nella TAV in Val di Susa, il territorio della provincia di Forlì-Cesena si trova di fronte al caso dello scalo merci di Villa Selva, la nostra TAV romagnola”.  Costato circa 30 milioni di euro, il suo attuale parziale utilizzo comporta un aggravio di costi ed un mancato introito. Un investimento da 30 milioni di euro che doveva garantire il pareggio di bilancio con 6-7 convogli al giorno, ne vede attualmente passare la miseria di 1 al giorno.

 Prima di pensare di buttare altro denaro pubblico nella TAV in Val di Susa la politica pensi a far funzionare bene i treni regionali, spesso molto più simili ai treni che deportavano gli ebrei che non ad un dignitoso traspoto pubblico per centinaia di pendolari, le reti locali e lo scalo di Villa Selva.

 

Natascia Guiduzzi

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L’Italia in recessione, Pallante: “Una opportunità per puntare alla decrescita felice”

fonte: Tiscali Notizie. 

Le previsioni del Fondo monetario internazionale non lasciano dubbi: la crisi economica colpirà duramente il nostro Paese per due anni. Quest’anno il Pil si ridurrà del 2,2% e l’anno prossimo dello 0,6%. Questi dati lasciano perciò intravedere un periodo molto difficile per milioni di italiani. Ma sarà davvero così? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Pallante, saggista e intellettuale fuori dai comuni schemi di pensiero, che nel 1988 con Mario Palazzetti e Tullio Regge è stato tra i fondatori del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE) e nel 2007 ha fondato il Movimento per la Decrescita Felice di cui è leader.
Come può essere la decrescita felice? Non è una contraddizione? 
“No. Per decrescita noi intendiamo la riduzione della produzione e dello scambio di quelle merci che non hanno nessuna utilità o che addirittura creano danni e l’aumento della produzione e del consumo di beni che soddifano un bisogno reale ma che non passano attraverso la compravendita”.I dati diffusi ieri dal Fondo monetario sulla recessione in Italia sono per lei una buona o una cattiva notizia? 
“Sono dati che non significano niente. Perché dico questo? Perché se la recessione dipendesse dal fatto che diminuisce la quantità di cibo che si butta, che è pari al 3% del Pil, allora sarebbe una buona notizia se viceversa dipendesse dalla riduzione della produzione e dell’acquisto di pannelli fotovoltaici allora mi preoccuperei. Bisogna perciò fare non una analisi quantitativa ma qualitativa dell’economia”.Di solito però le fasi recessive portano ad una perdita di posti di lavoro perché le aziende licenziano. Questo non la preoccupa? 
“Prima di tutto bisogna sfatare il mito che la crescita crea posti di lavoro. Nessun dato economico conferma questo fatto. La crescita, a partire dal 1970, non ha mai creato occupazione. Perché? Perché le aziende per crescere ed essere competitive devono investire in tecnologie sempre più performanti che consentono a sempre meno persone di fare sempre più cose. Non è vero perciò che la crescita della Continua la lettura di L’Italia in recessione, Pallante: “Una opportunità per puntare alla decrescita felice”
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