Lettera del sindaco di San Francisco al sindaco di Parma

Caro Sindaco di Parma,

Sono profondamente preoccupato nell’apprendere che Parma sta considerando l’incenerimento degli scarti dei suoi cittadini come un sistema di gestione dei rifiuti. Come sindaco di una città grande, geograficamente complessa e fisicamente costretta desidero portate alla sua attenzione il successo di San Francisco: noi ricicliamo e compostiamo il 70% del flusso dei nostri rifiuti.

Dal nostro rifiuto organico noi creiamo un compost che è fortemente richiesto, che arricchisce il nostro terreno, che ci fa risparmiare acqua, che riduce il ricorso a pesticidi e fertilizzanti mentre fissa l’anidride carbonica sottraendola all’atmosfera. In più, ci fa ottenere splendidi prodotti. In precedenza tutto questo finiva in discarica. Ma l’incenerimento ha impatti

ancora maggiori e più negativi sull’atmosfera.

Parma è al centro della regione Emilia Romagna, patria di alcuni dei cibi più famosi e prelibati al mondo. Questo ben di Dio agricolo è l’eredità che avete avuto dal vostro terreno e dai vostri contadini. Negli Stati Uniti San Francisco è ugualmente un centro di produzione agricola ed alimentare. Qui i nostri rifiuti ci forniscono il più ricco dei compost organici per la frutta, per la verdura e per i vini biologici.

Io esorto il sindaco di Parma a venire a visitare San Francisco, così come hanno fatto oltre cento sindaci in occasione del World Environment Day nel 2005. A lui mostrerò personalmente come recuperiamo, a nostro beneficio, oltre il 70% dei rifiuti che produciamo.

Ciao,

Gavin Newsom

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L’acqua è un diritto ? Ultime legislazioni

L’articolo 9 del nuovo Statuto prevede che “il capitale della nuova Società dovrà essere detenuto in misura rilevante da enti pubblici”. Prima era garantita la partecipazione di maggioranza da parte degli enti pubblici. Così facendo, la quota di capitale pubblico tenderà a scendere sotto il 51%, il che equivale a dire che il controllo effettuato dai cittadini su un bene pubblico diventerà pari a zero.

Il governo Berlusconi, con la legge n.133 del 6 agosto 2008,F ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che “la loro gestione può essere affidata a soggetti privati”. Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una “materia prima” quotata in borsa, come l’oro ed il petrolio.

Come se non bastasse, il Governo, con la legge n. 126 del 24 luglio 2008, ha tagliato il Fondo per la ristrutturazione e l’ammodernamento della rete idrica nazionale che prevedeva lo stanziamento ai comuni di 30 milioni di euro per il 2008 e di 20 milioni per il 2009 e per il 2010. Gli enti locali non saranno più in grado di far funzionare i nostri rubinetti e saranno costretti a cederne la gestione.

“Le ragioni per opporsi con determinazione alla privatizzazione dell’acqua sono numerose” afferma Emilio Molinari, punto di riferimento del comitato italiano del Contratto Mondiale per l’Acqua. “Poche grandi corporation domineranno il mercato di un bene primario per la vita, decidendo tariffe e investimenti con criteri meramente aziendali; dove l’acqua è già nelle mani dei privati le bollette aumentano e la qualità si abbassa. Emblematico il caso di Aprilia, con aumenti delle bollette superiori al 200 per cento. Privatizzare tutta l’acqua potabile del nostro Paese è un terribile salto nel buio, è privatizzare la vita stessa dei cittadini italiani, giocarla in borsa, consegnarla al profitto privato, nelle mani di un cartello monopolistico di 4 multiutility (Acea, Iride, Hera, A2A), di 2 multinazionali francesi (Suez-Lyonnais des eaux e Veolia), di alcune banche come il Monte dei Paschi e imprenditori come Caltagirone e Pisante”.

(fonte Wu Magazine)

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Serata con Sonia Alfano: Report.

di: Enzo Cusmà

Intrecci politici/mafiosi: Sonia Alfano fa nomi e cognomi.

Iscritti e simpatizzanti del gruppo CESENA S’INGRILLA, hanno affollato la sala del Palazzo del Ridotto nella serata del 27 marzo 2009 a Cesena, per ascoltare il discorso dell’ospite d’eccezione Sonia Alfano, che con meticolosa dovizia di particolari, ha parlato degli intrecci tra mafia e politica, che l’hanno vista direttamente interessata proprio, quando la mafia di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) gli ha ucciso il padre, giornalista d’inchiesta. Come detto, Sonia Alfano, senza mezzi termini né “peli sulla lingua”, ha puntato il dito verso quei magistrati e forze dell’ordine che sono iscritti al libro paga delle varie mafie, e che all’occorrenza non possono certo stare dalla parte dello Stato, confermando che sono mafiosi anche loro. Punto e basta.

Al termine del lungo discorso, dove sono venuti fuori nomi di mafiosi del calibro dei Santapaola, hanno preso la parola alcuni personaggi locali, tra i quali il consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri che, dopo aver parlato della scarsa attenzione dell’attuale Amministrazione Comunale nei confronti delle politiche di tutela ambientale, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Procura della Repubblica di Forlì – in molte vicende relative a poteri forti, cementificazione del territorio e inquinamenti ambientali – ha dimostrato di non essere un organo di garanzia. Una parte della Magistratura di Forlì non funziona come dovrebbe; la “mafia” esiste anche a Cesena e circondario, ma da queste parti si chiama “intreccio affaristico fra imprenditoria e politica spregiudicata”.

In chiusura, l’arch. Angelo Pagliacci, perito di Pubblici Ministeri di Forli, non si è discostato molto dalle dichiarazioni del consigliere Fabbri; ha confermato la notizia d’anomali trasferimenti d’ufficio di bravi magistrati della Procura della Repubblica di Forlì ad altri Tribunali, facendo balenare l’idea che tali trasferimenti siano da equiparare a punizioni vere e proprie.

Gli organizzatori del gruppo “Cesena S’ingrilla Amici di Beppe Grillo” possono essere fieri.

fonte: www.robedamatti.net

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Sonia Alfano a Cesena per la Lista Civica

Video di Adamo Moscatelli.

Funzionario della Regione Sicilia, sindacalista e coordinatrice di soccorsi in emergenze. Si diploma presso il liceo classico Luigi Valli di Barcellona Pozzo di Gotto. Interrompe gli studi universitari alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo dopo la morte del padre Beppe, ucciso dalla mafia per le sue inchieste scomode l’8 gennaio del 1993.
Ottiene l’assunzione presso la Regione in virtù della normativa a tutela dei familiari delle vittime innocenti di mafia. A seguito della morte del padre comincia un’intensa attività antimafia per accertare la verità sulla morte del padre e suimandanti occulti.

Si è candidata alla Presidenza della Regione Siciliana nelle Elezioni del 2008 con la lista Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente ottenendo quasi 70.000 consensi. In questi anni ha incontrato i ragazzi delle scuole di tutta Italia, ha partecipato a diverse trasmissioni televisive dato il suo forte impegno civile ed antimafia ed ha partecipato ad eventi organizzati dai meetup di tutta italia.

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Firenze: I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche

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Ambiente

Maurizio Pallante
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Acqua

Riccardo Petrella
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Sviluppo

Matteo     Incerti
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Connettività

Maurizio   Gotta
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Trasporti

Beppe        Grillo

Scarica la Carta di Firenze

Gli interventi:

Introduzione – Beppe Grillo
Politica – Marco Travaglio
Ambiente – Maurizio Pallante
Salute – P. Gentilini, G. Miserotti, M. Bolognini
Energia – Marco Boschini
Riciclo – Matteo Incerti
Connettività – Maurizio Gotta (Anti Digital Divide)
Diritti dei cittadini – Sonia Alfano
Acqua – Riccardo Petrella

Interventi delle Liste Civiche e dei Meetup:
lista civica di Treviso
lista civica di Firenze
lista civica di Prato
lista civica di Bologna
lista civica di Fano
lista civica di Roma
lista civica di Torino
lista civica di Pescara
lista civica di Perugia
lista civica di Bergamo
lista civica di Nettuno
lista civica di Spoleto
lista civica di Forlì
lista civica di Pozzuoli in Comune
lista civica di Fiumicino
meetup di Napoli
meetup di Follonica
meetup di Carrara
meetup di Reggio Emilia
meetup di Novi Ligure
meetup di Losanna e Neuchatel
meetup di Siena

Alcuni video della giornata.

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Loro non molleranno mai… noi neppure!